Tracciato di Sepang: caratteristiche tecniche
Sedicesimo weekend in stagione per la F1 che arriva in Malesia per sostituire il GP del Bahrein, programmato ad inizio anno e non disputato a causa delle note vicende/tensioni che hanno interessato il Medio Oriente. Il circuito di Sepang è tornato dunque in calendario dopo 9 anni dall’ultima volta, quando a trionfare nel 2017 fu un giovanissimo Max Verstappen sulla sua Red Bull. Si tratta di una pista completa di circa 5 km con 15 curve e 2 grandi rettilinei nel terzo settore in rapida successione. Serve dunque velocità sul dritto nella parte finale ed efficienza aerodinamica nel misto tecnico che caratterizza i primi due settori.
Le variabili peculiari: degrado e clima
Su un tracciato del genere, visto l’asfalto di vecchia generazione (molto ruvido), i temi principali per l’intero weekend sono il surriscaldamento dei pneumatici dovuto alle sollecitazioni sulle gomme e il fattore climatico, da sempre tipici di questa pista e variabili preponderanti. Le alte temperature dell’asfalto e i carichi laterali elevati (fino a 4G nei curvoni in appoggio) mettono a dura prova gli pneumatici. II clima tropicale della Malesia porta spesso a caldo estremo, umidità elevata e improvvisi acquazzoni che cambiano rapidamente le condizioni della pista.
Aggiornamenti portati: Mercedes scatenata
Tantissimi team portano aggiornamenti importanti sulle rispettive monoposto. Il pacchetto evolutivo certamente più rilevante è stato fatto dalla Mercedes che modifica ben sette aree della W17. Gli interventi partono dal Floor Board e proseguono lungo il bordo d’ingresso, gli elementi laterali e il corpo del fondo, coinvolgendo poi sospensione, brake corner e carrozzeria posteriore. Il filo conduttore è aumentare il carico locale, migliorare l’alimentazione del diffusore e rendere più robusto il comportamento aerodinamico nell’intero campo operativo. Lo scopo è aumentare la velocità nelle curve a medio alta velocità. Ferrari e Red Bull con poche modifiche al diffusore e al Floor Board.
QUALIFICHE
La sfida delle qualifiche su un circuito come quello di Sepang è far durare il più possibile il set di pneumatici. La difficoltà consiste nel tenerlo in vita fino all’ultimo settore nel corso del giro senza fare surriscaldare il posteriore, arrivando poi al traguardo con le gomme “stanche”. Il primo colpo di scena è il passaggio in Q2 di una rinata Aston Martin, che mette in scena la migliore qualifica della stagione. Delude Haas mentre tutto normale per quanto riguarda i top team con gli otto piloti favoriti tutti in Q3 insieme a Gasly ed un ottimo Bortoleto su Audi.
Pole position a Max Verstappen
È super Max Verstappen a prendersi la pole position con due giri fantastici, confermando i valori che erano emersi nelle libere del venerdì. È la prima pole della stagione per l’olandese con Hadjar in zona, ad appena tre decimi dal compagno di squadra, terzo con l’altra Red bull. Il francese partirà però solo ottavo a causa di una penalità di 5 posizioni da scontare in griglia per sostituzione di alcuni elementi nella PU.
Buone qualifiche per Ferrari, deludono Mercedes e Mclaren
A completare la prima fila ci pensa uno straripante Lewis Hamilton, con un super settore centrale. Ottava volta in prima fila insieme per Verstappen ed Hamilton. Kimi Antonelli invece si complica da solo la qualifica ancora a causa dei track limits e non riesce a trovare particolare feeling. Chiude comunque quarto l’italiano davanti ad un Leclerc che non è riuscito a mettere tutto insieme nel giro decisivo ma partiranno in seconda fila. A deludere invece sono le Mclaren e Russell, molto più indietro ed in chiara difficoltà.
Che cosa è successo prima del via?
Innanzitutto la gara, prevista per le 15 ore locali, vale a dire le 9 italiane, è stata posticipata a causa dell’arrivo di un gigantesco temporale a pochi istanti dal via. Dopo uno slittamento di 40 minuti, appena sul cielo di Sepang è tornato il sereno, i piloti hanno iniziato le procedure per la classica “standing start”.
Pioggia e problemi tecnici: ecco il caos prima della partenza
Durante l’abitudario formation lap sono sorti vari problemi. Tante monoposto ferme in pista,conl’acceleratore bloccato (in particolare Verstappen, i due della Rossa e alcuni motorizzati Ferrari). Una situazione surreale che ha portato ad un nuovo stop di ulteriori 40 minuti, stavolta però apparentemente inspiegabile dato che le condizioni per gareggiare sembravano esserci con una buona visibilità. Il tracciato era ormai per larghi tratti asciutto.
Il comunicato della Fia sul tema
Dopo la conclusione della gara, la FIA ha dichiarato quanto accaduto in un comunicato ufficiale diramato sui propri canali : ” Durante il giro di formazione che ha preceduto il Gran Premio del Bahrein in Malesia, una combinazione senza precedenti di basso regime del motore, condizioni di scarsa aderenza, impostazioni di gestione dell’energia per pista bagnata e configurazione dei settori del circuito di Sepang ha causato una perdita di potenza non prevista per diverse vetture. Di conseguenza il Dipartimento Tecnico della FIA ha rimosso il limite di energia nei settori interessati tramite un aggiornamento software distribuito a tutti i concorrenti”.
Questa non è F1: polemiche sul regolamento
Insomma un bug di sistema dovuto ad un malfunzionamento del software delle Power unit dovuto alle particolari condizioni. Ne è derivato uno spettacolo indecoroso per il pubblico che nulla c’entra con questo sport. I limiti di questo regolamento tecnico sono stati ancora una volta posti sotto gli occhi di tutti. La domanda è: fin quando potremmo continuare così? Non bastano le scuse della Fia “Questo problema non era stato rilevato né dalla FIA né dai team durante i test o nei giri di riscaldamento prima della griglia di partenza. La FIA, insieme ai team e ai costruttori delle unità di potenza, procederà a un’analisi approfondita della questione”. A peggiorare il quadro gli attacchi durissimi in conferenza post gara da parte di numerosi piloti.
GARA
Con un pre gara così intenso il gran premio non poteva essere da meno e non lo è stato. Dopo una interminabile attesa, alle ore 10 e 40 italiane, viene concesso il via libera per la partenza in griglia e qui si decide buona parte della gara. I team, assieme ai piloti, devono compiere una scelta difficile: decidere di montare le intermedie o procedere con le slick tentando la sorte. Non piove da parecchio, la pista è asciutta ma ancora parecchio umida e con pozzanghere. Montare le gomme da asciutto è un rischio.
Ferrari e Mclaren sbagliano: le slick in partenza si rivelano un autogol
Questo tentativo lo fanno soprattutto Ferrari e Mclaren ma si rivela essere ben presto un clamoroso autogol. Il tracciato non è ancora pronto per quel tipo di mescola, chi ha montato la soft pattina enormemente e finisce nelle retrovie. I due piloti della Rossa transitano al primo giro nelle ultime posizioni con una distanza di oltre un minuto dalla testa della corsa rappresentata dalle Mercedes e Verstappen, tutti andati con le intermedie.
Un inizio da incubo per Charles
Leclerc addirittura, a causa di un contatto con Bortoleto, danneggia l’ala al primo giro ed è costretto ad effettuare subito pit stop montando ora anch’egli le intermedie ma trovandosi ultimo e quasi doppiato dal leader della corsa. Intanto chi ha montato le slick, come i due della Mclaren e Hamilton, resta fuori nella speranza di effettuare una sosta in meno dei competitors. Il piano a quel punto è resistere ed aspettare quando poi la pista si asciugherà definitivamente. Leclerc dopo il pit stop, con le intermedie, raggiunge e supera chi ha montato le slick. Poco dopo però Bottas perde il controllo della sua Cadillac causando una Safety car salvifica per chi era nelle retrovie poiché azzera i distacchi e rimette tutti in gara.
I valori vengono fuori
Alla ripartenza le due Ferrari con uno scatenato Hamilton e un ottimo Leclerc iniziamo una rimonta furiosa e riescono ad arrivare fino alla p5 e p6. I due hanno però molta difficoltà nel completare i sorpassi e restano parecchio tempo nel traffico. In testa alla gara nel frattempo è passato Max Verstappen, favorito assoluto, davanti alle due Mercedes e Hadjar. Antonelli ancora una volta supera in pista Russell e detta il passo nella sfida interna.
Un finale al cardiopalma: Verstappen vince!
Quando tutto sembra congelato due clamorosi colpi di scena. Prima Albon si ritira a causa della rottura del cambio della sua Williams causando una nuova safety car che azzera ancora i distacchi. Poi sotto il regime della safety car, dopo che tutti i piloti sono rientrati ai box per montare gomma nuova, prima di ripartire George Russell accusa un problema alla sua PU ed è costretto anch’egli al ritiro mentre era sul podio. Un impatto devastante in ottica mondiale per il britannico, un colpo incredibile per Antonelli. Sono poi 4 giri di adrenalina pura alla fine con Verstappen che vince il suo primo GP della stagione davanti ad Antonelli ed alle due Ferrari di Hamilton e Leclerc che hanno la meglio su Hadjar.
Colpo Kimi: il Mondiale si avvicina
Antonelli, grazie al ritiro del suo compagno di squadra, ha ora nuovamente 84 punti di vantaggio nella classifica generale a 7 gare + 1 sprinta dalla conclusione. La Ferrari ritrova il podio dopo un’astinenza di 5 gran premi, riuscendo a massimizzare in parte il potenziale.
Rimpianto Ferrari, Red Bull rinata: steccano Mercedes e Mclaren
Resta però l’amarezza di una scelta strategica folle all’inizio che ha reso la vita complicata ai piloti della Rossa e compromesso in parte la loro gara. Probabilmente visto il passo della SF26 Hamilton e Leclerc avrebbero potuto lottare con Verstappen per la vittoria o perlomeno centrare un doppio podio. Rimane inspiegabile non aver diversificato la strategia. Red Bull rinata, ormai stabilmente nelle posizioni di vertice, una macchina ora completa e pronta dopo gli aggiornamenti a dar filo da torcere. Non bene la Mercedes ancora con problemi di affidabilità e soprattutto meno veloce di quanto si aspettasse con il pacchetto aereo dinamico introdotto che non ha dato i frutti sperati. Ancora una gara sottotono per la Mclaren, anche i papaya non sono ancora riusciti ad ottimizzare l’ultimo pacchetto di aggiornamenti arrivato a Baku. Singapore prossima tappa.
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Foto: Foto profilo Instagram di Max Verstappen
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