Milano Aperitivo Festival accende i riflettori sulla tradizione enogastronomica italiana (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
Economia e Fiscalità 3 min di lettura

Milano Aperitivo Festival accende i riflettori sulla tradizione enogastronomica italiana

Al via oggi il Milano Aperitivo Festival 2026 al Superstudio Più: tre giorni dedicati all'eccellenza italiana del beverage con 150 aziende espositrici. L'evento celebra un settore che vale 2,8 miliardi di euro e cresce del 12% annuo.

Il Milano Aperitivo Festival prende il via negli spazi del Superstudio Più in zona Tortona, trasformando il capoluogo lombardo nella capitale dell’arte dell’aperitivo per tre giorni consecutivi. L’evento, giunto alla sua quinta edizione, riunisce oltre 150 aziende del settore beverage e food italiano, confermandosi come il principale appuntamento nazionale dedicato alla cultura dell’happy hour all’italiana.

La manifestazione rappresenta un’importante vetrina per i produttori nazionali di bitter, vermouth, liquori e cocktail premium, settori che nel 2025 hanno registrato una crescita del fatturato del 12% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore complessivo di 2,8 miliardi di euro.

Un palcoscenico per l’innovazione del settore beverage

Quest’anno il festival introduce significative novità nel programma, con l’inserimento di un’area dedicata interamente ai cocktail analcolici e alle bevande funzionali, segmento in forte espansione che ha visto crescere le vendite del 35% negli ultimi dodici mesi. Gli organizzatori hanno inoltre ampliato lo spazio riservato alle startup del settore, offrendo opportunità di networking tra giovani imprenditori e investitori specializzati nel food and beverage.

Particolare attenzione viene riservata alla sostenibilità ambientale, tema sempre più centrale per i consumatori: molti espositori presentano packaging innovativi realizzati con materiali riciclabili e processi produttivi a ridotto impatto ambientale. Le degustazioni utilizzano esclusivamente bicchieri riutilizzabili e materiali compostabili.

Masterclass e formazione professionale al centro dell’evento

Il programma formativo del Milano Aperitivo Festival prevede oltre quaranta masterclass tenute da bartender di fama internazionale e sommelier specializzati. Le sessioni spaziano dalle tecniche di mixology tradizionale alle più moderne tendenze del molecular cocktail, passando per approfondimenti sulla storia e l’evoluzione dell’aperitivo italiano dal dopoguerra a oggi.

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Tra i workshop più attesi figura quello dedicato all’abbinamento tra cocktail e finger food regionali, che esplora le potenzialità di valorizzazione reciproca tra bevande e piccola gastronomia territoriale. Un’altra sessione di grande richiamo riguarda la gestione economica del banco bar, con focus sui margini di profittabilità e sulle strategie di pricing per i locali della ristorazione.

Focus sull’export e l’internazionalizzazione

Una sezione specifica dell’evento è dedicata alle opportunità di espansione sui mercati esteri, con la partecipazione di buyer internazionali provenienti da Germania, Francia, Stati Uniti e Giappone. I prodotti dell’aperitivo italiano registrano infatti un crescente successo all’estero, con l’export che nel 2025 ha toccato quota 890 milioni di euro, in aumento del 18% rispetto al 2024.

L’impatto economico della cultura dell’aperitivo

L’aperitivo rappresenta ormai un fenomeno economico di rilievo per l’Italia, coinvolgendo circa 180mila bar e locali su tutto il territorio nazionale. Il giro d’affari complessivo del settore, includendo sia la produzione che la distribuzione e la somministrazione, supera i 15 miliardi di euro annui, fornendo occupazione diretta a oltre 400mila persone.

Milano si conferma epicentro di questa tradizione rinnovata: la città conta oltre 3.500 locali che propongono aperitivi, con un fatturato medio per esercizio di 380mila euro l’anno nella fascia dell’happy hour. Il fenomento ha contribuito significativamente alla riqualificazione di interi quartieri, da Brera ai Navigli, fino alle nuove zone emergenti come Isola e Porta Romana.

L’evento milanese si inserisce in una strategia più ampia di promozione del patrimonio enogastronomico nazionale, sostenuta da specifiche politiche fiscali che agevolano l’innovazione nel settore agroalimentare. Gli organizzatori prevedono per questa edizione la partecipazione di circa 35mila visitatori, tra operatori professionali e appassionati, confermando il trend di crescita degli ultimi anni che ha visto raddoppiare le presenze dal 2022.

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