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Economia e Fiscalità 2 min di lettura

Export italiano a Genova: convention annuale delle Camere di Commercio estero

Si apre oggi a Genova la 35esima convention delle Camere di Commercio italiane all'estero. L'evento fa il punto sulle opportunità dell'export nazionale, che nel primo trimestre 2026 ha registrato una crescita del 3,2%.

L’export italiano mantiene il proprio slancio internazionale nonostante le sfide globali. Le Camere di Commercio italiane all’estero si riuniscono oggi a Genova per la loro 35esima convention annuale, evento che rappresenta il principale appuntamento per fare il punto sulle opportunità e le criticità del commercio estero nazionale.

Convention export italiano: focus su mercati emergenti

La città ligure ospita per tre giorni rappresentanti provenienti da 64 paesi, con l’obiettivo di tracciare le linee guida per il prossimo biennio. I dati preliminari del primo trimestre 2026 mostrano una crescita di oltre il 7% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando la resilienza del made in Italy sui mercati internazionali.

Particolare attenzione viene rivolta ai mercati dell’Asia-Pacifico e dell’Africa subsahariana, dove si registrano le performance più promettenti. Le strategie di diversificazione geografica rappresentano infatti una priorità per ridurre la dipendenza dai tradizionali partner commerciali europei e nordamericani.

Settori trainanti e nuove opportunità commerciali

L’industria meccanica, il tessile-moda e l’agroalimentare continuano a guidare le performance dell’export italiano, ma emergono nuovi comparti ad alto potenziale. Le tecnologie per l’energia rinnovabile e la farmaceutica registrano incrementi significativi, con tassi di crescita superiori al 15% su base annua.

La digitalizzazione dei processi commerciali rappresenta un tema centrale della convention. Le piattaforme di e-commerce B2B hanno infatti facilitato l’accesso ai mercati per le piccole e medie imprese, che costituiscono il 95% del tessuto produttivo nazionale. Gli investimenti in innovazione digitale sono considerati strategici per mantenere la competitività internazionale.

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Sfide geopolitiche e scenario macroeconomico

Nonostante i risultati positivi, persistono elementi di incertezza legati alle tensioni commerciali internazionali e all’instabilità dei cambi valutari. La volatilità dei costi energetici e delle materie prime continua a pesare sui margini delle imprese esportatrici, richiedendo strategie di hedging sempre più sofisticate.

I rappresentanti delle Camere di Commercio estere evidenziano inoltre l’importanza del rafforzamento delle partnership bilaterali e degli accordi commerciali multilaterali. La cooperazione internazionale rimane uno strumento fondamentale per superare le barriere tariffarie e non tariffarie che ostacolano il libero scambio.

La convention genovese si conclude domenica 15 giugno con la presentazione del piano strategico 2026-2028, che definirà le priorità operative per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane nel prossimo triennio. L’obiettivo dichiarato è raggiungere quota 660 miliardi di euro di esportazioni entro il 2026, consolidando la posizione dell’Italia tra i primi otto paesi esportatori mondiali.

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