TACO acronimo — Close-up of stock market trading screen displaying financial growth and charts. (Alesia Kozik, Pexels)
Economia e Fiscalità 3 min di lettura

TACO, l’acronimo finanziario che ha scatenato l’ira di Trump sui mercati globali

Un nuovo acronimo finanziario identifica quattro potenze economiche emergenti e provoca l'ira del presidente americano. I mercati reagiscono con volatilità mentre crescono le tensioni geopolitiche.

L’acronimo TACO sta facendo discutere Wall Street e ha provocato una reazione stizzita del presidente americano Donald Trump. La sigla significa “Trump Always Chickens Out” (Trump fa sempre marcia indietro) ed è stata coniata il 2 maggio 2025 dal columnist del Financial Times Robert Armstrong per descrivere un comportamento ricorrente dell’amministrazione nelle politiche commerciali.

TACO acronimo: il termine che descrive i ripensamenti di Trump

Il termine è emerso negli ambienti finanziari per identificare un pattern comportamentale specifico: Trump annuncia misure commerciali aggressive per poi fare retromarcia nel giro di ore o giorni. Gli esperti finanziari hanno iniziato a utilizzare questa denominazione dopo aver osservato ripetuti casi di annunci di tariffe punitive seguiti da successivi ripensamenti presidenziali.

Trump ha liquidato una domanda giornalistica sull’argomento definendola “disgustosa” e sostenendo che le sue decisioni non costituiscono affatto un arretramento, bensì una tattica negoziale. Secondo il presidente, si tratta di una strategia sofisticata che prevede di lanciare minacce aggressive per poi offrire concessioni ponderate.

I mercati reagiscono al pattern comportamentale

I mercati registrano volatilità quando Trump annuncia tariffe punitive per poi fare successivi ripensamenti, creando un pattern prevedibile che ha generato strategie di investimento specifiche. Secondo un’analisi di NBC News, sono numerosi i casi documentati di questo comportamento ricorrente.

Gli analisti di economia e fiscalità internazionale utilizzano il termine per descrivere un pattern comportamentale ricorrente: Trump annuncia misure aggressive per poi fare retromarcia nel giro di ore o giorni. Un caso emblematico riguarda l’Unione Europea, dove Trump aveva minacciato nel maggio 2025 una tariffa del 50% sui beni continentali, per poi posticipare la misura e successivamente accordarsi al 15% dopo l’incontro con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

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I casi più recenti del comportamento “TACO”

Il termine descrive invece un comportamento ricorrente dell’amministrazione Trump nelle politiche commerciali. Nel caso del Canada e del Messico, Trump aveva imposto il 25% di tariffe per combattere il traffico di fentanyl, solo per sospenderle un giorno prima dell’entrata in vigore.

Un altro caso significativo riguarda le minacce lanciate all’Iran durante la guerra iniziata il 28 febbraio 2026. Trump aveva promesso sul suo social Truth di distruggere il popolo iraniano se il regime non avesse ripristinato la navigazione dello stretto di Hormuz, minaccia poi non mantenuta alla scadenza dell’ultimatum dell’8 aprile 2026.

Lo stesso schema si è manifestato anche con la Cina, dove le tariffe erano state portate al 145% per poi essere ridotte al 10% per un periodo di negoziazione di 90 giorni. Gli esperti prevedono che il dibattito sull’acronimo TACO continuerà a influenzare i mercati, mentre gli investitori valutano questo pattern comportamentale nelle loro strategie di investimento.

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