Laura Pausini al suo secondo cambio d'abito
Liguria 3 min di lettura

Sanremo, un fenomeno tutto italiano che va oltre la musica

Sanremo, un fenomeno tutto italiano che va oltre la musica

Sanremo, un fenomeno tutto italiano che va oltre la musica. Ci sarebbero molti avvenimenti cui badare, adesso, piuttosto che incollarsi alla tv per vedere Sanremo. I quotidiani, sia quelli di carta che quelli web, i social ed i telegiornali ci raccontano di un mondo che non funziona, di libertà che vengono negate, di carneficine umane, di nazioni che si chiudono e di dittature che si vestono da regimi democratici. In tutto questo caos, c’è la voglia, ancora, di sedersi sul divano e di sintonizzarsi sulla Rai per non perdere un minuto del festival più chiacchierato di tutta Italia.

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Sanremo dopo le Olimpiadi

Martedì 24 febbraio il teatro Ariston della città di Sanremo ha riaperto le porte dopo poco più di anno per la 76esima edizione del Festival della canzone italiana. Nel rispetto delle Olimpiadi invernali che si sono svolte nel nostro Paese e si sono concluse domenica 21 febbraio, mamma Rai ha deciso di posticipare tutta la “locomotiva” Sanremo. L’edizione del 2025 si è svolta, infatti, tra l’11 ed il 15 febbraio e generalmente, la manifestazione ha occupato le prime settimane di febbraio. Al timone di questa edizione un po’ tardiva ci sono Carlo Conti e Laura Pausini. Il super conduttore e la cantautrice italiana non necessitano di presentazioni.

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Laura Pausini, una star troppo umile per questo festival

Laura Pausini, abituata ad avere un microfono tra le mani, vestirà i panni della conduttrice donna. Dotata di un talento di tutto rispetto, di eleganza e semplicità, la Pausini saprà farsi amare dal pubblico del teatro e anche di quello a casa, avendo nulla da invidiare alle conduttrici degli anni precedenti. E’ salita sul palco del noto teatro con umiltà, dichiarando di temere l’errore, paura che avvolge, da sempre, le donne del festival.

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Omaggio alla Repubblica con la centenaria di Chiavari

Il festival di Conti avrà sarà, sicuramente, seguito da polemiche, critiche e nasi all’insù di coloro che non condivideranno lo stile di conduzione e le ospitate del Carlo nazionale, ma è da encomiare l’omaggio alla Repubblica di questa prima serata. Ad inizio gara sul palco è salita Gianna Pratesi, una cittadina italiana di 105 anni ( 106 il prossimo 16 marzo) per ricordare il referendum, con cui, ottant’anni fa, gli italiani hanno scelto tra monarchia e repubblica. Nel 1946 la donna aveva appena 26 anni e ricorda, a gran voce, come la sua famiglia fosse “di sinistra” e volesse che il fascismo volasse via. La signora è vitale e piena di interessi. Conosciuta a Chiavari per il suo entusiasmo, balla, canta e suona il pianoforte, è stata voluta fortemente dal direttore artistico e conduttore della manifestazione.

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