L’Abruzzo si prepara a svelare nuovamente il suo volto più autentico, verace e inaspettato. Da martedì 7 ottobre alle 22.00, su Food Network (canale 33 del Digitale Terrestre e Tivùsat) e in streaming su discovery+, va in onda “D’AMORE E D’ABRUZZO”. La produzione targata Casta Diva per Warner Bros. Discovery vede protagonisti due abruzzesi doc: il celebre PR e comunicatore Paride Vitale e lo chef montanaro Davide Nanni.
I due compagni di avventura uniscono le proprie energie per condurre il pubblico in un’inedita guida sentimentale e gastronomica. Un viaggio semiserio, leggero e ad alto contenuto calorico, dove il ritmo serrato e l’ironia incontrano la poesia di una terra antica, ancora ricca di angoli incontaminati e storie da raccontare.
Tra borghi, natura e tradizione
Il percorso disegnato da Paride Vitale e Davide Nanni è un itinerario ad anello che attraversa l’Abruzzo dalle vette più aspre dell’Appennino fino alle brezze dell’Adriatico. Il viaggio condurrà gli spettatori tra le alture e i boschi della Marsica, i vicoli storici e i monumenti di Chieti e Teramo. Si arriverà, poi, alla suggestiva architettura millenaria di Cocullo (celebre per i suoi riti ancestrali legati alla natura), le vibrazioni della costa di Pescara e il fascino maestoso del “Piccolo Tibet” d’Italia, Campo Imperatore.

Tradizionali arrosticini alla brace ad alta quota. Fonte: Viaggiando Italia
In questo percorso tra mare e montagna, la natura incontaminata si fonde con le storie delle comunità locali, l’accoglienza sincera dei suoi abitanti e un patrimonio paesaggistico unico al mondo.
Dalle vette al mare: la mappa dei sapori tipici
In ogni tappa del loro viaggio, i due conduttori esplorano le eccellenze culinarie che raccontano la vera anima della regione:
- La Marsica: terra d’altopiani legata ai prodotti della terra. Celebre per la Patata del Fucino IGP e la Carota dell’Altopiano del Fucino IGP, usate per minestre di legumi e ricchi gnocchi conditi con sughi di castrato.
- Campo Imperatore: il cuore pulsante della transumanza. Regno incontrastato degli arrosticini di carne ovina cotti sulla caratteristica fornacella e della pecora alla cottora, uno spezzatino stracotto a lungo in paioli di rame con erbe d’alpeggio.
- Cocullo e la Valle Peligna: luoghi d’incanto noti per i maccheroni alla pecorara (anelli di pasta conditi con verdure, pancetta, ricotta e pecorino), i fiadoni salati al forno e digestivi tradizionali a base di radice di genziana o liquore di ratafià.
- Teramo: capitale d’eccellenza culinaria. Qui la tradizione vive nelle scrippelle ‘mBusse (sottilissime crêpes immerse in caldo brodo di gallina), nelle mazzarelle di coratella avvolte nell’indivia e nel monumentale timballo teramano.
- Chieti: crocevia tra terra e mare. Famoso per lo scapece chietino (pesce fritto conservato con aceto e zafferano), le dorate pallotte cacio e ove ripassate al pomodoro e l’inconfondibile ventricina.
- Pescara e la costa adriatica: palcoscenico per il classico brodetto di pesce alla pescarese, ma anche lo street food povero di pipindune e ove (peperoni e uova in padella). Si ricordano, poi, i dolci simbolo della regione come il parrozzo alle mandorle e le cialde croccanti delle ferratelle.
Due anime, una sola grande passione
Il contrasto armonioso tra i due conduttori fa da motore al racconto. Da un lato l’ironia cosmopolita di Paride Vitale, legato visceralmente alle sue radici, dall’altro la filosofia della brace e la concretezza campestre dello chef Davide Nanni. Insieme valorizzano il patrimonio regionale trasformando ogni sosta in un’esperienza d’altri tempi.
Un’avventura che dimostra come l’Abruzzo non sia soltanto una terra da visitare, ma un’emozione profonda da gustare a morsi e vivere a pieni polmoni.
Francesca Della Mura
Foto: SVG fallback
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