El Ocaso del Principe (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
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El Ocaso del Principe

L’evento

La presentazione si terrà martedì 4 agosto 2026 nel Cortile del Castello di Gesualdo, con accoglienza dalle 18:00 e inizio alle 18:30. Il romanzo “El Ocaso del Principe” è pubblicato dall’editore Pámies ed è scritto dal musicologo spagnolo Enrique Lacárcel, studioso affascinato dalla figura del madrigalista irpino e dalle vicende della sua vita tra Napoli e Gesualdo tra XVI e XVII secolo. L’appuntamento fa parte della rassegna “Flussi Gesualdiani”, con il patrocinio del Comune di Gesualdo e la collaborazione di Pro Loco Calitri APS e Irpinia Escapes. Dopo l’incontro è previsto un dialogo tra l’autore e il pubblico sulla genesi del romanzo.

Enrique Lacárcel, l’autore

Nato a Granada nel 1984, è laureato in Storia e Scienze della Musica all’Università di Granada, con un master in Vocal Performance and Literature all’Eastman School of Music e un dottorato all’Università di Jaén. Ha fatto parte del coro titolare del Teatro Real ed è stato insignito del premio Manuel de Falla per la creazione artistica. Dal 2018 alterna l’insegnamento nella scuola secondaria alla scrittura e alla composizione musicale.

Il romanzo

Ambientato nella Napoli del XVI secolo, il libro racconta la vita di Carlo Gesualdo, dal bambino prodigio musicale al principe di Venosa, uno dei compositori più innovativi e complessi del suo tempo. La narrazione segue un’infanzia segnata da un talento musicale prodigioso fino alla maturità trascorsa recluso nel suo castello, intrecciando intrighi politici del Rinascimento italiano, lotte religiose e tensioni familiari.

Il vero Carlo Gesualdo (1566–1613)

Al di là della finzione narrativa, la storia reale è ancora più cupa: Gesualdo fece assassinare la prima moglie Maria d’Avalos e il suo amante, sorpresi in flagrante adulterio, un episodio di cronaca che segnò per sempre la sua fama. Anni dopo sposò Eleonora d’Este, e a Ferrara pubblicò i primi due libri di madrigali nel 1594, caratterizzati da armonie cromatiche complesse che riflettevano il suo tormento interiore. Divorato dal senso di colpa, dedicò gli ultimi anni a opere di espiazione: fece costruire due chiese a Gesualdo, il Santissimo Rosario e Santa Maria delle Grazie, e commissionò la celebre pala del “Perdono di Gesualdo” (1609), dipinta da Giovanni Balducci, unica testimonianza pittorica, secondo il musicologo Glenn Watkins, ad essere considerata un vero ritratto del principe, oggi conservata nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Il luogo: il Castello di Gesualdo

Il maniero, che dà il nome al borgo (inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”), è legato indissolubilmente alla figura del principe-compositore che vi trascorse gli ultimi, tormentati anni di vita. Il paese conserva anche il convento cappuccino di Santa Maria delle Grazie (fondato nel XVI secolo) e ospita tradizioni popolari come il Carnevale Gesualdino e il “Volo dell’Angelo”.

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Le mostre collegate

Al termine della presentazione si potranno visitare due mostre allestite nel complesso castellano: “Pulviscolo Ipnagogia” e “Et Ego Campana – il tempo in Risonanza”.

Enti organizzatori: (Pro Loco Calitri, Irpinia Escapes) per approfondire.

Foto: Foto propria

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