Il Battistero di Nocera Superiore entra nella tentative list Unesco
Campania 5 min di lettura

Il Battistero di Nocera Superiore entra nella tentative list Unesco

A Nocera Superiore, un posto incantevole in Campania, sta succedendo proprio questo. Il sindaco, Gennaro D’Acunzi, ha dato il via ad un percorso super ambizioso: candidare il Battistero paleocristiano alla tentative list Unesco. Questo é il primo passo per far conoscere al mondo intero un pezzo della nostra anima, delle nostre radici più profonde.

Un tuffo nel passato: la storia del Battistero di Santa Maria Maggiore

Immaginatevi un luogo dove il tempo si è fermato, ma che continua a raccontare storie. Il Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, che tutti chiamano affettuosamente La Rotonda, è stato costruito nel VI secolo, tra il 499 d.c. e il 552 d.c., un periodo in cui l’Italia era un vero e proprio crocevia di culture e cambiamenti. Questo gioiello architettonico, con la sua pianta circolare e due ambienti concentrici, è un vero spettacolo: ci sono quindici coppie di colonne di marmo, recuperate da un antico teatro romano, che sorreggono una cupola gigantesca: dodici metri di diametro e quindici di altezza! Al centro, c’è una vasca battesimale di sette metri di diametro, la seconda più grande d’Italia dopo quella di San Giovanni in Laterano a Roma. Non è un battistero qualunque, bensì un simbolo di una fede antica, di riti per immersione che ci fanno quasi sentire l’acqua sulla pelle.

Vi sono affreschi del XIV secolo, attribuiti a Roberto D’ Oderisio, che sono una meraviglia per gli occhi e non a caso, questo posto ha incantato viaggiatori illustri come Hans Christian Andersen e re Gustavo VI di Svezia, che lo hanno inserito nei loro grand tour come un vero e proprio magnete per chi ama la bellezza e la storia.

Un futuro da patrimonio mondiale: Nocera Superiore ci crede!

Il sindaco D’Acunzi l’ha detto chiaro e tondo: «Abbiamo avviato ufficialmente il percorso istituzionale per candidare il Battistero paleocristiano di Nocera Superiore alla tentative list Unesco. Questo è solo l’inizio di un percorso ambizioso, che guarda al futuro senza dimenticare le nostre radici. Nocera Superiore investe nella sua storia per costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile.».

Non solo un riconoscimento formale

Candidare un sito all’ Unesco non è solo un riconoscimento, ma un modo per proteggere, valorizzare e far conoscere un tesoro che altrimenti rischierebbe di rimanere un po’ nascosto. In sintesi rappresenta un progetto che unisce la tutela del passato ad una visione strategica per il futuro, portando il patrimonio locale su un palcoscenico globale, oltre ad essere un’occasione unica per Nocera Superiore di brillare e attrarre un turismo consapevole, che apprezza la vera essenza dei luoghi.

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l’Italia e i suoi tesori Unesco: una lista che fa gola

Parlando di Unesco, l’Italia è un po’ la regina.

Infatti abbiamo il maggior numero di siti riconosciuti patrimonio mondiale, sia materiali che immateriali. Questo ci riempie il cuore d’ orgoglio, perché significa che la nostra cultura, la nostra storia, le nostre tradizioni sono uniche e preziose per l’umanità intera. Vi riporto una piccola carrellata, giusto per farvi venire l’acquolina in bocca.

Siti materiali

I centri storici di Roma, Firenze, Napoli, Venezia, Pompei, le Dolomiti, le langhe-roero e il Monferrato, la via Appia (regina viarum, iscritta nel 2024), le Ville medicee, Palermo arabo-normanna, Ivrea città industriale, le colline del prosecco, Montecatini terme, i portici di Bologna e i cicli affrescati del XIV secolo di Padova: una meraviglia dietro l’altra, insomma!

Patrimoni immateriali

L’ arte del pizzaiuolo napoletano (iscritta nel 2017), che è un vero e proprio inno alla gioia e al gusto! e pensate che la cucina italiana è stata iscritta il 10 dicembre 2025, una data da segnare sul calendario! ma non solo: la dieta mediterranea, l’opera dei pupi siciliani, il canto a tenore sardo, il saper fare liutario di Cremona, le feste delle grandi macchine a spalla, la pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria, la falconeria, la transumanza, l’alpinismo, la perdonanza celestiniana, l’arte delle perle di vetro, la cerca e cavatura del tartufo e il canto lirico italiano (2023). Una lista che ci fa capire quanto siamo ricchi, non solo di monumenti, ma anche di saperi, tradizioni e sapori che ci rendono unici al mondo.

Un percorso che migliori e accresca infrastrutture, associazioni e nuove opportunità

Non deve essere solo una questione di riconoscimento, ma anche un progetto che guardi al territorio in modo concreto. L’auspicio é di creare una vera e propria infrastruttura e di trasporto pubblico, una linea che possa consentire ai turisti di visitare tutti i siti archeologici presenti in questa tratta, in questo percorso., in un itinerario che colleghi il Battistero ad altri tesori (Pompei, Ercolano, Stabia, Paestum) rendendo l’esperienza del visitatore ancora più ricca e completa.

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Il GAN ( Gruppo Archeologico Nuceria )

In tutto questo, non possiamo dimenticare il ruolo fondamentale delle associazioni locali, come il GAN, Grippo Archeologico Nuceria, che con la loro passione e il loro impegno quotidiano contribuiscono a far emergere e a tutelare queste meraviglie. Sono loro il cuore pulsante della valorizzazione del territorio, i custodi di una memoria che altrimenti andrebbe persa.

L’auspicio

La candidatura Unesco, quindi, non è solo un punto d’arrivo, ma un trampolino di lancio per la crescita di nuove iniziative commerciali, per la nascita di attività che possano garantire occupazione, specialmente per i giovani. perché investire nella cultura e nella storia significa investire nel futuro, creare un indotto economico che porti benessere e sviluppo sostenibile a tutta la comunità.

Deve diventare un circolo virtuoso che parte dalle nostre radici e si proietta verso un domani più prospero e consapevole.

Parere personale

Insomma, il Battistero di Nocera Superiore si prepara ad entrare in una grande famiglia, ed io, cittadina e figlia di questa città, non posso che fare il tifo affinché accada, perché ogni pezzo della nostra storia che viene riconosciuto è una parte di noi che brilla ancora di più ed è un valore inestimabile.

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Annalisa Capaldo

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