deficit sopra il 3% — The majestic Vittoriano Monument in Rome, showcasing Italian heritage with a prominent flag. (David Luyeye, Pexels)
Economia e Fiscalità 4 min di lettura

Manovra 2027, deficit 2025 al 3,1%: governo a caccia di coperture tra energia e difesa

Il deficit pubblico italiano relativo al 2025 supera il 3% del PIL (3,1%), mentre il governo lavora alla Manovra 2027. Tra i nodi principali energia, difesa e l'incognita della flessibilità europea, con bollo auto e fisco tra le prime misure allo studio.

Il deficit pubblico italiano relativo al 2025, appena rivisto dall’Istat, si attesta al 3,1% del PIL, sopra la soglia del 3%, mentre l’esecutivo è impegnato nella definizione della prossima Manovra economica. La manovra 2027 si trova a fare i conti con due voci di spesa particolarmente pesanti, energia e difesa, che complicano il quadro delle coperture finanziarie necessarie a chiudere il bilancio dello Stato.

Manovra 2027, il nodo del deficit

Il superamento della soglia del 3% nel rapporto tra deficit e PIL nel 2025 ha fatto sfumare la possibilità di un’uscita anticipata dalla procedura europea per deficit eccessivo: il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha rinviato l’appuntamento al 2027, quando sarà certificato il deficit relativo al 2026, che il Documento di finanza pubblica di aprile stima al 2,9%, sotto la soglia del 3%. Il lavoro di predisposizione della legge di bilancio si sviluppa dunque in un contesto di margini ristretti, dove ogni intervento previsto dal governo deve essere accompagnato da coperture adeguate per non aggravare ulteriormente lo squilibrio dei conti.

In questo scenario, la partita della flessibilità concessa dalle regole europee resta un’incognita rilevante. Non è ancora definito con certezza quanto margine aggiuntivo potrà essere utilizzato per finanziare le misure allo studio, un elemento che condiziona l’intera architettura della Manovra e le scelte che il governo dovrà compiere nelle prossime settimane.

Energia e difesa, le due voci che pesano sui conti

Tra i capitoli di spesa che incidono maggiormente sulla costruzione del bilancio figurano l’energia e la difesa. Il tema energetico continua a rappresentare un fattore di pressione sui conti pubblici, così come gli impegni legati al comparto della difesa, che richiedono risorse consistenti e stabili nel tempo. Questi due ambiti, insieme, costituiscono uno dei nodi principali che il governo deve sciogliere per rendere sostenibile l’impianto complessivo della legge di bilancio.

La necessità di reperire coperture adeguate per queste voci si somma agli altri interventi previsti dalla Manovra, ampliando il perimetro delle risorse da individuare. Il lavoro tecnico e politico su questi dossier procede parallelamente alla definizione delle altre misure, in un equilibrio che deve tenere conto sia delle esigenze di spesa sia dei vincoli di bilancio imposti dal contesto europeo.

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Fisco e bollo auto tra le prime misure sul tavolo

Tra le voci che aprono l’elenco delle misure allo studio per la prossima legge di bilancio figurano interventi sul bollo auto e sul fisco. Si tratta di capitoli che, insieme ad altri ancora in fase di valutazione, compongono il quadro delle proposte su cui il governo sta lavorando in queste settimane, in attesa di definire l’assetto complessivo della Manovra 2027.

La caccia alle coperture necessarie a finanziare le misure previste rappresenta quindi l’attività principale che accompagna la fase attuale di elaborazione del testo. Ogni intervento, dal fisco al bollo auto, dovrà essere bilanciato con risorse certe, in un contesto in cui il deficit 2025 già superiore al 3% del PIL riduce lo spazio di manovra a disposizione dell’esecutivo.

Cosa cambia per famiglie e imprese

Le implicazioni pratiche di questo lavoro di bilancio riguardano direttamente famiglie e imprese, destinatarie finali delle misure fiscali e degli interventi in discussione. La manovra 2027 dovrà infatti bilanciare le richieste di alleggerimento fiscale con la necessità di non compromettere ulteriormente i saldi di finanza pubblica, in un momento in cui il rapporto deficit-PIL richiede attenzione particolare da parte del governo.

Gli approfondimenti sulle politiche fiscali nazionali sono disponibili nella sezione economia e fiscalità del sito, così come gli aggiornamenti sulle principali notizie di attualità legate alla finanza pubblica. Resta inoltre da monitorare l’evoluzione del confronto tra Roma e le istituzioni europee sul tema della flessibilità, un fattore che potrebbe modificare in modo significativo il perimetro delle risorse disponibili per la prossima legge di bilancio, come raccontato anche negli spazi dedicati all’economia e fiscalità nazionale.

Le prossime tappe della Manovra 2027

Il percorso della Manovra 2027 prosegue dunque con il lavoro di individuazione delle coperture, mentre restano da sciogliere i nodi legati a energia, difesa e all’entità della flessibilità europea. Si tratta di elementi che, nel loro insieme, determineranno la fisionomia definitiva del testo, la cui elaborazione procede in un quadro di finanza pubblica condizionato dal deficit 2025 superiore al 3% del PIL (3,1%) e dall’attesa certificazione del deficit 2026, stimato al 2,9%, che determinerà l’eventuale uscita dell’Italia dalla procedura europea per deficit eccessivo.

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