Contrabbando orologi lusso: un giudice di Andorra ha iscritto nel registro degli indagati sette calciatori professionisti attivi nel campionato spagnolo. L’inchiesta, coordinata dal magistrato Juan Carles Moynat, mira a smantellare una presunta organizzazione criminale specializzata nel traffico illegale di segnatempo di alta gamma.
L’operazione anti-contrabbando
Le indagini hanno fatto emergere anomalie nei flussi commerciali di orologi di marca. Gli investigatori hanno identificato un meccanismo sofisticato che prevedeva l’utilizzo di documenti falsificati per evadere l’IVA e i dazi doganali su timepiece del valore complessivo stimato in oltre quindici milioni di euro.
I calciatori coinvolti nell’inchiesta militano in squadre della Primera División e della Segunda División. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative, gli atleti avrebbero prestato i propri documenti di identità per intestarsi fittiziamente l’acquisto di orologi di lusso destinati in realtà ad altri soggetti, beneficiando di particolari agevolazioni fiscali.
Il ruolo dei professionisti del pallone nella rete
Le autorità giudiziarie hanno chiarito che i sette indagati sono considerati figure accessorie nell’organizzazione del sistema fraudolento. I veri promotori dell’attività illecita sarebbero invece alcuni imprenditori del settore orologiero, con il principale indagato già in custodia cautelare dal 2025 con accuse di contrabbando e riciclaggio.
Il modus operandi prevedeva che i calciatori si recassero presso rivenditori autorizzati di marchi prestigiosi come Rolex e Patek Philippe per formalizzare acquisti che in realtà non erano destinati a loro. Il meccanismo prevedeva il trasferimento degli orologi tra Spagna e Andorra, separando fisicamente prodotto e documentazione, evitando così le dichiarazioni doganali.
Gli investigatori ipotizzano che molti degli atleti coinvolti fossero inconsapevoli della reale portata del sistema criminoso di cui facevano parte, credendo di partecipare a operazioni commerciali legittime seppur poco trasparenti.
Le operazioni sotto inchiesta
L’inchiesta riguarda operazioni effettuate tramite una società del Principato di Andorra sospettata di non dichiarare le imposte. Le autorità spagnole sono state coinvolte per interrogare i giocatori “in qualità di investigati” su acquisto, consegna e trasporto degli orologi.
Secondo gli atti, i calciatori avrebbero acquistato modelli di alta gamma, soprattutto Rolex e Patek Philippe, attraverso una rete che mirava a eludere il pagamento dell’Iva. In alcuni casi, gli oggetti venivano spediti senza fattura.
Per i sette calciatori indagati si prospettano sanzioni amministrative e possibili procedimenti disciplinari da parte delle rispettive società di appartenenza. Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con l’obiettivo di individuare tutti i soggetti coinvolti nella rete e quantificare l’esatto ammontare delle perdite erariali causate dal sistema fraudolento.
Rimani aggiornato
Iscriviti alla newsletter di DIA Journal e ricevi ogni settimana i migliori articoli direttamente nella tua casella di posta.
I tuoi dati sono al sicuro. Niente spam, solo contenuti di qualità. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.










