
LA CERIMONIA DI APERTURA A SAN SIRO
Nella serata di venerdì 6 febbraio si è svolta la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 allo stadio San Siro. La “Scala del calcio” è stata teatro di uno spettacolo che ha unito musica, arte e sport, con la partecipazione di ospiti di fama internazionale.
Mariah Carey ha emozionato il pubblico interpretando “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, seguita dall’Inno Nazionale italiano cantato da Laura Pausini. A chiudere la prima parte della serata è stato Andrea Bocelli con la celebre “Nessun Dorma”. Nel corso della cerimonia, numerosi altri artisti si sono alternati sul palco, tra poesie, performance teatrali e vere e proprie opere d’arte, celebrando la cultura italiana davanti a milioni di spettatori nel mondo. Momento particolarmente simbolico è stato l’ingresso della fiamma olimpica, accolta dall’entusiasmo dello stadio e consegnata nelle mani di Sofia Goggia, ultima tedofora della serata, chiamata ad accendere il braciere inaugurale.
Un’Olimpiade diffusa tra città e montagne
Con l’avvio ufficiale dei Giochi, l’attenzione si sposta ora sulle competizioni e sui territori che ne saranno protagonisti. Milano-Cortina 2026 sceglie un modello diffuso, coinvolgendo diverse località del Nord Italia e valorizzando contesti urbani e alpini molto diversi tra loro. Milano si conferma cuore pulsante dell’evento, ospitando le gare su ghiaccio come hockey e pattinaggio artistico, oltre a rappresentare il principale polo mediatico dei Giochi.
Cortina d’Ampezzo torna invece al centro della scena olimpica dopo l’esperienza del 1956, accogliendo le gare di sci alpino femminile e le discipline più spettacolari come bob, skeleton e slittino. La Val di Fiemme sarà il punto di riferimento per lo sci nordico, mentre Anterselva ospiterà le competizioni di biathlon, in una cornice già nota agli appassionati di sport invernali.
Il programma comprende tutte le principali discipline olimpiche invernali, dallo sci allo snowboard, dal pattinaggio al curling, fino agli sport su ghiaccio.
IL SIGNIFICATO STORICO
A rendere Milano-Cortina 2026 ancora più significativa è il suo valore simbolico: i Giochi celebrano infatti il centenario delle Olimpiadi Invernali, nate nel 1924. Un anniversario che rende questa edizione non solo una grande manifestazione sportiva, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo dello sport come linguaggio universale, capace di unire popoli, culture e generazioni.
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