I verdetti dei Gironi H e G
Per conoscere il tabellone definitivo dei sedicesimi di finale è necessario attendere le ultime sei gare della fase a gironi. Nel Gruppo H la Spagna rispetta i pronostici: batte la polveriera Uruguay e si prende il primato con due vittorie ed un pareggio. La Celeste, con soli due punti, saluta la competizione. Capo Verde fa la storia: con tre pareggi in altrettante partite è secondo e avanza alla fase successiva al suo primo Mondiale in assoluto. A quota due anche l’Arabia Saudita, sul fondo della classifica per differenza reti. Anche il Girone G si decide all’ultima curva. Il Belgio ricorda come si vince: strapazza la Nuova Zelanda ed è primo con 5 punti. Gli stessi dell’Egitto, che scende in campo col pass qualificazione in tasca. In un finale concitato rischia di perderla ma con l’Iran è 1-1. I Leoni di Persia, terzi a quota 3, sperano di essere ripescati. Eliminata la Nuova Zelanda.
Girone H: Spagna vittoriosa 1-0 ed elimina l’Uruguay. Capo Verde in paradiso: è secondo e va ai sedicesimi. Fuori anche l’Arabia Saudita
Uruguay – Spagna 0-1
All’Estadio Akron di Guadalajara la Roja vince di misura una partita bloccata. L’episodio decisivo avviene al 41′: cross di Llorente in area, Baena raccoglie e calcia di destro, la sua conclusione non è irresistibile ma termina in porta con la complicità dell’ennesima papera di Muslera. All’intervallo l’estremo difensore uruguayano viene sostituito da Bielsa. Nel post-partita il CT rivelerà che la scelta è avvenuta per volere dello stesso portiere: l’ennesima conferma dei racconti che avevano caratterizzato la vigilia del match ad altissima tensione. Al rientro dagli spogliatoi lo spartito non cambia: gara bloccata a centrocampo, col solo Lamine Yamal a prendere l’iniziativa. Al 62′ l’esterno del Barcellona serve Dani Olmo in area che non colpisce bene il pallone. All’85’ l’Uruguay effettua il suo primo tiro in porta con una conclusione da fuori, bloccata da Unai Simon. Non passa un giro di lancette che Ferran Torres sfiora il raddoppio: uno-due con Fabian Ruiz, ma il suo tiro si stampa sulla traversa. La Celeste chiude la partita in 10 uomini: Canobbio è espulso per un’entrata durissima ai danni di Cubarsi. Triplice fischio. La Spagna affronterà la seconda del Girone J, una tra Austria ed Algeria. L’Uruguay chiude un pessimo cammino, culminato nella rottura totale tra lo spogliatoio e il Loco Bielsa.
Capo Verde – Arabia Saudita 0-0
All’NRG Stadium di Houston Capo Verde scrive la storia. Lo 0-0 con l’Arabia Saudita garantisce il secondo posto e il pass per la fase ad eliminazione diretta di un Mondiale: da debuttante, è la nazionale del Paese più piccolo e meno popoloso al mondo a riuscirci. La gara è bloccata e povera di emozioni, i pochi sussulti portano la firma degli Squali blu. Al 21′ Semedo impegna Al-Owais, ma la clamorosa occasione si consuma al 75′: Da Costa mette Laros Duarte solo a tu per tu col portiere saudita che lo ipnotizza. In pieno recupero Garry Rodrigues calcia di poco a lato a portiere battuto, ma poco importa: è storia! Capo Verde ai sedicesimi incrocerà l’Argentina di Messi, campione in carica. Per l’Arabia Saudita la spedizione americana finisce qui.
Girone G: Belgio in goleada si prende il primo posto, Egitto secondo col brivido, Iran terzo con rimpianti e ora spera. Eliminata la Nuova Zelanda
Nuova Zelanda – Belgio 1-5
Al BC Place di Vancouver il Belgio con una prova di forza si prende i sedicesimi. Scacciati i fantasmi di Qatar 2022. I Diavoli Rossi travolgono la Nuova Zelanda con una manita e strappano il primo posto del girone all’Egitto per una differenza reti migliore. La partita è vivace e vede Trossard protagonista: il numero 10 prima centra un palo, poi sblocca il match di rapina al 28′. L’esterno dell’Arsenal si ripete al 50′, su assist di De Bruyne, ribadendo in rete il primo tentativo respinto dalla difesa neozelandese. KDB sale in cattedra e al 66′ lascia partire un sinistro chirurgico dal limite: 0-3. La Nuova Zelanda accorcia le distanze con Just, terzo goal nel torneo, e rimette in discussione il primo posto del Belgio. Il problema è risolto all’85’ da Romelu Lukaku, entra dalla panchina e incorna di testa al primo pallone toccato: è 1-4. Il sigillo finale è un destro di Alexis Saelemaekers, 27 anni oggi. Nuova Zelanda eliminata da ultima con un solo punto raccolto. I ragazzi di Rudi Garcia incontreranno una delle migliori terze dei Gironi A, E, H, I, J.
Egitto – Iran 1-1
Al Lumen Field di Seattle si consuma una partita non adatta ai deboli di cuore. L’Egitto scende in campo certo della prima storica qualificazione alla fase ad eliminazione diretta di un Mondiale. Il contemporaneo successo del Belgio e l’1-1 contro un coriaceo Iran costringono i Faraoni al secondo posto. L’avvio è di firma egiziana: dopo appena 5 minuti Saber calcia col sinistro e il pallone termina in rete complice l’incertezza di Beiranvand. Al 9′ l’Iran può riequilibrare la gara: Taremi si procura un calcio di rigore, ma dal dischetto Shobeir lo ipnotizza. Il pari è solo rimandato: al 14′ su un’altra gran parata del portiere iraniano, Rezaeian è il più veloce ad insaccare da posizione molto defilata. Al 57′ Salah è costretto ad uscire per un problema alla coscia. Senza il loro leader, gli egiziani soffrono e rischiano il tracollo nel finale. Al 93′ Khalilzadeh siglerebbe il goal del sorpasso e della qualificazione per l’Iran, ma il Var annulla per un fuorigioco millimetrico. I Leoni di Persia non mollano e tre minuti più tardi vedono il colpo di testa di Ezatolahi stamparsi sulla traversa. Al fischio finale i giocatori iraniani crollano a terra in lacrime: il loro destino è appeso ad un filo. L’Egitto vola ai sedicesimi dove affronterà l’Australia.
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Antonio Benevento
Foto: Gemini AI
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