La Strada Regia delle Calabrie diventa itinerario turistico
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La Strada Regia delle Calabrie diventa itinerario turistico

La Strada Regia delle Calabrie diventa itinerario turistico. Venerdì 12 giugno, alle ore 11:30, la Sala Gialla degli Appartamenti Reali della Reggia di Portici ospita la conferenza stampa di presentazione della Strada Regia delle Calabrie. All’evento partecipano il Rettore dell’Università Federico II Matteo Lorito, l’Assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio, il Presidente ANCI Campania Francesco Morra e numerosi rappresentanti istituzionali. Attesa anche la stampa internazionale, con oltre 60 richieste di accredito da testate di tutto il mondo.

Un patrimonio di 260 chilometri riscoperto dopo otto anni di ricerca

L’antico tracciato viario, che incrocia la consolare romana con una storia di oltre 2200 anni, torna alla luce grazie al lavoro dell’architetto Luca Esposito, referente Archeoclub d’Italia per la valorizzazione dei borghi e delle aree interne. Otto anni di ricerca sul campo, cartografie storiche alla mano, hanno permesso di ricostruire un itinerario di 260 chilometri che attraversa 45 centri tra città e borghi, 15 antiche stazioni di posta, 5 siti UNESCO, 3 regioni, 4 province e 3 parchi nazionali.

Da Napoli alle aree interne: i luoghi del Grand Tour

Il percorso parte da Napoli e tocca Portici, Ercolano e le Ville del Miglio d’Oro, per spingersi nelle aree interne attraverso Nocera Superiore, Auletta, Polla, Serre, Postiglione, Sicignano degli Alburni, Pertosa e Casalbuono. Lungo la strada è possibile ritrovare i paesaggi descritti nei diari di viaggio di Goethe, Swinburne, dell’abate di Saint-Non e di Lord Byron. La ricerca ha riportato alla luce taverne ottocentesche, stazioni postali, ponti romani e borbonici, basiliche paleocristiane, siti archeologici e persino il basolato originale della consolare romana.

Il Press Tour dal 12 al 15 giugno

La conferenza stampa segna l’avvio del primo Press Tour nelle aree interne della Strada Regia delle Calabrie, in programma dal 12 al 15 giugno. L’iniziativa, promossa da Archeoclub d’Italia in collaborazione con la Regione Campania e ANCI, punta a valorizzare un patrimonio culturale ancora poco conosciuto, trasformando l’antico tracciato in un museo diffuso di archeologia, storia e natura destinato a diventare uno dei principali attrattori turistici del Sud Italia.

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Foto: Foro propria

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