DIA Journal
Calcio 4 min di lettura

Mondiali 2026: storia per la Norvegia, battuto il Brasile agli ottavi

Mondiali 2026, impresa della Norvegia sul Brasile, quarti di finale raggiunti per la prima volta

Continuano spedite le gare di questi Mondiali con gli ottavi di finale in atto. Nella serata di domenica, alle ore 22 italiane è stato il turno del Brasile di Carlo Ancelotti contro la Norvegia di Haaland, nel tentativo di riportare la seleçao dove merita di stare. Tutti i pronostici però, alla fine della gara, si sono accartocciati completamente, questo perché la Norvegia compie l’impresa ed elimina la verdeoro con il risultato di 1-2 e raggiungendo per la prima volta, nella storia, i quarti di un Mondiale.

Pronti, via e il Brasile parte subito forte, muro Nyland

I primi minuti della gara, confermano le aspettative della vigilia, con il Brasile che parte subito forte nel trovare la rete del vantaggio. Prima, al minuto 14, c’è un calcio di rigore a favore della verdeoro, ma sbagliato da Bruno Guimaraes, ipnotizzato da Nyland. Nei minuti successivi, qualche spunto interessante di Vinicius, condito da conclusioni a colpo sicuro e dalle sue classiche giocate, ma il portiere norvegese è in grande stato di forma. La Norvegia si farà vedere allo scadere del primo tempo, con un tiro in area di rigore di Odegaard, bloccato facile da Alisson.

Super Nyland, una saracinesca oggi

Anche nel secondo tempo, il Brasile avrà fior fiori di occasioni per portarsi in vantaggio, ma a prendersi la scena è il portiere dell’Aston Villa Orjan Nyland, in vesti di supereroe anche senza il mantello, autore di parate importanti a barricare la porta norvegese.

Il Brasile non sfonda ? Ci pensa Haaland a metterla dentro

Dopo aver trovato di fronte un muro, il Brasile fatica a buttare la palla dentro, aggiungendo anche, un errore clamoroso di Endrick a tu per tu con il portiere. La rete brasiliana non arriva ? Bene, fate entrare in modalità robot Herling Braut Haaland e vedranno come si fa. Al minuto 79, la rete del clamoroso vantaggio norvegese porta la firma, come al solito, dell’attaccante del Manchester City, con un colpo di testa da vero attaccante come lui, servito da un cioccolatino delicato di Schjelderup, gelando Ancelotti e i suoi. Nonostante i tentativi della Seleçao di pareggiare e andare quanto meno ai supplementari, ancora il marziano con la 9, al 90′ spaccato, con un gol favoloso calciando da fermo, trafigge Alisson e fa 2-0.

Al minuto 98, altro calcio di rigore per il Brasile, questa volta trasformato da Neymar, ma la partita era ormai compromessa.

SponsorizzatoBraiShop

Impresa storica della Norvegia, prima volta ai quarti di un Mondiale

Una nuova pagina nella storia norvegese è stata scritta, per la prima volta in assoluto, la squadra allenata da Solbakken, raggiunge i quarti di finale della competizione internazionale più importante del mondo, confermando quanto di buono fatto nelle qualificazioni (noi italiani lo sappiamo bene). Un organico fortissimo, partendo naturalmente da Haaland, aggiungendoci poi, altri campioni come Odegaard, Nusa, Bobb ecc…

Molto probabilmente, la formazione nordeuropea, si toglierà tantissime soddisfazioni in futuro, il livello della rosa è altissimo, chissà se questo sia l’anno buono per goderci un’altra favola calcistica.

Ancelotti saluta il Mondiale 2026, lascia la nazionale Neymar

Tanta delusione per Carlo Ancelotti al suo primo Mondiale da allenatore, il rammarico di non aver riportato il Brasile dove è abituato a competere è alto. La nazione con il maggior numero di Mondiale vinti, non raggiunge almeno la semifinale da ben 24 anni, Mondiale che poi la verdeoro vinse. Queste le parole di Ancelotti al termine del match:

“Sconfitta immeritata, ma merito agli avversari: partita sotto controllo per 70 minuti, poi Haaland ha deciso tutto. Il gruppo resta forte e con grande qualità, credo sia solo l’inizio di un ciclo vincente”.

Così il tecnico di Reggiolo ai microfoni post partita, ma siamo sicuri che le sue parole rispecchieranno il futuro della nazionale ? Sicuramente, risultano all’occhio alcune convocazioni non all’altezza, in primis quella di Neymar, dove sicuramente, un calciatore come Joao Pedro, avrebbe meritato di più la partenza per il Nordamerica, vista la stagione fatta. Il campione brasiliano, passa più tempo in panchina che in campo, dato anche il poco minutaggio nelle gambe, confermando la tesi citata precedentemente.

SponsorizzatoBraiShop 2

Stesso Neymar che poi, annuncia ufficialmente il ritiro dalla nazionale:

“Ci ho provato, ho dato tutto me stesso per questa maglia, ma il mio ciclo è finito”.

Per noi che amiamo il calcio, sappiamo che calciatore è stato Neymar, purtroppo la testa ha giocato in negativo sul prosieguo della sua carriera dopo le annate al PSG. Gli anni in Arabia e il ritorno in patria, rendono Neymar già un ex calciatore, ma solo chi lo ha vissuto nel suo momento migliore, sa quanto era forte O’Ney. Calciatore che avrebbe potuto dare sicuramente di più, ma la gioia di averlo visto brillare in campo, resterà per sempre.

Foto: immagine da IA

Per restare aggiornati ora dopo ora sugli sviluppi dei Mondiali è possibile consultare il sito di FIFA.

Condividi: