Tennis: sport signorile dalle origini molto antiche
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Tennis: sport signorile dalle origini molto antiche

Tennis, uno sport signorile dalle origini molto antiche. Il tennis è uno sport che affascina, entusiasma ed è seguito solo da buon intenditori. Non è un’attività che possono concedersi tutti e anche consentire ai propri figli di praticare questo sport sin da bambini, è dispendioso. Ma è lecito chiedersi quando e come nasce il tennis. Il tennis deriva da un gioco francese medievale chiamato jeux de paume (“gioco della palma”), giocato già nel XII–XIII secolo in Francia, dove la palla veniva colpita inizialmente con il palmo della mano. Successivamente, nel XVI secolo, furono introdotte le racchette, e si sviluppò una versione più strutturata del gioco.

Tuttavia la nascita del tennis moderno ( quello praticato su campi all’aperto e regole codificate simili a quelle attuali) viene fatta risalire al 23 febbraio 1874 quando il maggiore Walter Clopton Wingfield depositò e pubblicò le regole di un nuovo gioco battezzato “Sphairistikè”, antenato del moderno lawn tennis. Quindi il tennis affonda le sue radici nel gioco francese della palma ma si può dire che la versione che è pratica attualmente è nata nel 1874 nel Regno Unito.

Quali sono le regole del tennis?

1. Il campo è un rettangolo di m 23,77 (78 piedi) di lunghezza e di m 8,23 (27 piedi) di larghezza, per gli incontri di singolare.

Per gli incontri di doppio, è largo m 10,97 (36 piedi).

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2. È diviso a metà da una rete, sospesa ad una corda o cavo metallico passato al di sopra o attaccato a due pali all’altezza di m 1,07 (3 piedi e ½). La rete è montata in modo da riempire completamente lo spazio compreso tra i due pali ed è a maglie sufficientemente piccole da non permettere alla palla di attraversarla. L’altezza della rete è di m 0,914 (3 piedi) al centro, dove è tenuta tesa verso il basso da una cinghia. Un nastro copre la corda o cavo metallico e la parte superiore della rete. La cinghia ed il nastro sono completamente bianchi.

• Il diametro massimo della corda o del cavo metallico è di cm 0,8 (⅓ di pollice). • La larghezza massima della cinghia è di cm 5 (2 pollici).

• L’altezza del nastro da ambo i lati è compresa tra cm 5 (2 pollici) e cm 6,35 (2 pollici e ½).

3. Negli incontri di doppio, il centro dei pali è situato a m. 0,914 (3 piedi) al di fuori dal campo da doppio, da ciascun lato.

4. Negli incontri di singolare, se si usa una rete da singolare, il centro dei pali è a m 0,914 al di fuori dal campo da singolare, da ciascun lato. Se si usa la rete da doppio, questa è sostenuta ad un’altezza di m 1,07 (3 piedi e ½) da due paletti da singolare il cui centro è posto a m 0,914 (3 piedi) al di fuori dal campo da singolare, da ciascun lato.

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• I pali non possono superare cm 15 (6 pollici) di lato se quadrati o cm 15 (6 pollici) di diametro.

• I paletti da singolare non possono superare cm 7,5 (3 pollici) di lato se quadrati o cm 7,5 (3 pollici) di diametro.

• I pali ed i paletti da singolare non devono essere più alti di cm 2,5 (1 pollice) della parte superiore della corda.

5. Le linee al fondo del campo si chiamano linee di fondo e quelle ai lati linee laterali.

6. Due linee sono tracciate fra le linee laterali del singolare, a m 6,40 (21 piedi) dalla rete da ognuna delle due parti, parallelamente ad essa. Queste linee sono dette linee di battuta. Da ciascuna parte della rete, l’area fra la linea di battuta e la rete è divisa in due parti uguali dalla linea centrale di battuta, formando i due campi di battuta. La linea centrale di battuta è tracciata parallelamente alle linee laterali da singolare e a metà strada fra di esse.

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7. Ogni linea di fondo è divisa a metà dal segno centrale, lungo cm 10 (4 pollici), tracciato all’interno del campo parallelamente alle linee laterali del singolare.

• La linea centrale di battuta e il segno centrale sono larghi cm 5 (2 pollici).

Il punteggio in un gioco normale viene chiamato come di seguito indicato, chiamando per primo il punteggio del battitore: – nessun punto – primo punto – secondo punto – terzo punto – quarto punto “zero” “15” “30” “40” “gioco” eccetto quando, se entrambi i giocatori/coppie hanno vinto tre punti, il punteggio è “parità”. Dopo “parità” il punteggio è “vantaggio” per il giocatore/coppia che vince il punto successivo. Se lo stesso giocatore/coppia vince anche il punto successivo, vince il “gioco”; se invece il punto successivo è vinto dal giocatore/coppia avversario, il punteggio è di nuovo “parità”. Il giocatore/coppia deve vincere due punti consecutivi subito dopo “parità” per vincere il “gioco”.

(Fonti- sito ufficiale della Federazione Italiana Tennis e Padel

https://www.fitp.it/)

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