Il decreto fisco arriva questa settimana all’esame del Senato con un pacchetto di misure che spaziano dalla lotta al telemarketing selvaggio agli incentivi per il rientro dei pensionati nel mondo del lavoro. Il provvedimento, che sarà sottoposto al voto nelle prossime giornate, contiene diverse novità significative per cittadini e imprese.
Stretta contro le chiamate commerciali aggressive
Tra le principali innovazioni del provvedimento figura un inasprimento delle sanzioni contro il telemarketing aggressivo. Una serie di emendamenti della maggioranza puntano a estendere anche ai servizi di telecomunicazione la stretta sul telemarketing, introdotta nel decreto bollette per il settore energia. Le nuove disposizioni prevedono sanzioni più severe per le aziende che effettuano chiamate commerciali senza il consenso degli utenti o che non rispettano i registri delle opposizioni.
Incentivi per il ritorno dei pensionati
Un capitolo importante del decreto fisco riguarda la possibilità per i pensionati di tornare al lavoro con condizioni fiscali agevolate. Fratelli d’Italia propone una maxiagevolazione con un’imposta sostitutiva sui redditi al 4% per far rientrare in Italia i pensionati migrati all’estero attratti proprio dagli incentivi fiscali di altri Paesi.
Controlli rafforzati sui datori di lavoro
Il decreto introduce anche misure riguardanti i controlli sui datori di lavoro. Forza Italia torna a chiedere una riduzione delle sanzioni ai datori di lavoro che non pagano contributi e premi per i lavoratori, emendamento che ha mandato su tutte le furie il Pd, che promette “battaglia” in commissione e in Aula, parlando di “un segnale devastante e un’offesa ai lavoratori e alle imprese oneste”.
Misure di sostegno per la rottamazione
Il provvedimento conferma e amplia le misure di sostegno per la rottamazione delle cartelle esattoriali. C’è attesa in particolare per il ricco pacchetto della Lega per estendere la rottamazione quater e la quinquies: si chiede la riapertura della quater per chi ha mancato le rate di novembre e febbraio, l’estensione della quinquies agli accertati e alle cartelle dei Comuni e dalle Casse di previdenza, con la possibilità anche per la quinquies di avere i 5 giorni di tolleranza sulla scadenza delle rate.
Altre misure del decreto
Il testo base del decreto fiscale corregge alcune misure introdotte dalla legge di bilancio: differisce al primo luglio la tassa da 2 euro sui mini pacchi extra Ue, ripristina le norme del 2025 sui dividendi e sopprime il vincolo dei beni prodotti nell’Ue per beneficiare dell’iperammortamento. Nel provvedimento è confluito anche il decreto accise bis, che proroga il taglio dei prezzi dei carburanti al 1 maggio.
Iter parlamentare e tempistiche
Il decreto fisco è già in esame in commissione Finanze al Senato, con l’obiettivo di portare il testo in Aula già martedì pomeriggio, anche se non si esclude uno slittamento a giovedì. I gruppi parlamentari stanno esaminando le oltre 400 proposte di modifica rimaste sul tavolo. Dopo l’esame del Senato il provvedimento passerà in seconda lettura alla Camera. Per la conversione c’è tempo fino al 26 maggio.
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