Qualificazioni Italia ai mondiali: ennesimo psicodramma azzurro.
La gara valida per l’accesso ai mondiali, a Zenica contro la Bosnia, finisce con quella che era la più grande paura dei tifosi italiani, ovvero la possibilità di dover guardare un altro mondiale da telespettatori. Pensiero poi diventato purtroppo realtà, il match è terminato, infatti, con il punteggio di 1-1 (d.c.r 4-1) per i padroni di casa che strappano il pass per USA-Canada-Messico 2026.
Kean apre il match
Azzurri che sbloccano la gara al 15′ minuto con Kean che su assist di Barella, sfruttando anche l’errore del portiere bosniaco, serve tutto solo l’11 azzurro.
Rosso a Bastoni e gol del pareggio
Al 41′ minuto, l’episodio che cambia la partita: Bastoni commette fallo da ultimo uomo ai danni di Memic e viene espulso. Nel secondo tempo, Kean ha un’occasione colossale per mettere un’ipoteca sul match “a tu per tu” col portiere ma spedisce la palla in curva e, con la più classica legge del “gol mangiato, gol subito”, i padroni di casa sfruttano di più il pallino del gioco. Schiacciano, in questo modo, completamente gli azzurri, trovando la rete del pareggio al 79′ minuto con Tabakovic, gol al quale si sono sollevati anche molti dubbi su un presunto tocco di mano di Dzeko.
La Bosnia va ai mondiali
Al termine dei 90 minuti, gara che va ai supplementari, Palestra, solo davanti a Vasilj, viene gettato a terra da Muharemovic, ma per Turpin è solo cartellino giallo (scelta molto discutibile). Terminati i supplementari, saranno i calci di rigore a decidere il destino delle due nazioni, che vedrà alla fine vittoriosi i Bosniaci. Troveranno, infatti, la rete su quattro rigori su quattro e sfruttando gli errori dal dischetto di Pio Esposito e Cristante.
Disfatta azzurra
Gli azzurri, dicono così addio anche al Mondiale 2026 e diventano la nazionale, con almeno un mondiale nella propria storia, a non partecipare a tre edizioni consecutive, dopo Russia 2018 e Qatar 2022.
Ancora una volta a casa
Epilogo triste per tutto il movimento calcistico italiano, ma soprattutto per i milioni di tifosi italiani che saranno costretti a guardare un altro mondiale da semplici telespettatori. Non riusciranno, finalmente, a tifare la propria nazionale dopo gli ultimi due mondiali saltati, ma ancora più triste, vedere i bambini che ad oggi non hanno mai assistito alla propria nazionale giocarsi un mondiale.
Futuro del calcio italiano
Con questa disfatta, si prenderanno delle decisioni e si deciderà il futuro della nazionale e del movimento calcistico italiano. Si spera che in futuro, potremmo tornare a tifare quella che è tutt’ora la seconda nazionale (assieme alla Germania) con più mondiali al mondo.
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