Vasco Rossi dottore honoris causa all’Università di Salerno
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Vasco Rossi dottore honoris causa all’Università di Salerno

“Respiri piano per non far rumore …” Una luce chiara sale piano sul campus di Fisciano, quasi in punta di piedi, e per qualche ora l’ateneo sembra trattenere il respiro. È l’alba di una giornata destinata a restare negli annali dell’Università degli Studi di Salerno: oggi, mercoledì 7 ottobre 2026, Vasco Rossi riceve il dottorato honoris causa in Politica e Comunicazione.

Dare a Cesare quel che è dì Cesare

Non sono una fan sfegatata di Vasco Rossi, né ho dimenticato alcune sue affermazioni sul Meridione d’Italia, che ho trovato offensive e che lui stesso, col tempo, ha in qualche modo cercato di chiarire. Tra le sue canzoni, quella che mi ha davvero emozionata è Canzone, legata a una persona che per me ha contato molto.

Nonostante tutto, oggi sento che questo riconoscimento mi appartiene in un altro modo, perché l’Università di Salerno è la mia università. Mi sono laureata qui nel 2002 e qui studia oggi mia figlia Gloria. Vedere l’ateneo al centro dell’attenzione nazionale mi fa battere il cuore, al di là dei gusti musicali.

Cerimonia a porte chiuse: accessi contingentati a Fisciano

L’università ha scelto la linea della massima prudenza. Potranno entrare nel campus solo il personale accademico autorizzato e gli invitati ufficiali, tutti con accredito. Niente bagno di folla, quindi, né per i fan né per i semplici curiosi: l’enorme numero di richieste di accesso arrivate nelle ultime settimane ha reso necessarie misure rigorose di sicurezza e ordine.

Si può comprendere la necessità di contingentare gli accessi, la sicurezza viene prima di tutto, così come si comprende la scelta di non aprire il campus ai fan. Resta difficile capire, però, come si possa parlare di apertura al confronto e di comunicazione, proprio nel giorno in cui si conferisce un dottorato in Politica e Comunicazione, lasciando fuori dalla porta chi la comunicazione la fa per mestiere e ogni giorno garantisce ai cittadini il diritto di essere informati.

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Un precedente illustre: Alberto Sordi

Quando ero studentessa, l’ateneo conferì una laurea honoris causa anche ad Alberto Sordi. Ricordo bene quel clima: l’università che apre le porte a figure capaci di raccontare l’Italia attraverso il cinema, la musica, la parola. Oggi accade di nuovo, con un linguaggio diverso e un altro pezzo di storia del costume italiano.

Il valore di un dottorato in Politica e Comunicazione

Il titolo riconosce la capacità di Vasco Rossi di attraversare le generazioni, trasformando canzoni e parole in un fenomeno culturale che incide sull’immaginario collettivo e sui linguaggi della comunicazione contemporanea. Per l’Unisa è uno dei momenti più rilevanti della sua storia recente, e dimostra la volontà di aprire il confronto accademico anche fuori dai canoni tradizionali.

Un dottorato nella città del primo figlio

Il rettore dell’Unisa, Virgilio D’Antonio, ha accolto Vasco Rossi a Salerno per il titolo honoris causa in Comunicazione. Il rocker di Zocca si è detto onorato e incantato, ricordando che proprio a Salerno aveva fatto il militare e che lì era stato concepito il suo primo figlio.

Il rettore: un artista che è diventato un segno

D’Antonio ha descritto Vasco come un segno di libertà e fragilità, capace di costruire relazioni attraverso la comunicazione. Secondo il rettore, il suo è un sapere nato fuori dalle aule universitarie, che l’università non può ignorare, e racchiude la libertà di essere imperfetti, senza corrispondere all’immagine che gli altri hanno di noi.

Vasco: «Ho scritto canzoni, punto»

Il cantante ha raccontato di non aver studiato politica e comunicazione sui libri, ma di averle vissute, subite e provocate. Dopo cinquant’anni scopre che le sue canzoni possono diventare una tesi di laurea, perché una canzone è un messaggio che viaggia senza ufficio stampa, entra nelle case e muove emozioni e domande.

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La politica secondo Vasco

Per Vasco la canzone non ha la verità in tasca e non sostituisce la politica, può però aprire uno spazio in cui le persone discutono e si sentono meno sole. La politica, ha spiegato, non è solo quella dei palazzi e delle elezioni, è il modo in cui una società decide chi proteggere, chi ascoltare e chi lasciare ai margini.

Il potere della parola

Il rocker ha chiuso con un monito sulla parola, un’arma potentissima che può manipolare la realtà e creare paure, oppure dare voce a chi non ne ha e difendere tolleranza e inclusione. Può diventare odio o conformismo, a seconda di come la si usa.

Il saluto del sindaco De Luca

Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha pubblicato su Facebook le foto dell’incontro con Vasco, sottolineando che il colloquio privato ha confermato la sensibilità e la popolarità del grande artista.

Foto: Foto propria

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