Approfondimento: Folonari apre la nuova cantina del Cabreo: investimento da 7 milioni a Greve in Chianti (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
Economia e Fiscalità 4 min di lettura

Approfondimento: Folonari apre la nuova cantina del Cabreo: investimento da 7 milioni a Greve in Chianti

Cantina Folonari inaugura oggi a Greve in Chianti il nuovo stabilimento del Cabreo, investimento da 7 milioni di euro. La struttura unisce tradizione enologica toscana e tecnologie sostenibili, con capacità produttiva di 800.000 bottiglie annue e 25 nuovi posti di lavoro.

Cantina Folonari inaugura oggi il nuovo stabilimento del Cabreo a Greve in Chianti, frutto di un ambizioso progetto che ha richiesto investimenti per 7 milioni di euro. La struttura rappresenta un punto di svolta per l’azienda vinicola, che punta a consolidare la propria posizione nel panorama enologico toscano attraverso un perfetto equilibrio tra heritage territoriale e soluzioni tecnologiche d’avanguardia.

Un investimento strategico per il futuro del vino toscano

Il nuovo impianto produttivo, progettato dall’architetto fiorentino Carlo Ludovico Poccianti, integra sistemi di vinificazione di ultima generazione con metodologie di lavorazione che rispettano le tecniche tradizionali del territorio chiantigiano. L’investimento da 7 milioni di euro comprende l’acquisizione di macchinari per la selezione automatica delle uve, vasche di fermentazione a temperatura controllata e una barricaia che custodisce oltre 300 legni, tra tonneau, barrique e botti stagionate.

L’ubicazione strategica nel cuore del distretto vitivinicolo toscano consente all’azienda di accedere direttamente ai migliori vigneti della denominazione, riducendo i tempi di trasporto delle uve e garantendo la massima freschezza della materia prima.

Tecnologie innovative al servizio della qualità

La cantina del Cabreo si distingue per l’adozione di tecnologie all’avanguardia che ottimizzano il processo di vinificazione. Lo spazio è suddiviso in tre ambienti distinti: il primo dedicato al processo di vinificazione nelle vasche d’acciaio di ultima generazione che garantiscono un perfetto controllo termico, il secondo che ospita la barricaia dove temperatura, umidità e ricambio dell’aria vengono mantenuti costanti nel tempo, e il terzo ambiente che è la sala degustazione.

Particolare attenzione è stata dedicata al controllo qualità, con un selezionatore ottico che analizza singolarmente ogni acino per ottimizzare la raccolta delle uve. La cantina dispone inoltre di tini in acciaio sia per la vinificazione che per lo stoccaggio per un totale di 4.500 ettolitri e di vasche sovrapposte che permettono di suddividere i diversi cru di vigneto.

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Prospettive di crescita e occupazione sul territorio

L’apertura della nuova struttura rappresenta un importante investimento per il territorio. Come ha dichiarato il presidente Giovanni Folonari: “La nuova Cantina del Cabreo è la sintesi perfetta tra identità aziendale, visione imprenditoriale e futuro. È un’esperienza immersiva radicata nella tradizione toscana ma nel contempo profondamente innovativa, con tecnologie all’avanguardia che ottimizzano il processo di vinificazione. È un investimento importante, 7 milioni su 11 di fatturato dell’azienda”.

Il progetto include anche un centro di degustazione e accoglienza turistica, destinato a valorizzare l’enoturismo nel comprensorio del Chianti. Come ha aggiunto Folonari: “L’inaugurazione della cantina completa il nostro progetto di enoturismo alle Tenute del Cabreo, dove abbiamo realizzato i due relais di charme Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo e un ristorante che reinterpreta la cucina della tradizione”.

A completare il progetto un archivio delle annate storiche interamente dedicato ai Supertuscan prodotti nelle Tenute del Cabreo, che consentirà di valorizzare le etichette di punta del portafoglio aziendale.

Riconoscimenti e tradizione

Durante la cerimonia inaugurale, il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani ha consegnato la cittadinanza onoraria al fondatore Ambrogio Folonari, quale riconoscimento per il suo contributo strategico alla valorizzazione del territorio e al processo di rinascita del vino toscano.

“Sono commosso per questa onorificenza – ha dichiarato Ambrogio Folonari -. Sono nato a Brescia e l’ho lasciata a 19 anni, dopo un periodo trascorso a Firenze nel 1967 ho acquistato questa azienda di 110 ettari per 15 milioni euro, pensandoci oggi è una cosa ridicola. Ho seguito tutta questa evoluzione, radicandomi sempre di più in questa splendida città di Greve in Chianti, dove ho tanti amici e estimatori. La bellezza di questa nuova cantina è finalizzata alla qualità del vino, il nostro scopo principale e assoluto è la qualità”.

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La cantina rappresenta un modello di sviluppo che coniuga crescita economica e rispetto per la tradizione enologica. Il progetto conferma il ruolo di Greve in Chianti come polo di eccellenza vitivinicola e motore di sviluppo per l’intera regione toscana.

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