INPS incontra i Giffoners: orientarsi al futuro (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
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INPS incontra i Giffoners: orientarsi al futuro

INPS incontra i Giffoners: orientarsi al futuro.

INPS a Giffoni: il direttore regionale ed il direttore provinciale di Salerno tra i Giffoners

Durante la giornata del 20 luglio, il Festival di Giffoni ha ospitato l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale INPS, in particolare il direttore regionale INPS Campania Vincenzo Tedesco, il dirigente della comunicazione Pierpaolo Sarnari e il direttore provinciale INPS di Salerno Giovanna Baldi. Tra i temi trattati, l’impatto della crisi demografica sul sistema previdenziale. Tedesco ha ammesso che, nonostante ora il bilancio sia solido, nel lungo periodo si prospettano difficoltà per l’Istituto, dovute alla previsione di lavoratori sempre meno presenti sul territorio italiano. «Il nostro è un sistema in base al quale le prestazioni previdenziali sono erogate attingendo ai contributi riscossi nei confronti di chi sta lavorando>>.

Lavoro e calo demografico: l’Italia paese a partecipazione al lavoro bassa

<< Se con il calo demografico saranno meno le persone al lavoro, c’è il rischio di riscontrare difficoltà nella tenuta dei conti previdenziali», ha affermato Tedesco, «L’Italia è un paese in cui la partecipazione al lavoro è bassa. Siamo intorno al 60%. In Campania siamo sul 45%. Se la percentuale di persone a lavoro la portiamo su standard europei, riusciremo a contrastare gli effetti della decrescita demografica. In particolare, dovremmo attingere ai giovani e alle donne, che nella nostra regione sono poche a lavorare», ha aggiunto Tedesco.

Educazione previdenziale e parità di genere

INPS incontra i Giffoners: orientarsi al futuro. Il direttore assicura che l’Istituto, rispetto all’emergenza della crisi demografica, si adatta alle esigenze della pubblica amministrazione e della società. Nel tempo infatti sono nati la tassa integrazione, le prestazioni assistenziali, viene pagata la disoccupazione, e all’Istituto è stato anche affidato l’accertamento sanitario della disabilità. L’Istituto continua, inoltre, a incrementare la propria presenza nell’educazione previdenziale dei giovani e nella parità di genere. «Un INPS che innova, si rinnova, e lo farà sempre di più perché la pubblica amministrazione deve rimanere al passo con il tempo» ha concluso Tedesco.

Come avvicinare l’INPS al mondo Giffoni?

All’incontro era presente anche il dirigente Sarnari che ha spiegato le linee strategiche tracciate per avvicinare l’INPS al mondo Giffoni. «Per l’Istituto il contatto con le nuove generazioni è fondamentale, soprattutto per la sostenibilità del futuro pensionistico. Giffoni è uno spazio incredibile, ogni volta c’è qualcosa di nuovo, una carica che stimola a creare modi di comunicare ai giovani. Siamo impegnati in un progetto di educazione che mira proprio a insegnare alle nuove generazioni che non è mai troppo presto per iniziare a pensare al loro futuro previdenziale>>.

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INPS digitalizzato, massiccia presenza sui social network

«Siamo molto attivi sui social. Siamo la prima amministrazione che ha numeri estremamente importanti su tutti i social in cui siamo presenti, cerchiamo di avvicinarci ai giovani ma anche ai bambini. Qui al festival, infatti, i più piccoli possono venire nel nostro stand a giocare su tematiche previdenziali» ha concluso Sarnari.

Il ruolo dell’INPS nella parità di genere

A chiudere l’incontro la direttrice Baldi, che ha concentrato la riflessione sulla sperimentazione dell’accertamento della disabilità in provincia di Salerno, come anche il ruolo dell’INPS nell’affermazione della parità di genere. «L’Istituto è stata la prima amministrazione pubblica ad aver ottenuto la certificazione della parità, che non riguarda solo la parità tra uomo e donna, ma anche parità nelle condizioni di lavoro tra personale anziano e giovane, o politiche inclusive che riguardano portatori di disabilità.

Smartworking per conciliare tempo libero e lavoro

Ogni anno proponiamo una serie di iniziative volte a mantenere questo grandissimo risultato. Abbiamo istituito uno smartworking tra i più spinti nell’ambito del panorama pubblico per consentire la conciliazione di tempo libero e lavoro da parte di mamme e papà lavoratori, questo insieme a una serie di iniziative che l’Istituto porta avanti per valorizzare le diversità e trasformarle in ricchezza» ha affermato la direttrice. «Salerno è stata tra le prime nove province scelte dal ministro Locatelli per sperimentare la riforma del decreto 62 del 2024>>.

“Progetto di Vita”: Salerno tra le prima province della riforma

<<Abbiamo iniziato nel 2025, siamo in pochi ad aver accolto questa sfida, con grande entusiasmo e impegno da parte del personale medico e amministrativo. Sembrava un sogno impossibile, quasi richiamando il tema di Giffoni, perché ogni modifica introdotta comporta una serie di allungamenti da parte delle strutture operative. Con il Progetto di Vita, si è voluto cambiare approccio: si prende in carico la persona a 360 gradi, per cui c’è la possibilità per quest’ultima di essere inclusa non solo nella vita lavorativa, ma essere anche agevolata negli ausili che riguardano la sua patologia» ha concluso la direttrice.

Foto: Immagine generata con AI

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