
Un colpo lampo, ma non del tutto riuscito. Nella notte tra lunedì e martedì due ladri “ben equipaggiati e ben informati”, come li ha definiti il sindaco di Cagnes-sur-Mer Bryan Masson, sono entrati nel museo Renoir della città francese portando via quattro dipinti del grande pittore impressionista. Due però sono stati ritrovati poco dopo, abbandonati nel giardino del museo durante la fuga.
Un cane poliziotto ferma i ladri
A mettere in fuga i malviventi, costringendoli a lasciare parte del bottino, è stato l’intervento del nuovo cane poliziotto in dotazione alla polizia municipale. Lo ha raccontato la vicesindaca Caroline d’Amat, intervistata da Le Parisien, spiegando che è stata proprio l’azione dell’animale a spaventare i ladri e a spingerli ad abbandonare due opere nel giardino. I tempi di intervento delle forze dell’ordine sono stati rapidissimi: l’allarme è scattato alle 5:48 e già alle 5:53 la polizia municipale era sul posto.
Madame Pichon tra le opere recuperate
Tra i due quadri ritrovati c’è “Madame Pichon”, olio realizzato da Renoir nel 1895 che ritrae a mezzo busto Sophie Marguerite Verdier, moglie del politico e diplomatico francese Stephen Pichon. Un ritratto di grande valore storico e artistico, tornato al sicuro grazie alla prontezza delle forze dell’ordine locali.
Il sindaco: “Un attacco al nostro patrimonio”
Per Bryan Masson, esponente del Rassemblement National, l’episodio ha un peso che va oltre il valore economico delle opere. Colpire il museo Renoir, ha sottolineato, significa colpire una parte della storia e del patrimonio culturale di Cagnes-sur-Mer. Parole che restituiscono la gravità di un gesto capace di toccare la memoria collettiva di un’intera comunità.
Una scia di furti nei musei francesi
Il colpo arriva a quasi un anno di distanza da quello che ha fatto il giro del mondo: il furto al Louvre, nel cuore di Parigi, dove i ladri sono riusciti a portare via otto gioielli della Corona di Francia, mai più ritrovati. Da allora il ministero della Cultura francese ha fatto della sicurezza dei musei una priorità assoluta. Nonostante questo, negli ultimi mesi si sono susseguiti altri episodi: a luglio il furto di un collier d’oro in un museo di Chatillon-sur-Seine, e poi il colpo, decisamente più fruttuoso, che ha permesso ai ladri di portare via oltre 4,5 milioni di euro dal museo Lalique di Wingen-sur-Moder, vicino a Strasburgo.
La casa di Renoir diventata museo
Il museo di Cagnes-sur-Mer, vicino a Nizza, sorge dal 1960 nel luogo in cui sorgeva l’ultima dimora di Pierre-Auguste Renoir, scomparso nel 1919. Oltre al mobilio originale appartenuto al pittore, la struttura custodisce numerose opere tra ritratti, paesaggi e nudi, testimonianza preziosa dell’ultima stagione creativa di uno dei grandi maestri dell’Impressionismo.
Un episodio che riaccende ancora una volta i riflettori sulla vulnerabilità del patrimonio artistico francese, sempre più spesso nel mirino di bande organizzate capaci di muoversi con estrema rapidità.
Foto: Foto propria
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