Lotta alle Mafie a Sarno: Villa Lanzara ospita la cultura della legalità
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Lotta alle Mafie a Sarno: Villa Lanzara ospita la cultura della legalità

Una mattinata di riflessione, memoria ed impegno civile ha animato oggi Villa Lanzara, nel cuore di Sarno, in provincia di Salerno. La presentazione del volume Lotta alle Mafie: un’antologia di voci per raccontare la mafia alle giovani generazioni ha riunito voci autorevoli, istituzioni e, soprattutto, i protagonisti più attesi: i ragazzi delle scuole di Sarno.

Un libro nato per i giovani

Il volume, curato da Simona Barberio insieme a Massimo Caponnetto, figlio del celebre giudice Antonino Caponnetto, nasce con una missione precisa: parlare ai giovani del fenomeno mafioso attraverso testimonianze autentiche, pluralità di voci ed esperienze concrete. Un progetto editoriale e pedagogico che vuole costruire pensiero critico, coscienza civile e libertà di scelta nei giovani lettori.

Una mattinata ricca di ospiti e di significato

A Sarno si sono alternati interventi di grande spessore. Simona Barberio, autrice e curatrice del progetto, ha guidato il pubblico attraverso il senso profondo di questa antologia. Massimo Caponnetto ha portato la testimonianza viva di una famiglia che ha pagato in prima persona il prezzo della lotta alla criminalità organizzata. Il sindaco di Sarno, Francesco Squillante, ha dimostrato concreta attenzione verso i temi della legalità, confermando l’impegno del territorio in questa direzione. Il Colonnello dei Carabinieri, Antonio Albanese, ha offerto una prospettiva istituzionale ed operativa su un fenomeno che richiede vigilanza quotidiana. Aurora Torre, giornalista e direttrice di Telenuova, ha moderato i lavori con competenza e sensibilità, portando anche il suo contributo in qualità di coautrice del volume.

Il teatro come strumento di educazione

Nella seconda parte della mattinata è stato presentato il progetto Teatro e Legalità, un percorso educativo che Simona Barberio porta avanti insieme a Massimo Caponnetto. Il teatro diventa così esperienza viva di memoria, strumento di riflessione e veicolo di valori democratici. A chiudere la giornata, il monologo Amuninni, interpretato da Massimo Caponnetto, un racconto intenso e toccante dedicato alle figure di Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

I ragazzi, veri protagonisti della giornata

Tra tutti gli interventi, il dialogo con gli studenti delle scuole di Sarno ha rappresentato il momento più autentico e carico di speranza. Con loro si è parlato apertamente di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pio La Torre, Rocco Chinnici e di tutti coloro che hanno dedicato la propria vita alla difesa della giustizia. Ragazzi attenti, curiosi e partecipi, che hanno dimostrato come la cultura della legalità possa davvero attecchire quando viene seminata con cura e con passione autentica.

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Un grazie a chi rende possibile tutto questo

Un riconoscimento va al Consorzio Agro Solidale e al suo direttore Gerardo Cardillo, che hanno creduto nel progetto sostenendolo con generosità. Grazie a Telenuova, a Mario Marra e ad Aurora Torre per aver dato voce alla cultura e all’informazione in questo territorio.

A Simona Barberio, a Massimo Caponnetto e a tutti coloro che hanno contribuito a questa giornata va un applauso sincero e sentito.

Seminare legalità, costruire consapevolezza, restituire ai giovani strumenti per leggere il mondo: sono azioni buone, giuste, necessarie, che rendono il futuro un posto migliore per tutti.

Foto: Foto propria

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