
Un classico che diventa opera d’arte contemporanea
Nel bicentenario di Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio tornano in libreria in una veste del tutto inedita. EDUP, Edizioni dell’Università Popolare pubblica una nuova edizione illustrata dal Maestro Fernando Mangone, all’interno della collana “Gli Immortali”, dedicata ai grandi classici della letteratura mondiale reinterpretati attraverso lo sguardo di artisti contemporanei.
Il bel risultato
Il risultato non è una semplice edizione illustrata. Testo e immagine si intrecciano in un dialogo continuo, trasformando il racconto collodiano in un’opera visiva autonoma, capace di aprire nuove prospettive interpretative su uno dei personaggi più amati della cultura italiana.
Il Pinocchio di Mangone: energia, materia, trasformazione
Nelle tavole di Fernando Mangone, Pinocchio abbandona l’iconografia rassicurante e familiare tramandata nel tempo. Il burattino diventa una figura archetipica dell’essere umano contemporaneo: fragile, contraddittorio, costantemente in movimento verso una forma di consapevolezza.
Quando la letteratura si sposa con l’arte pittorica
Il linguaggio pittorico dell’artista si distingue per una forte intensità materica ed emotiva. Il colore non è mai neutro: diventa energia, tensione interiore, vibrazione. Le superfici pittoriche si stratificano e si consumano, restituendo un senso di movimento continuo. Le scene collodiane vengono reinterpretate come spazi interiori, luoghi simbolici in cui si svolge il processo di formazione, errore e crescita dell’individuo.
La visione dell’artista
«Pinocchio è uno degli archetipi più potenti della cultura occidentale perché non si conclude mai», spiega il Maestro Mangone. «È il simbolo del nostro continuo trasformarci, del nostro errore necessario, della nostra ricerca identitaria.»Ogni tavola è concepita come una soglia, un passaggio aperto. I colori dominanti in ciascuna composizione funzionano come proiezioni emotive, uno specchio in cui osservare la propria umanità. Il legno grezzo del burattino diventa al tempo stesso tela e iconografia, superficie libera su cui sperimentare il dilemma perenne tra libertà e responsabilità.
«Il mio Pinocchio è una riflessione visiva sulla disobbedienza, sull’errore e sulla possibilità di redenzione», conclude l’artista.
Il contributo critico
Il saggista e psicologo Prof. Francesco Florenzano ha sottolineato la portata innovativa del progetto: «L’artista non accompagna il testo, ma lo attraversa, lo scardina e lo ricompone attraverso la pittura. Il risultato è un’opera autonoma che restituisce al classico una dimensione profondamente contemporanea, trasformandolo in esperienza visiva, emotiva e riflessiva.»
La Fondazione Arte Mangone e la missione culturale
Anna Coralluzzo, Presidente della Fondazione Arte Mangone ETS, ha evidenziato il valore culturale dell’operazione: «Mangone riesce a tradurre la parola scritta in pittura viva, restituendo visibilità a ciò che appartiene all’immaginario collettivo. Un’operazione che conferma la missione della Fondazione: promuovere l’arte come strumento di conoscenza, crescita e trasformazione.»
La collana “Gli Immortali”
“Gli Immortali” nasce con l’obiettivo di creare un territorio d’incontro tra letteratura e arti visive. Ogni volume non è solo una pubblicazione editoriale, ma un progetto culturale in cui l’interpretazione visiva amplia il significato del testo originale e ne rinnova la forza comunicativa, avvicinando i grandi classici a pubblici diversi e generazioni differenti.
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