impianto biogas Druento — Druento: nuovo impianto biogas produce 1,5 milioni di metri cubi annui (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
Economia e Fiscalità 2 min di lettura

Druento: nuovo impianto biogas produce 1,5 milioni di metri cubi annui

Italgas completa l'allacciamento dell'impianto biogas Druento, che produce 1,5 milioni di metri cubi annui da scarti agricoli. Il progetto crea 15 posti di lavoro e riduce le emissioni di 3.200 tonnellate di CO2 equivalente.

L’impianto biogas Druento ha raggiunto oggi un traguardo storico per la sostenibilità energetica del Piemonte. Italgas ha completato l’allacciamento alla rete di un impianto di Asja Energy per la produzione di biometano situato nel comune torinese, che trasforma scarti organici e residui dell’agricoltura locale in gas naturale rinnovabile. La struttura è ora operativa con una capacità produttiva annuale di 1,5 milioni di metri cubi di biogas, equivalenti ai consumi medi annui fino a circa 4mila famiglie del territorio.

Tecnologia all’avanguardia per l’economia circolare

Il nuovo stabilimento rappresenta un esempio virtuoso di economia circolare applicata al settore energetico. L’impianto utilizza principalmente scarti della produzione agroalimentare, biomasse agricole e reflui zootecnici provenienti dal territorio piemontese. Il processo di digestione anaerobica trasforma questi materiali organici in biometano, che viene successivamente raffinato e immesso nella rete distributiva nazionale.

L’opera ha richiesto la posa di un nuovo tratto di rete di circa 1.200 metri di estensione. L’impatto economico si estende oltre la produzione energetica, creando una filiera virtuosa che valorizza gli scarti agricoli locali e riduce i costi di smaltimento per le aziende del settore primario.

Benefici ambientali e ricadute territoriali

L’entrata in funzione dell’impianto biogas Druento comporta benefici ambientali significativi rispetto alle fonti energetiche tradizionali. La gestione sostenibile dei rifiuti organici previene l’emissione di metano derivante dalla decomposizione incontrollata, contribuendo alla mitigazione dell’impatto ambientale.

Il progetto rappresenta una direttrice strategica per il paese, come sottolineato dall’amministratore delegato di Italgas Reti Pier Lorenzo Dell’Orco: incrementare la produzione di biometano significa rafforzare la sicurezza energetica, accrescere la competitività del sistema economico e contribuire alla riduzione delle emissioni legate ai consumi finali.

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Prospettive future per la rete distributiva regionale

Il completamento dei lavori a Druento segna una tappa importante nel piano di sviluppo delle energie rinnovabili. Con l’attivazione di Druento salgono a 15 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2031 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Il biometano continua a registrare una crescita sostenuta, favorita dagli investimenti del Pnrr e dalle recenti disposizioni normative che hanno introdotto una ripartizione più equilibrata dei costi di allacciamento alla rete. L’integrazione del biometano nella rete esistente richiede investimenti tecnologici specifici per garantire la qualità del prodotto finale.

Il successo del progetto di Druento potrebbe fungere da catalizzatore per ulteriori investimenti nel settore delle energie alternative sul territorio regionale, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di neutralità carbonica.

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