Malamente, la cultura che disturba. Cava de’ Tirreni si prepara a vivere la sua settimana più intensa dell’estate.
Quindi dal 2 al 9 agosto l’ottava edizione del MAC fest trasforma il centro storico in un laboratorio diffuso di musica, arte e pensiero, con un titolo che è già un programma: Malamente.
Un festival che sceglie il dissenso
Il tema di quest’anno guarda alla figura dell’antagonista della sceneggiata napoletana, il guappo che rompe l’equilibrio scenico e costringe il pubblico a reagire.
Dunque da questa immagine nasce una riflessione più ampia sulla società contemporanea, descritta dagli organizzatori come una società algopatica, ossessionata da un benessere vano e incapace di accogliere il disagio come parte autentica dell’esistenza. Il festival rivendica il diritto all’imperfezione e all’asimmetria, contro lo stigma di chi giudica dall’alto di posizioni privilegiate.
Location meravigliose
Palazzo Avagliano, la Sala Teatro Luca Barba e il Complesso Monumentale di San Giovanni diventano i luoghi simbolo della rassegna, che si chiude con un concerto all’alba nella cornice naturale dell’Oasi Diecimare.
D’altra parte l’ Alto patrocinio del Parlamento europeo, insieme al sostegno della Provincia di Salerno e del Comune di Cava de’ Tirreni, conferma il peso istituzionale raggiunto negli anni da una manifestazione nata come dialogo tra il territorio e le grandi trasformazioni globali.
Cinema, arte e geopolitica aprono la settimana
Domenica 2 agosto la tavola rotonda “Il Corto-circuito della Distribuzione” apre ufficialmente il festival con il direttore del Giffoni Film Festival Jacopo Gubitosi, Cosimo Santoro di The Open Reel e i registi Elisa Flaminia Inno e Marius Grabriel Stancu. Segue l’inaugurazione della Mostra d’Arte Collettiva alle Gallerie di San Giovanni, animata dal gruppo di danze popolari turco AKÜ Halk Oyunları Ve Dans Topluluğu e dagli Sbandieratori Cavensi. La serata prosegue con la proiezione di “Everyday in Gaza” di Omar Rammal, Premio David di Donatello 2026 per il miglior cortometraggio, e con il via al contest cinematografico La 48H.
3 Agosto, l’ apertura da non perdere
Lunedì 3 agosto la giornata si apre con una sessione di Pilates sul Molo Madonnina di Cetara e prosegue con il talk “Disallineati – Scenari geopolitici”, che riunisce Pasquale Giglio della Camera di Commercio di Salerno, l’analista Daria Luisa Petrucci e il giornalista del TG1 Mario De Pizzo. La serata regala spazio alla comicità e chiude con il live di The Funkin’ Machine.
Impresa, cinema e reti tra San Giovanni e Officine Di Mauro
Inoltre martedì 4 agosto porta il pubblico dentro le Officine Grafiche Di Mauro S.p.A. per l’Open Factory, mentre nel pomeriggio la tavola rotonda “Arte e Impresa: Collezionare il Contemporaneo” mette a confronto collezionisti, artisti e curatori sul rapporto tra mondo produttivo e contemporaneità. La rassegna cinematografica Ammuina accompagna la serata insieme al networking FineSet e al live di Salotto Italiano.
Temi di genere, editoria e musica dal vivo
Mercoledì 5 agosto il festival affronta i temi di genere con un workshop dedicato e la presentazione del libro “L’Ordine di Artemide” di Luana Vitaliano. Insomma iI dialogo “Macrovisioni: Generazione Sospesa”, realizzato con Adesso! e Factanza, porta sul palco Francesca Pancrazio e il ricercatore Demetrio Guzzardi, con i saluti del sindaco Raffaele Giordano. Chiude la serata il live degli Irossa.
6 Agosto, ancora cultura e gioia per la mente e per l’ anima
Giovedì 6 agosto è la giornata di Alberto “Bebo” Guidetti, ospite di Roofbook con il suo libro “Il Capitale Musicale”. Segue lo showcase serale di CasaMAC e il workshop di Lucretia Paravia basato sul suo libro “La voce che non sapevo di avere”. La serata si chiude con Malafesta.
Verso il gran finale all’albaVenerdì 7 agosto il festival dedica spazio
Venerdì 7 agosto il festival dedica spazio all’educazione finanziaria e al talk “Libere malamente: alleanze contro la violenza di genere”, con la partecipazione di Fondazione La Crisalide in rete e dei centri antiviolenza Leucosia, Resilienza Legale e Frida. La serata si accende con la musica dal vivo di Baltimora.
Il gran finale
Sabato 8 agosto arrivano le premiazioni della Mostra d’Arte Collettiva e il talk “Vincere i Mondiali è un Gioco da Ragazzi”, realizzato con Giffoni Experience. Infine seguono la Première de La 48H e la prima edizione di ElettroCarosello con la sonorizzazione dal vivo di Stefano Corrado. Il gran finale arriva domenica 9 agosto alle prime luci dell’alba, con il concerto di Chiaré e Carbeau all’Oasi Diecimare, chiusura perfetta di una settimana che ha fatto della contraddizione la sua cifra più autentica.
Il programma completo è consultabile su www.macfest.it/programma-2026.
Foto: Foto propria
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