Maiori Festival 2026: dieci anni di musica sul mare (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
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Maiori Festival 2026: dieci anni di musica sul mare

Un decennio che vale un anniversario

Il Maiori Festival compie dieci anni e lo fa nel modo più coerente con la sua storia: con un programma ricco, diffuso sul territorio e capace di parlare a pubblici diversi senza abbassare mai il livello. Dal 28 giugno al 22 agosto 2026, la costiera amalfitana torna a essere il palcoscenico di una rassegna che il direttore artistico Salvatore Dell’Isola ha costruito con pazienza e passione dal 2016, anno della prima edizione. «Il 2026 non è semplicemente un nuovo capitolo del nostro percorso, ma un traguardo che ci riempie di profondo orgoglio», ha dichiarato Dell’Isola, sottolineando come questo decennio rappresenti «non solo un momento di celebrazione, ma un percorso fatto di passione, sfide e, soprattutto, di una costante sinergia con il territorio». Tutti i concerti sono a ingresso libero, con programmi di circa 45 minuti, e si svolgono alle ore 21.00.

Un festival diffuso: da Palazzo Mezzacapo alla Spiaggia di Erchie

Una delle scelte più significative di questa edizione è la vocazione itinerante del festival. I concerti non si concentrano in un’unica sede: il Salone degli Affreschi e i Giardini di Palazzo Mezzacapo, Piazza San Pietro, la Chiesa di San Giacomo e persino la Spiaggia di Erchie diventano altrettante stazioni di un percorso musicale che abbraccia luoghi di grande valore storico e paesaggistico. Del resto, la musica da camera trova nelle architetture storiche della costiera un contesto che nessuna sala da concerto moderna riesce a replicare: il luogo stesso diventa strumento aggiunto.

Il “Profumo di Maiori”: un simbolo per il decennale

In occasione del decennale, il Maiori Festival ha annunciato la produzione di un profumo per ambiente chiamato “Formichelle | Profumo di Maiori”, dal colore giallo chiaro e dal profumo di limone, nato dalla collaborazione con Salvatore Dell’Isola nell’ambito del progetto editoriale e culturale La bellezza non basta. Il nome è un tributo alle storiche donne della costiera che risalivano i sentieri terrazzati portando ceste di limoni sul capo — i celebri sfusati amalfitani — diventando custodi silenziose di un paesaggio che tutto il mondo riconosce. Insomma, un oggetto che racconta un territorio prima ancora di profumarlo.

28 giugno: la Bagarja Band apre in Piazza San Pietro

Ad aprire il festival, il 28 giugno alle ore 21.00 in Piazza San Pietro, è la Bagarja Band con lo spettacolo Vola con Me. Sul palco salgono Serena Porcelli alla voce, Nicola Avossa a batteria e percussioni, Massimo Romano alle chitarre e Mario Borrelli alle tastiere. La band salernitana è emersa nel panorama musicale campano nel 2023 con una reinterpretazione di Io Vorrei… Non Vorrei… Ma Se Vuoi di Lucio Battisti, conquistando subito attenzione per il suono energico e per la fusione di pop italiano con venature dance e revival. Nel 2024 hanno pubblicato il loro primo brano inedito, Vola con Me, accompagnato da un videoclip ufficiale. La loro presenza carismatica sul palco e la sincera passione per la musica ne hanno fatto una delle realtà più seguite nel territorio. Una serata adatta a chiunque voglia cominciare l’estate con il piede giusto.

5 luglio: i sassofoni dell’Orchestra Giovanile Mediterranea ai Giardini di Palazzo Mezzacapo

Il 5 luglio l’appuntamento si sposta ai Giardini di Palazzo Mezzacapo con Connessioni Parallele, affidato all’Orchestra Giovanile Mediterranea di Sassofoni diretta da Silvio Rossomando. Un ensemble che, per sua stessa natura, riassume tutti i suoni e i colori di una vera orchestra: il repertorio spazia dalla musica rinascimentale ai periodi classico-romantico fino ai giorni nostri, includendo un nutrito numero di brani jazzistici. Rossomando è musicista poliedrico con un’intensa attività concertistica da solista, in formazioni da camera e in orchestra, e ha costruito attorno a sé un ensemble che accoglie tutti gli strumenti della famiglia dei sassofoni. D’altra parte, ascoltare un organico del genere in un giardino storico affacciato sul Tirreno è un’esperienza che appartiene a pochi festival capaci di pensare davvero lo spazio come parte della musica.

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10 luglio: il tango del Koinè Guitar Duo a Palazzo Mezzacapo

Il 10 luglio, sempre a Palazzo Mezzacapo, il Koinè Guitar Duo porta in scena Estilos de Tango. Claudio Mirate e Alessandro Petrosino, entrambi alla chitarra, dedicano la loro ricerca alla cultura del tango nelle sue forme più complete: dalle origini gauchescas alla stagione del tango milonga e del tango-canción, fino all’era del bandoneón e oltre. Petrosino e Mirate hanno unito le loro esperienze formando un duo originale, con arrangiamenti quasi sempre firmati da Petrosino. Il tango, d’altronde, non è solo danza: è letteratura musicale, è tensione narrativa tra due strumenti che si inseguono e si rispondono. Due chitarre, in questo senso, sono uno degli organici più adatti a restituire quell’intimità.

16-17 luglio: “Cantar d’Amore” con La Parthenope Cordes Ensemble

Il 16 luglio (nella versione del programma con l’ensemble al completo) e il 17 luglio, a Palazzo Mezzacapo, va in scena Cantar d’Amore con La Parthenope Cordes Ensemble. In formazione Orsola Russo (mezzosoprano), Vincenzo Frappola (chitarra), Giuseppe Russo (oboe), Vincenzo Santangelo (violoncello) e Maria Sirignano come voce narrante e soprano. Lo spettacolo è descritto come un viaggio tra parole e melodie nel cuore del sentimento universale: un percorso antologico che esplora le sfumature dell’animo umano dal dolore del distacco alla passione travolgente, dalla grazia settecentesca alla malinconia del golfo di Napoli. A rendere la serata ancora più originale, il live painting a cura dell’associazione Artemisia con Luigi Mennella e Claudio Papa: la tela che cresce mentre la musica scorre è uno dei segni più distintivi dell’intera rassegna.

19 luglio: il barocco dell’Ensemble “Sonuus Antiquus” alla Chiesa di San Giacomo

Il 19 luglio, alle 21.30 alla Chiesa di San Giacomo, l’Ensemble Sonuus Antiquus propone A Cominciar dal Barocco. In scena Antonio Capuano al clavicembalo, Giuseppe Baldini al clarinetto storico, Orsola Russo al mezzosoprano e Luigi Ricciardi tenore. Il programma ricostruisce le corti e i salotti italiani e tedeschi del tardo Sei e Settecento attraverso la musica di Vivaldi, Stadler, Durante, Scirolo e le tradizionali melodie partenopee dell’epoca. Tutti musicisti affermati e accomunati, nel progetto, dal desiderio di divulgare il patrimonio musicale barocco con strumenti storici. La chiesa, in questo contesto, non è solo una cornice: è parte integrante dell’esperienza sonora.

24 luglio: sax e fisarmonica con il Duo Reed Bellow

Il 24 luglio, ancora alla Chiesa di San Giacomo, è la volta del Duo Reed Bellow con Tra Ance e Mantici. Marzio De Nardo al sax e Andrea Ristaino alla fisarmonica. Un progetto nato dall’incontro tra due musicisti provenienti dallo stesso percorso formativo e uniti dalla voglia di esplorare nuove possibilità timbriche con un organico poco convenzionale. Il repertorio spazia dalla musica da film alla classica, dalla musica contemporanea al Nuevo Tango di Astor Piazzolla, con trascrizioni curate e arrangiamenti fedeli allo spirito originario. Al centro della ricerca sta il dialogo tra i due strumenti: il soffio libero del sax e il respiro del mantice si intrecciano in una trama sonora ricca di colori dinamici e improvvisazioni. Insomma, una serata per chi ama la musica che si inventa mentre accade.

25 luglio: ad Erchie, la presentazione del libro di Luigi Bianco

Il 25 luglio, nel piazzale antistante la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Erchie, l’associazione Uniti per Erchie cura la presentazione del libro Erchie, Richiamo Ancestrale di Luigi Bianco. La serata è arricchita da musica live a cura di Antonio Giordano e Mario Barone, con la conduzione di Ferdinando Tricarico. Il volume raccoglie scritti degli “innamorati” del borgo per far rivivere il vero spirito di Erchie nella sua unicità e semplicità. Lo spirito del luogo è quello che il poeta salernitano Alfonso Gatto aveva descritto con poche parole: una dolce insenatura, il mare azzurro-verde, le poche case raccolte nella stretta vallata, il silenzio rotto solo dall’abbaiare di un cane. Un atto di memoria collettiva, prima ancora che un evento culturale.

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Dal 5 al 22 agosto: il Trio Titano sulla Spiaggia di Erchie

Dal 5 al 22 agosto, la Spiaggia di Erchie ospita Onde che Parlano, Musica che Cura con il Trio Titano, composto da Fabrizio Giordano al violino, Mario Barone alla chitarra e Antonio Giordano al sax, sempre a cura di Uniti per Erchie. Il concerto accompagna il pubblico in un viaggio nel tango nuevo e nel repertorio classico e romantico: da Piazzolla e Carlos Gardel a Vivaldi, Bach e Paganini. L’idea di portare la musica da camera in riva al mare, promuovendo i giovani talenti e un turismo lento e appassionato, è tra i messaggi più chiari di questa edizione. D’altronde, Erchie ha tutto quello che serve per diventare un luogo di ascolto vero.

Come sostenere il festival

La rassegna è a ingresso libero, con il patrocinio del Comune di Maiori e il sostegno della Fondazione di Salerno e del FAI Delegazione di Salerno. Chi desidera contribuire può destinare il 5×1000 al Maiori Festival indicando il codice fiscale 95162150650. Per il programma aggiornato e le eventuali variazioni: www.maiorifestival.it — info@maiorifestival.it.

Foto: Foto propria

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