Mondiali: il Brasile passa a fatica, la Germania è out a sorpresa! (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
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Mondiali: il Brasile passa a fatica, la Germania è out a sorpresa!

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Si sono tenute oggi alcune delle prime partite della fase ad eliminazione diretta di questo Mondiale. Dopo quella che ha visto il Canada trionfare in extremis contro il Sudafrica nella giornata di ieri, sono scese in campo nei sedicesimi Brasile – Giappone e Germania – Paraguay. Due match dal ritmo altissimo, accomunati da un equilibrio sottile ed una qualità eccezionale degli interpreti sul terreno di gioco. Tutto questo per decidere chi, tra queste nazionali, passerà agli ottavi di finale sfidando rispettivamente la vincente di Norvegia – Costa d’Avorio e di Francia – Svezia. Ciascuna delle 4 squadre coinvolte è arrivata a questa partita in condizioni diverse rispetto alle altre, ma con una identità chiara ed un’organizzazione eccellente, motivo per cui nulla era scontato ed a parlare è stato il rettangolo di gioco, il giudice supremo di questo meraviglioso sport.

Brasile – Giappone: 2-1

Un match equilibratissimo quello che si è svolto (nel tardo pomeriggio italiano) in Texas, a Houston tra il Brasile del nostro Carlo Ancelotti e il Giappone di Hajime Moriyasu. Ancelotti si è affidato all’esperienza senza però dare spazio a Neymar, ancora non apposto fisicamente. Infatti con un’età media di 29 anni e 245 giorni, la formazione schierata dal Brasile oggi è stata la seconda più anziana nella sua storia in una partita a eliminazione diretta dei Mondiali dal 1966, superata solo dalla squadra che perse contro la Francia nei quarti di finale del 2006 (30 anni e 31 giorni).

Primo tempo a tinte nipponiche

Si è avuto un primo tempo molto bloccato, a ritmo basso, con un Brasile quasi mai pericoloso, apparso spento offensivamente, privo dell’infortunato Raphinha. Il Giappone invece si è chiuso dietro la linea del pallone con il suo classico 3-4-2-1 di partenza che si trasforma in un 5-2-3 in fase di non possesso, per poi sfruttare il recupero palla alto e creare pericoli con transizioni veloci dei suoi talenti offensivi. Piano gara che sembra essere realizzato alla perfezione al minuto 29, quando Danilo, commettendo un grave errore in uscita, ha perso un brutto pallone in mezzo al campo e Casemiro (gravato dal giallo) non è riuscito a rimontare sul giapponese Kaishu Sano partito in percussione centrale ed autore di un destro da fuori area imprendibile. Primo gol con la nazionale nipponica per centrocampista del Mainz. IL Brasile non ha trovato contro misure al pressing avversario fino al secondo tempo, chiudendo sotto la prima frazione meritatamente.

Secondo tempo spettacolare

Ancelotti, ovviamente non soddisfatto, ha subito cambiato le carte in tavola già all’intervallo: fuori un inesistente Paquetà e dentro Endrick, inserito da prima punta, poi rivelatosi determinante. La Seleçao è una squadra diversa da quella del primo tempo: molto più ritmo, molta più verticalità, molta più qualità nelle giocate dei singoli e nell’espressione di squadra. Casemiro è andato vicinissimo al gol, trovando poi il pareggio di lì a poco con un colpo di testa imperioso, dimenticato sul secondo palo dalla difesa avversaria al termine di un’azione insistita. Il Giappone però non è mai uscito dalla partita, risultando sempre pericoloso in contropiede con continui ribaltamenti del campo.

Vinicius incontenibile

Vinicius è stato una spina nel fianco per la difesa nipponica lì a sinistra, un fattore soprattutto nella ripresa, con Tomiyasu che ha trascorso una serata di estrema difficoltà nel tentativo (fallito) di arginarlo. Ogni manovra offensiva dei verde-oro è passata per i piedi e i dribbling del talento del Real Madrid che sotto la gestione di Ancelotti sembra trasformarsi nella parte migliore di sé stesso. Al minuto 58, poco dopo il pareggio di Casemiro, ha letteralmente dribblato mezzo Giappone da solo con un’azione spaziale prima di arrivare in area e trovare un clamoroso riflesso di Suzuki da distanza ravvicinata.

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I cambi decisivi di Carlo Ancelotti

È con i cambi che il Brasile ha vinto la partita, una gara letta perfettamente dal tecnico italiano grazie alla sua incredibile esperienza. Martinelli infatti, da poco entrato in campo, in pieno recupero, ha deciso la partita sull’ennesimo assist in questo Mondiale di un giocatore totale come Bruno Guimaraes, il quarto della manifestazione per il metodista brasiliano del Newcastle, al centro di importanti voci di mercato. Il Brasile va con sofferenza agli ottavi di finale in attesa della vincente di Norvegia – Costa d’Avorio, altra partita che si preannuncia spettacolare.

Il Giappone si arrende alla distanza

Il Giappone ha visto sfumare alla distanza il sogno Mondiale, una vera maledizione quella dei nipponici. Già nelle ultime due occasioni erano passati in vantaggio in una gara ad eliminazione diretta nei Mondiali contro Belgio e Croazia, prima di subire la rimonta. Anche oggi il copione del match è stato simile. Forse la squadra di Moriyasu avrebbe dovuto snaturarsi di meno ed essere più propositiva dopo il vantaggio senza abbassare troppo il suo baricentro. Resta comunque un Mondiale di assoluto livello e la consapevolezza di poter fare bene negli anni avvenire con un movimento in crescita e tanti giovani di qualità.

Germania-Paraguay: 1-1 (3-4)

In Massachusetts a Boston si è verificata la prima enorme sorpresa di questi Mondiali. La Germania è out ai sedicesimi, fermata da un eroico Paraguay ai calci di rigore. Nagelsmann ha scelto di partire con Undav riferimento avanzato, privandosi dall’inizio di Musiala e ha confermato tra i pali Manuel Neuer, nonostante le critiche ricevute in patria per delle prestazioni non esaltanti nella fase a gironi. Il portiere tedesco del Bayern Monaco è entrato nella storia, siglando la presenza numero 23 con la Germania ai Mondiali, diventando così il giocatore teutonico con più presenze in questa speciale classifica.

Enciso fulmina i tedeschi

In un primo tempo all’insegna della noia, in cui la Germania è stata padrona del campo senza però riuscire ad incidere nei metri decisivi, Enciso ha portato avanti il Paraguay allo scadere. Ha sfruttato abilmente la disattenzione della difesa tedesca colpendo indisturbato di testa.

Germania: maledizione difensiva

L’ultimo clean sheet dei tedeschi nella Coppa del Mondo risale alla finale contro l’Argentina nel 2014. Da lì la Germania ha registrato 10 partite di fila in cui ha incassato almeno una rete. Manuel Neuer è diventato il secondo portiere della storia a subire almeno ungol in 10 partite consecutive dei Mondiali, dopo Antonio Carbajal con ilMessico dal 1950 al 1962.

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Secondo tempo solo Germania

Poco dopo l’inizio del secondo tempo la Germania ha trovato la parità. Cross di Florian Wirtz e spizzata di testa vincente di Kai Havertz (specialità della casa). Per il calciatore dell’Arsenal 25 reti in Nazionale e ben 5 in 6 partite di questo Mondiale. Dopo il gol di Havertz, la Germania è tornata, pur dominando il gioco, a sbattere senza convinzione sul muro del Paraguay. I sudamericani hanno lottato ferocemente per provare a portare la sfida oltre i regolamentari. Pochissime occasioni nitide per i tedeschi nonostante i cambi di Nagelsmann con Musiala e Woltemade ad aumentare il peso specifico dell’attacco. L’occasione più grande del secondo tempo è capitata sempre sulla testa di Havertz con uno straordinario riflesso del portiere paraguaiano Gill. Ma non sono bastati 90 minuti a Boston. Overtime! Come dicono da quelle parti.

Tempi supplementari

La Germania non ha abbassato il suo livello di forcing, cercando in maniera insistente il gol del sorpasso. Cosa che pare essere avvenuta al minuto 102 con rete da corner di Tah, annullata però dopo lunghe discussioni dal Var per un blocco irregolare di Anton su Gill. Situazione già vista tante volte questa stagione con il caso di Milan-Parma che ha fatto giurisprudenza. Nagelsmann furioso. Dopo una serie di interventi prodigiosi di Gill, la sfida è arrivata ai calci di rigore, un incubo per i Tedeschi.

Calcio di rigore fatali per la Germania

Una serie di rigori densa di clamorosi colpi di scena con il Paraguay che non ha sfruttato tre match point per chiuderla. L’inerzia sembrava essere dalla parte dei tedeschi ma Tah ha sbagliato il primo rigore ad oltranza. Canale, segnando, può scrivere una pagina indelebile di questa piccola nazione Sudamericana. Che favole regala il calcio…

José Canale nella storia

Era alla sua prima partita da titolare con il Paraguay. Alla sua quinta presenza in assoluto con la maglia del suo Paese. Il difensore del Lanús classe 1996 però non ha tremato di fronte a uno dei portieri più forti di sempre e ha permesso al Paraguay di accedere agli ottavi di finale dove troverà la vincente tra Francia e Svezia. Un capolavoro firmato Alfaro, giunto al terzo mondiale con tre nazionali diverse e molto criticato in patria. Il Paraguay aveva già ottenuto un importante risultato ai Mondiali, basti pensare al 2010 quando raggiunse i quarti di finale ma prima di stasera non aveva mai segnato ad una fase ad eliminazione diretta.

Germania out a sorpresa

Un altro fallimento della Germania. L’ennesimo dopo il trionfale Mondiale del 2014. Agli ultimi due mondiali con le uscite premature ai gironi e all’Europeo in casa terminato ai quarti di finale nel 2024, ora ha fatto seguito l’eliminazione ai sedicesimi per mano del Paraguay. Una delusione enorme per i Tedeschi di Nagelsmann, certamente non esente da colpe. Bisognerà capire come e da chi ripartire, perché il talento non manca.

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Foto: Immagine realizzata con chatgpt

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