Non un giorno qualsiasi
Settimo giorno del mondiale,17 giugno 2026: non un giorno come tutti gli altri per gli amanti di questo sport.Da segnalare tante partite interessanti con l’esordio della Norvegia e dell’Austria, attese a due prove sulla carta abbordabili contro squadre di livello molto inferiore come Iraq e Giordania, ma anche il super match tra Inghilterra e Croazia che molto dirá già in ottica primo posto nel gruppo L. Ciascuna con la propria storia, con il proprio background, con nazionali pronte a sorprenderci ed a mettere in mostra i migliori talenti in circolazione nel palcoscenico internazionale.
L’ultimo ballo
Ma soprattutto oggi è stato l’inizio dell’ultimo ballo ad un Mondiale di due ragazzi che hanno segnato un’epoca calcistica, dimostrando che i confini ed i record sono fatti solo per essere infranti, due che si sono migliorati a vicenda, che hanno disegnato calcio all’ennesima potenza, cannibalizzando ogni premio, scrivendo pagine indelebili di questo sport. La “prima” ultima volta di Messi e Ronaldo in questa competizione. Esordio dunque anche per Portogallo e Argentina contro Congo e Algeria.
Iraq – Norvegia : 1-4
Non ha sbagliato la Norvegia, una delle mine vaganti più pericolose del Mondiale. Un primo tempo inizialmente bloccato ha cambiato volto dopo il cooling break.
Benvenuto al Mondiale Erling
Al minuto 29, appena ripreso il gioco, Haaland ha portato in vantaggio la Norvegia. L’lraq ha però trovato a sorpresa il pareggio al 39′ grazie all’incornata vincente di Hussein, capace di sfruttare al meglio un cross dalla sinistra di Al-Ammari. La gioia dei Leoni della Mesopotamia è durata però pochissimo. Infatti, di lì a qualche istante, Haaland ha firmato la sua doppietta personale approfittando di un grave errore in fase di impostazione della difesa irachena e riportando avanti i norvegesi prima dell’intervallo.
Un secondo tempo solo scandinavo
Nella ripresa è un’altra storia. Dominio dei norvegesi che l’hanno chiusa col sesto gol stagionale da corner di Ostigard e l’autogol di Hussein per anticipare Thorstvedt a tempo scaduto. La Norvegia aggancia la Francia in testa al gruppo I e con il suo potenziale offensivo può essere pericolosissima.
Argentina – Algeria : 3-0
Una Leggenda vivente di nome Lionel
Poco da aggiungere. A parlare è stato il campo. Perché il prato verde non mente mai. Stanotte si è scritta la storia, l’ennesimo capitolo di un libro infinito, di un autore che non ha nessuna voglia di smettere di regalare emozioni. Lionel Messi è questo, un artista che accarezza il pallone, che parla una lingua calcistica tutta sua (quasi mistica), che disegna geometrie impossibili, che infrange record su record. Raggiunto Klose in testa alle marcature all time realizzate ad un Mondiale, diventando il giocatore più anziano a mettere a segno una tripletta. ETERNO. Dobbiamo solo ringraziare di aver visto all’opera uno dei più grandi di sempre, se non il più grande.
Troppa Argentina per l’Algeria
In generale la squadra di Scaloni trascinata dal suo numero dieci domina in lungo e in largo, sfruttando una Algeria assolutamente fuori dal match e che ha enormemente deluso visto il talento a sua disposizione. In particolare il figlio di Zidane è apparso molto insicuro tra i pali con una serie di errori evitabili. L’unico a essere al suo consueto livello è stato Chaibi. Troppo poco però, serve una reazione immediata.
Austria – Giordania : 3-1
L’Austria ha confermato il pronostico e ha raggiunto l’Argentina in testa al Gruppo J. Inizia con un successo il Mondiale della nazionale di Rangnick, che ha regolato alla distanza una Giordania coriacea e sempre in partita. Primo tempo chiuso con la nazionale europea avanti grazie al gol di Schmid; nella ripresa è arrivato il momentaneo pareggio di Olwan con un destro a giro meraviglioso (rete storica per il suo Paese), ma poi è salito in cattedra Arnautovic che prima si è visto annullare una rete, per poi propiziare l’autogol di Al Arab e realizzare dal dischetto il definitivo 3-1.
Portogallo – Congo : 1-1
Portogallo di Martinez stecca l’esordio contro il Congo, match terminato solo in pareggio. 1-1 contro un ottimo Congo che ottiene il primo punto nella competizione. Era un’avversaria ritenuta più debole, lo è stata solo sulla carta.Dopo il gol di Joao Neves al sesto minuto (l’ennesimo di testa), il Portogallo non è riescito più a tirare o entrare in area, nonostante abbia avuto l’80% di possesso palla. Il Congo è cresciuto alla distanza e ha segnato su calcio d’angolo in pieno recupero:cross di Masuaku e colpo di testa di Wissa, lasciato solo in area.
Delude Cristiano
Prova incolore per Cristiano Ronaldo: poco coinvolto nel primo tempo, impreciso e ben marcato nella ripresa, quando sbaglia due occasioni in area su assist di Conceicao (entrato in modo positivo). È subentrato anche RafaLeao nell’ultimo spezzone del match ma senza incidere sulla gara.
Inghilterra – Croazia : 4-2
Uno dei match più belli del Mondiale fino ad ora. Questo è stato Inghilterra Croazia, una partita dal ritmo incalzante, con continui ribaltamenti di campo, transizioni veloci e gesti tecnici incredibili. Bisogna però sistemare le difese per Tuchel e Dalic, perché ci sono stati errori lampanti dei reparti difensivi ambo i lati sui gol. Primo tempo che si è chiuso con 4 reti a referto. Da un lato la doppietta dell’uragano Kane, con tanto di rigore ripetuto; dall’altro il gol meraviglioso di Baturina (secondo giocatore del campionato italiano a realizzare un gol in questo Mondiale) e quello importante in chiusura di primo tempo di Musa, idolo di casa, giocando al Fc Dallas.
I Leoni britannici alzano il livello nel secondo
I primi quindici minuti degli inglesi rientrati dal tunnel degli spogliatoi sono stati infernali per la Croazia. Bellingham ha riportato subito avanti la squadra di Tuchel, che ha più volte flirtato con il 4-2, negato solo da uno straordinario Livakovic che ha prima evitato la tripletta di Kane e poi salvato il match point su Spence. A quel punto la Croazia ha alzato di nuovo il proprio baricentro, andando vicino a un gran gol con Pasalic, autore di una partita brillante. Ma l’Inghilterra è letale in contropiede, i neo entrati Rashford e Saka sono stati imprendibili per Gvardiol e compagni, confezionando il gol che ha chiuso la gara. Segnali positivi per entrambe le nazionali, soprattutto per l’Inghilterra che risponde così alle polemiche legate alla mancata convocazione di Foden e Palmer, salendo in testa al girone.
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Foto: Immagine generata con AI
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