Match finale: punti di forza e debolezze delle due protagoniste
Giorni, ore, minuti di attesa: cosa è accaduto nei giorni scorsi?
Giorni, ore, minuti, secondi. L’attesa per la finale del Mondiale 2026 è alle stelle, scandita dal tempo e dalle aspettative, per un match che si preannuncia leggendario. Il confronto diretto tra le due migliori compagini della manifestazione ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Da un lato la Spagna di Yamal e De la Fuente, dall’altro l’Argentina di Messi e Scaloni.
Chi è sceso in campo?
Due nazionali a cui non manca di certo né l’agonismo né la qualità nei rispettivi interpreti. Non è un semplice match, ma un evento planetario in grado di paralizzare il mondo per 90 minuti. La partita è prevista a New York, New Jersey Stadium, East Rutherford alle ore 21 italiane. Arbitrata dallo sloveno Slavko Vincic. Il tutto è stato preceduto da una incredibile cerimonia di chiusura.
Match finale: punti di forza e debolezze delle due protagoniste
Cerimonia di chiusura
Poche certezze, tanta curiosità. La cerimonia di chiusura si è tenuta a partire dalle 19:30 italiane e si è composta di due fasi: una pre-partita e l’altra nell’intervallo con l’HALFTIME SHOW.
Tantissime polemiche in particolare sull’evento posizionato durante il match, nell’intervallo, poco affine all’essenza di sport. Per quanto concerne lo show pre-partita tra i protagonisti della cerimonia di chiusura dei Mondiali, prima del fischio d’inizio, presente Tom Cruise. Il divo (grande appassionato anche di calcio) ha fatto un’apparizione speciale, così come era avvenuto durante la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Jennifer Hudson: è nelle sue mani l’inno nazionale degli Stati Uniti
E’ stata presente anche Jennifer Hudson. La cantante, attrice, imprenditrice e conduttrice tv interpreterà l’inno nazionale del Paese ospitante (quindi degli Stati Uniti): il National Anthem The Star- Spangled Banner. Il pensiero è andato alla mitica performance di Whitney Houston al Super Bowl XXV del 1991. Ma non è tutto qui. Anche l’Italia, non qualificatesi ai Mondiali 2026, sarà presente in finale. Laura Pausini ha cantato con Robbie Williams e con Nicole Scherzinger l’inno ufficiale della FIFA. La canzone uscita nel 2025 ha accompagnato fino ad ora l’entrata in campo dei giocatori.
Spagna: percorso e punti forti
Dopo un pareggio all’esordio contro la sorpresa Capo Verde che ha fatto preoccupare gli addetti ai lavori, la Spagna di De la Fuente ha iniziato ad ingranare. Ha fatto una serie di partite esaltanti, sfruttando la completezza del proprio organico. Ha chiuso il proprio girone in testa battendo Arabia Saudita e Uruguay, per poi sconfiggere l’Austria ai sedicesimi. Agli ottavi ed ai quarti due partite tiratissime, vinte nel finale grazie all’uomo dei gol decisivi, Mikel Merino che hanno spento i sogni di Ronaldo e De Bruyne, eliminando Portogallo e Belgio. Il vero capolavoro spagnolo è stato però nella semifinale contro la Francia, gestita e controllata alla perfezione, dominando il gioco, imponendo il proprio piano gara e limitando la potenza offensiva francese con una solidità disarmante.
Punti di forza iberici
Si tratta di una squadra completa, che gioca un calcio moderno senza perdere la solidità che la contraddistingue: un solo gol preso da Unai Simon in tutto il torneo. Linea alta, letture perfette, centrocampo dinamico guidato dall’ex pallone d’oro Rodri, attacco letale con il talento generazionale di Yamal, supportato da Williams, Baena e Oyarzabal, già autore di 5 gol in questo Mondiale.
Argentina: percorso e punti di forza
Il percorso argentino
Un percorso dai due volti quello dell’Albiceleste con un girone dominato senza problemi superando Algeria, Austria, Giordania e con una fase ad eliminazione diretta molto complicata sul campo nonostante la superiorità evidente sulla carta rispetto ai competitors affrontati. L’Argentina ha superato Capo Verde ai sedicesimi ma solo ai supplementari, agli ottavi l’Egitto nel finale dopo una rimonta straordinaria negli ultimi quindici minuti, ai quarti la Svizzera ancora ai supplementari. E poi la sfida piena di significato con l’Inghilterra in semifinale ed ancora una volta una rimonta straordinaria con i gol di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez.
Punti di forza argentini
La forza di questa Argentina consiste nella resilienza, in un rigore morale ed in uno spirito di gruppo che le ha permesso in molteplici occasioni di rimontare in situazioni molto svantaggiose. A guidarla uno dei più grandi di sempre, se non il più grande di sempre, Lionel Messi. Il fenomeno argentino ha disputato sino ad ora un Mondiale straordinario, con gol, assist e prestazioni senza senso per un ragazzo di 39 anni. Leggendario. A sostenere la sua genialità a turno ci sono stati Enzo Fernandez, Alvarez e Romero. Impossibile poi non citare in porta la personalità e la qualità del Dibu, decisivo nella finale di Qatar 2022. L’Argentina è alla settima finale, potrebbe vincere il titolo Mondiale per la seconda volta di fila, la quarta nella storia agganciando l’Italia in questa speciale classifica.
19: il fil rouge tra Yamal e Messi
Un numero che racchiude un destino, un passaggio di testimone, una consegna di un’eredità pesantissima, un numero che ricorre parlando del rapporto tra i due. Il 19 è tutto questo: il numero di maglia indossato da Messi al Barcellona e con l’Argentina prima e da Yamal con il Barcellona e la Spagna poi, il numero degli anni passati dal celebre scatto del 2007 che in questi giorni è tornato alla ribalta. Un’immagine dal valore simbolico fortissimo: Messi tiene in braccia un Yamal neonato in occasione di un servizio fotografico benefico realizzato dalla rivista Sport in collaborazione con alcuni giocatori della squadra blaugrana, dopo aver selezionato alcuni bambini di famiglie spagnole/marocchine nati in contesti difficili. Il Fato ha voluto che proprio Messi prendesse Yamal.
Messi e Yamal: generazioni che si incontrano
Due generazioni a confronto. Il passato che incontra il futuro nel miglior palcoscenico possibile. I talenti più luccicanti delle due rispettive nazionali pronti a darsi battaglia. Da una parte la definitiva consacrazione di una leggenda di questo sport, dall’altra il battesimo di un fuoriclasse. Vedremo chi la spunterà.
Inghilterra intanto terza
La nazionale di Tuchel, confermato dopo la sconfitta in semifinale, si prende una piccola rivincita conquistando il terzo posto e battendo la Francia nella finalina per il terzo posto. Un match folle, pirotecnico, in cui a trionfare sono stati gli attacchi con difese rivedibili. La dimostrazione è il punteggio finale di 6-4 a favore degli inglesi. Un primo tempo straordinario dell’Inghilterra, contro una Francia apparsa svuotata, si è chiuso con un incredibile ed inatteso poker. Nel secondo tempo i francesi con una reazione di orgoglio si sono spinti fino al 3-4 prima di essere nuovamente allontanati dal rigore perfetto di Saka. Degne di nota per gli inglesi le prestazioni di Saka (autore di una tripletta) e Bellingham (autore di un gol meraviglioso in pieno recupero dopo un coast to coast). Per I francesi ancora una volta un leggendario Kylian Mbappé: il fenomeno francese ha realizzato una doppietta diventando capocannoniere di questo Mondiale e di tutti i tempi superando Messi, atteso questa sera ad una risposta. Ultima in panchina per il CT della Francia Deschamps, sarà sostituito da Zidane.
Per avere tutti gli aggiornamenti sui Mondiali potete consultare il sito https://www.fifa.com/it.
A cura di Francesco Calenda
Foto: Immagine generata con AI
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