Quando i ragazzi diventano la voce della cattedrale
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Quando i ragazzi diventano la voce della cattedrale

li studenti del II Comprensivo guidano cittadini e visitatori alla scoperta della basilica di San Prisco nel giorno della festa patronale

na città che affida la custodia della propria memoria ai suoi giovani manda un messaggio potente: il passato non è un peso, è una risorsa viva. Sabato 9 maggio, Nocera Inferiore lo dimostra con i fatti.Nella giornata dedicata al patrono san Prisco, gli alunni della Scuola secondaria di primo grado del II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore si trasformano in guide d’eccezione. Dalle ore 18 alle ore 20, accompagneranno chiunque voglia avventurarsi tra le navate della basilica cattedrale, raccontando secoli di arte, storia e devozione con la freschezza e l’entusiasmo che solo i ragazzi sanno portare.

Un’iniziativa nata dalla scuola, vissuta dalla città

Il progetto si chiama “Ti presento San Prisco” ed è inserito nel percorso “Adotta un monumento”, una delle esperienze didattiche più concrete e significative che una scuola possa offrire ai propri studenti. Non si impara dai libri soltanto: si impara stando in mezzo alle cose, toccandole con mano, spiegandole agli altri.Preparare una visita guidata costringe i ragazzi ad approfondire, a selezionare, a trovare le parole giuste. Li rende protagonisti del sapere invece che semplici destinatari. Nel giorno in cui la città celebra il suo santo patrono, questo gruppo di studenti avrà il compito — e l’onore — di raccontare la cattedrale a chi la vede per la prima volta e a chi la frequenta da sempre senza averla mai davvero guardata.

.Quattro lingue per abbattere ogni distanza

Le visite saranno condotte in italiano, inglese, francese e spagnolo. Un dettaglio che vale la pena sottolineare: significa che i ragazzi non si sono limitati a studiare la storia della cattedrale, ma hanno lavorato per renderla accessibile a un pubblico internazionale. Visitatori da fuori provincia, turisti di passaggio, famiglie straniere residenti in città — nessuno sarà escluso dall’esperienza.In un territorio che fatica spesso a valorizzare il proprio straordinario patrimonio culturale, questo gesto ha un peso simbolico preciso: il turismo culturale si costruisce così, con cura e competenza, partendo dalle generazioni più giovani.

Radici che diventano identità

Conoscere il santo patrono della propria città non è semplice folclore. San Prisco è il filo che attraversa secoli di storia di Nocera Inferiore: la basilica a lui dedicata è uno dei luoghi più carichi di significato dell’intero territorio. Avvicinare i ragazzi a questa eredità — farla studiare, toccare, spiegare — significa trasformare la memoria storica in qualcosa di personale e sentito.È proprio questo il cuore del progetto “Adotta un monumento”: non una recita, non un compito assegnato, ma un processo educativo autentico che rafforza il senso di appartenenza alla comunità. Quando si conosce davvero un luogo, lo si rispetta. Quando lo si racconta agli altri, lo si ama.

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Un invito aperto a tutta la comunità

La comunità scolastica invita famiglie, cittadini e visitatori a partecipare. Sabato sera, tra le ore 18 e le 20, basterà varcare le porte della basilica cattedrale per ritrovarsi accolti da giovani ciceroni pronti a condividere tutto quello che hanno imparato.Portare i bambini, venire con i nonni, passare la parola ai turisti in città per la festa: ogni presenza è un contributo a tenere vivo qualcosa di prezioso. La cattedrale di San Prisco aspetta — e stavolta saranno i ragazzi a raccontarla.

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