Le Giornate FAI d’Autunno 2026 svelano le bellezze italiane
Cultura 4 min di lettura

Le Giornate FAI d’Autunno 2026 svelano le bellezze italiane

Sabato 10 e Domenica 11 ottobre 2026 ritornano le Giornate FAI d’Autunno. In questi due giorni saranno aperti al pubblico oltre 700 luoghi presenti in più di 350 città italiane.

Sabato 10 e Domenica 11 ottobre 2026 ritornano le Giornate FAI d’Autunno. In questi due giorni saranno aperti al pubblico oltre 700 luoghi presenti in più di 350 città italiane.

Lo scopo di tale iniziativa è quello di raccontare e far scoprire monumenti, parchi, siti archeologici, architetture contemporanee e dimore storiche, solitamente chiusi al pubblico, inaccessibili o poco conosciuti. Organizzato su scala nazionale dalle Delegazioni territoriali e condotto dai giovani volontari della Fondazione, l’evento permette a cittadini e turisti di riscoprire l’identità dei territori attraverso visite a contributo libero. Il ricavato servirà a sostenere la missione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Il tributo al Made in Italy

Tra le tante novità di questa edizione spicca un’attenzione del tutto speciale riservata all’artigianato e al Made in Italy. Le Giornate d’Autunno 2026 non apriranno soltanto le porte di monumenti solenni o residenze d’epoca, ma metteranno sotto i riflettori i saperi, le antiche maestranze, i prodotti e le eccellenze tipiche che hanno reso celebre il nostro Paese nel mondo.

Attraverso questa scelta, si vuole anche sottolineare che l’identità culturale comprende a pieno titolo le attività produttive, i saperi artigianali e le storie individuali e familiari che, con dedizione straordinaria, preservano nel tempo conoscenze di inestimabile valore. La Fondazione si impegna a promuovere la conoscenza di questi luoghi e di queste tradizioni presso un pubblico sempre più ampio, avvalendosi della collaborazione con Confindustria e Museimpresa e del prezioso lavoro di ricerca condotto dalla Rete territoriale del FAI in occasione delle Giornate d’Autunno.

Questo ricco patrimonio di storie e saperi si traduce in un viaggio concreto lungo tutta la Penisola. Ogni regione propone itinerari unici tra cultura, natura e tradizione.

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Le meraviglie del Nord Italia

Il Settentrione unisce patrimonio storico, design e visione industriale. A questo proposito, a Milano aprono il cantiere futuristico CityWave e lo storico Palazzo Dugnani affrescato dal Tiepolo. A Torino si potranno visitare la celebre Bolla di Renzo Piano al Lingotto e la barocca Villa La Tesoriera. Proseguendo verso la costa, a  La Spezia la Nave Alliance mostra la ricerca scientifica applicata allo studio dei mari.

A Venezia, invece, apre la Stazione Sperimentale del Vetro, punto di riferimento per l’innovazione vetraria. A Bergamo il Seminario Vescovile rivela al pubblico quattro secoli di storia della diocesi. Infine, a Zovencedo si scoprono le ex Cave di Arcari con lo straordinario intervento architettonico firmato da David Chipperfield.

Il Centro Italia tra botteghe, luoghi della fede e borghi nascosti

Nel cuore d’Italia il paesaggio racconta arte, collezioni d’eccellenza, luoghi della fede e saperi tradizionali. In primo luogo, a Roma spiccano la Nunziatura Apostolica di Villa Giorgina, il Palazzo MIMIT e l’Attrezzeria scenografica Rancati. Mentre, Lucca apre le porte dell’Atelier Ricci svelando i segreti dell’alta sartoria dentro un palazzo seicentesco.

Inoltre, a Fiorenzuola d’Arda in Emilia-Romagna apre il MAE Museum, dedicato all’innovazione della fibra di carbonio. Allo stesso modo, a Reggio Emilia il Centro Loris Malaguzzi mostra l’eccellenza e l’avanguardia della pedagogia italiana. Infine, a Gaeta sarà possibile visitare il Castello Angioino.

Il Sud e le Isole: tradizioni millenarie, archeologia e artigianato d’eccellenza

Il Mezzogiorno e le Isole partecipano all’iniziativa Fai con percorsi ricchi di fascino, architettura e identità produttiva. Infatti, in Campania aprono la Chiesa della Sacra Famiglia a Salerno firmata Portoghesi, mentre a Riardo il Parco Sorgenti. La Basilicata darà spazio, eccezionalmente, al restaurato Castello Tramontano dopo lunghi anni di chiusura.

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In Puglia, gli iscritti al FAI possono accedere al monumentale Palazzo Ateneo a Bari. Scendendo in Calabria, a Soveria Mannelli apre lo storico Lanificio Leo, eccellenza manifatturiera attiva dal diciannovesimo secolo. Infine, ad Arzachena in Sardegna si scoprono le scultoree e suggestive ville organiche di Jacques Couëlle.

Annarita Esposito

Foto: SVG fallback

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