Claudia Sartirani è stata nominata presidente della Piccola Industria di Confindustria Lombardia per il quadriennio 2026-2030. L’imprenditrice del settore della comunicazione culturale e d’impresa ha illustrato le linee programmatiche del suo mandato durante l’assemblea elettiva.
Le priorità di Claudia Sartirani per le piccole imprese
Nel suo discorso di insediamento, la neo-presidente ha sottolineato l’urgenza di riposizionare le piccole e medie imprese al centro delle politiche economiche regionali e nazionali. “Le oltre 40 mila piccole e medie imprese lombarde del settore industriale e manifatturiero non rappresentano solamente l’ossatura economica della nostra regione ma sono un presidio sociale, culturale e territoriale fondamentale”, ha dichiarato.
Sartirani succede a Giorgio Luitprandi dopo un mandato caratterizzato dalle sfide della transizione digitale e della crisi energetica. La nuova governance dovrà affrontare tematiche cruciali come l’accesso al credito, la digitalizzazione dei processi produttivi e la formazione del capitale umano specializzato.
Strategie per il rilancio del comparto manifatturiero
Il suo mandato “sarà caratterizzato da una rappresentanza più vicina alle imprese, capace di semplificare, connettere e trasformare le esigenze dei territori in proposte concrete”. L’obiettivo sarà “rendere più visibile il valore che esprimono e rafforzarne la capacità di incidere nelle scelte che riguardano il futuro”.
Tra i progetti figura lo sviluppo di una più stretta collaborazione con le regioni più produttive del Nord – Emilia Romagna, Piemonte e Veneto – sui temi strategici per la crescita e la competitività delle PMI lombarde: formazione, competenze, talenti, innovazione e IA, energia, infrastrutture, semplificazione, accesso ai bandi, internazionalizzazione e competitività dei territori.
L’approccio strategico prevede un rafforzamento delle partnership pubblico-private per facilitare l’accesso delle PMI ai programmi di finanziamento europei e nazionali. Centrale sarà anche il potenziamento delle reti di collaborazione tra imprese dello stesso comparto per condividere costi e risorse nell’innovazione.
Sfide e opportunità per le PMI lombarde
Il contesto economico attuale presenta scenari complessi per le piccole imprese regionali. Da un lato, le opportunità legate alla transizione verde e digitale aprono nuovi mercati e possibilità di crescita. Dall’altro, la necessità di adeguamento normativo e tecnologico richiede investimenti significativi che spesso risultano onerosi per le realtà di minori dimensioni.
La presidente ha evidenziato l’importanza di sviluppare ecosistemi industriali integrati che consentano alle PMI di competere efficacemente sui mercati globali. In questa direzione, sarà fondamentale il rafforzamento dei distretti produttivi tradizionali e la creazione di nuovi poli di eccellenza in settori emergenti.
I componenti del nuovo comitato regionale sono Matteo Assolari (Bergamo), Barbara Ulcelli (Brescia), Walter Pozzi (Como), Alessio Cè (Cremona), Gianluca Bonazzi (Lecco e Sondrio), Paola Guffanti (Alto Milanese), Maria Rita Liotti (Mantova), Mattia Macellari (Assolombarda), Andrea Rinaldi (Varese).
Il mandato della nuova presidenza si concluderà nel 2030, con l’obiettivo di consolidare il ruolo della Lombardia come locomotiva manifatturiera del Paese e di rafforzare la competitività delle piccole imprese sui mercati internazionali.
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