bonus colonnine — Electric vehicles charging at an indoor station in a modern underground garage. (Jakub Zerdzicki, Pexels)
Economia e Fiscalità 4 min di lettura

Colonnine elettriche, da martedì 22 settembre 2026 al via le domande per il bonus

Da martedì 22 settembre 2026 è possibile richiedere il bonus colonnine promosso dal Mimit: fino a 1.500 euro per i privati e 8mila euro per i condomini, con una dotazione di 68 milioni di euro valida fino al 2030.

Dalle ore 12:00 di martedì 22 settembre 2026 e fino alle 12:00 del 31 gennaio 2027 è possibile presentare le domande per il bonus colonnine, relative alle installazioni effettuate dal 26 giugno 2026, l’incentivo pensato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere l’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica ad uso domestico e condominiale. La misura, gestita dal Mimit, mette a disposizione una dotazione complessiva di 68 milioni di euro con orizzonte temporale fino al 2030 e si rivolge sia ai singoli cittadini sia agli amministratori di condominio che intendano dotare gli edifici di punti di ricarica per veicoli elettrici.

Bonus colonnine: importi e beneficiari della misura

Il contributo previsto dal bonus colonnine varia in base alla tipologia di richiedente. Per le persone fisiche che installano un punto di ricarica a uso privato, il contributo copre l’80% delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera, fino a un massimo di 1.500 euro. Nel caso dei condomini, dove l’intervento riguarda spazi comuni e serve potenzialmente più unità abitative, il tetto massimo del contributo sale a 8mila euro. Questa differenziazione riflette la diversa portata degli interventi: un’installazione domestica singola comporta costi e complessità inferiori rispetto a un impianto condominiale, che spesso richiede opere sull’impianto elettrico comune e un dimensionamento più articolato.

La procedura avviata dal Mimit consente ai soggetti interessati di presentare la richiesta attraverso la piattaforma informatica messa a disposizione da Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Mimit, secondo modalità pensate per semplificare l’accesso alle risorse stanziate. Chi desidera comprendere nel dettaglio i passaggi operativi per ottenere il contributo può fare riferimento alle indicazioni ufficiali pubblicate contestualmente all’apertura dello sportello.

Le parole del ministro Urso sulla transizione energetica

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto direttorio che ha dato attuazione alla misura, definendo le procedure e le regole del cosiddetto ‘Bonus colonnine domestiche’. Si tratta di un provvedimento che inquadra il bonus colonnine non come una misura isolata, ma come parte di un percorso più ampio che il governo intende sostenere nel medio periodo, considerando l’orizzonte di erogazione fissato fino al 2030.

La scelta di destinare risorse pubbliche alla diffusione capillare dei punti di ricarica risponde a un’esigenza strutturale: senza un’infrastruttura adeguata sul territorio, la diffusione dei veicoli elettrici rischia di incontrare ostacoli concreti, soprattutto per chi vive in condomini privi di parcheggi con accesso alla rete elettrica dedicata. Per questo motivo il legislatore ha previsto un importo più consistente per gli interventi condominiali, che per loro natura possono avere ricadute su un numero maggiore di residenti.

SponsorizzatoBraiShop 2

Come funziona l’accesso al bonus colonnine e cosa cambia per i cittadini

Con l’apertura della piattaforma dedicata, chi ha già sostenuto o intende sostenere le spese per l’installazione di una colonnina di ricarica può verificare i requisiti richiesti e presentare la propria istanza. La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di incentivazione legate alla transizione ecologica e fiscale promosse dal governo, che negli ultimi anni ha moltiplicato gli strumenti a sostegno di famiglie e imprese impegnate nell’adozione di tecnologie a basso impatto ambientale.

Per i condomini, l’accesso agli 8mila euro di contributo massimo rappresenta un’opportunità per abbattere significativamente i costi di un intervento che altrimenti graverebbe interamente sulle tasche dei singoli proprietari o sulla cassa comune. La procedura prevede che sia l’amministratore, in qualità di rappresentante legale del condominio, a presentare la domanda per conto dell’intero stabile, semplificando così l’iter burocratico rispetto a richieste individuali multiple.

Le prospettive della mobilità elettrica in Italia

La dotazione di 68 milioni di euro fino al 2030 segnala l’intenzione del governo di strutturare un sostegno pluriennale, piuttosto che limitarsi a un intervento una tantum. Questo approccio dovrebbe permettere una programmazione più stabile per chi opera nel settore dell’installazione di infrastrutture di ricarica, oltre a offrire ai cittadini una finestra temporale più ampia per valutare l’investimento. Resta da vedere, nei prossimi mesi, quale sarà l’effettivo tasso di adesione alla misura e se la dotazione stanziata risulterà sufficiente a coprire la domanda proveniente da tutto il territorio nazionale, un tema che sarà possibile valutare solo con il progressivo esaurimento delle risorse messe a disposizione dal Mimit nell’ambito delle politiche legate all’incentivo per la mobilità sostenibile.

Condividi: