Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato oggi la posizione italiana messa sul tavolo a Bruxelles riguardo all’estensione delle regole di flessibilità fiscale. Durante l’evento economico annuale della Lega, il responsabile del dicastero di Via XX Settembre ha spiegato la proposta del governo per includere il settore energetico tra le spese che beneficiano degli stessi limiti quantitativi previsti per la difesa.
Proposta italiana per il settore energetico
“Riteniamo che, senza fare stravolgimenti, l’attuale regola e gli attuali limiti quantitativi già previsti per le spese per la difesa – proprio perché riteniamo che il fattore energetico sia di sicurezza nazionale – possano essere estesi anche ai contraccolpi che derivano sulla finanza pubblica dalla crisi in corso”, ha dichiarato Giorgetti.
Il ministro ha precisato che la proposta non modifica i parametri esistenti: “Questo non pregiudica i numeri, perché era 1,5 punti sul Pil per la difesa e rimane 1,5 per la difesa più l’energia, poi ogni paese doserà gli interventi in base alla propria posizione specifica”.
Attesa per la risposta della Commissione UE
Giorgetti ha sottolineato che la discussione è in corso e presenta delle complessità: “La discussione è in corso, non è facile. Spero che a breve una controproposta, una risposta da parte della Commissione Ue arriverà su questo aspetto, perché ci sono tutti gli elementi per dare una risposta ai problemi dell’economia reale”.
Rimodulazione fondi PNRR in valutazione
Sulla possibile rimodulazione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il ministro ha confermato che si tratta di una questione allo studio. “Ci sta lavorando il ministro Foti”, ha specificato Giorgetti, aggiungendo che “c’è la possibilità entro la fine di maggio ed è una cosa che stanno valutando”.
Il processo di rimodulazione del PNRR rappresenterebbe un’opportunità per ottimizzare l’utilizzo delle risorse europee destinate all’Italia in base alle esigenze emerse durante l’implementazione del piano.
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