mercato leasing in Italia — Il settore leasing cresce del 3,5% in Italia ma resta il gap con l'Europa (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
Economia e Fiscalità 3 min di lettura

Il settore leasing cresce del 3,5% in Italia ma resta il gap con l’Europa

Il mercato del leasing italiano cresce del 3,5% nel 2026 secondo i dati Assilea, ma gli investimenti restano ancora sotto la media europea. L'associazione presenta strategie per colmare il gap con gli altri paesi UE.

Il mercato leasing in Italia ha registrato una crescita del 3,5% nel corso del 2024, segnando un trend positivo che tuttavia non basta ancora a colmare il divario con la media europea degli investimenti. I dati emergono dal documento annuale elaborato dal centro studi di Assilea, l’associazione italiana del settore, illustrato durante l’assemblea generale tenutasi di recente.

Crescita contenuta ma costante per il mercato leasing

L’incremento del 3,5% nella stipula di contratti rappresenta un segnale incoraggiante per l’industria italiana del leasing, che negli ultimi anni ha attraversato fasi alterne di sviluppo. Il dato indica una ripresa della fiducia da parte delle imprese nell’utilizzo di questo strumento finanziario, particolarmente apprezzato per la flessibilità che offre negli investimenti in beni strumentali e attrezzature.

La crescita ha interessato principalmente i settori dell’automotive e dei macchinari industriali, dove le aziende hanno mostrato maggiore propensione a ricorrere al leasing operativo piuttosto che all’acquisto diretto. Questo orientamento riflette una strategia di gestione più prudente del capitale, permettendo alle imprese di mantenere liquidità per altre attività operative.

Il divario con l’Unione Europea persiste

Nonostante il progresso registrato, l’Italia continua a mostrare livelli di penetrazione del leasing inferiori rispetto alla media dei paesi dell’Unione Europea. Questo gap rappresenta una delle sfide principali per il settore, che vede ancora margini significativi di espansione nel mercato domestico.

Le differenze con altri mercati europei sono particolarmente evidenti nel segmento del leasing immobiliare e in quello delle piccole e medie imprese, dove la cultura finanziaria italiana mostra ancora preferenze tradizionali verso forme di finanziamento più consolidate. L’analisi del mercato finanziario italiano evidenzia come questa tendenza sia legata a fattori culturali e normativi che richiedono interventi mirati.

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Prospettive e strategie per il futuro

L’associazione Assilea ha evidenziato la necessità di implementare strategie specifiche per accelerare la convergenza verso gli standard europei. Tra le priorità emerge il potenziamento delle campagne informative rivolte alle PMI, che rappresentano il tessuto produttivo principale del paese ma mostrano ancora resistenze nell’adozione di strumenti finanziari innovativi.

Il mercato leasing in Italia potrebbe beneficiare inoltre di interventi normativi che semplifichino le procedure e rendano più attrattive le condizioni fiscali associate a questa forma di finanziamento. Gli operatori del settore auspicano un dialogo costruttivo con le istituzioni per rimuovere gli ostacoli regolamentari che limitano lo sviluppo del comparto.

L’evoluzione tecnologica rappresenta un’altra leva strategica per la crescita futura. La digitalizzazione dei processi di valutazione e gestione dei contratti può ridurre significativamente i tempi di erogazione e migliorare l’esperienza dei clienti, elementi cruciali per aumentare la competitività rispetto ad altre forme di finanziamento.

Il documento presentato dall’associazione delinea uno scenario di cauto ottimismo per i prossimi mesi, con previsioni di crescita che potrebbero raggiungere il 4-5% se si realizzeranno le condizioni economiche favorevoli attualmente prospettate. Gli investimenti delle imprese italiane continuano a rappresentare il driver principale per l’espansione del settore, supportati da tassi di interesse ancora competitivi e dalla necessità di ammodernamento degli apparati produttivi.

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