Fonte: sportingnews.com
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Serie A: l’Inter vede il tricolore, Conte fuori corsa

L'Inter vince in rimonta a Como, Il Napoli pareggia a Parma, nerazzurri vicini allo scudetto numero 21 della loro storia

La stagione 2025/2026 di Serie A sta per arrivare al capolinea, ieri sera è arrivato quello che è il segnale decisivo nella corsa scudetto, lottata per ben 32 giornate da Inter e Napoli. Il pareggio esterno degli uomini di Conte a Parma ha messo, probabilmente, fuori dai giochi la formazione partenopea, arrivando poi, alla stangata decisiva condita dalla vittoria in rimonta dell’Inter a Como.

Inter, un pezzo di scudetto sul petto

La formazione nerazzura, con la grande vittoria ottenuta alle rive del lago comasco, porta il suo margine di distacco a 9 punti dalla seconda posizione, occupata proprio dal Napoli. Dopo essere andati in svantaggio 2-0, con le reti di Valle e Nico Paz, l’inter non ha mollato di un centimetro: Thuram dopo pochi secondi dalla ripresa del gioco dopo il gol incassato, ha subito riaperto la gara con un guizzo da punta vera in area di rigore, ripetendosi nel secondo tempo dopo appena 4 minuti dall’inizio della ripresa (complice anche una terribile uscita a vuoto di Butez). A chiudere i conti ci ha pensato Dumfries, siglandone due e chiudendo i battelli, piccolo spavento nel finale con il rigore segnato da Da Cunha.

Chivu ha finalmente trovato quello che cercava, come affermò in un’intervista passata, ritrovare la cattiveria e il gruppo è stato fondamentale dopo le 3 gare senza vittoria contro Milan, Atalanta e Fiorentina. L’aritmetica ancora non c’è, ma il countodown per i festeggiamenti è finalmente partito, se dovesse essere questo l’andamento, la gara decisiva potrebbe essere quella dell’Olimpico contro la Lazio, in programma il prossimo 10 Maggio.

Napoli, cos’è andato storto ?

Il pareggio pomeridiano degli uomini di Conte a Parma, mette out dalla corsa scudetto, anche se non ancora ufficialmente, il Napoli. Questo perché sperare in un passo falso dell’Inter è diventato quasi un sogno, molto irrealizzabile. I partenopei incassano subito una doccia gelida, Strefezza dopo appena 35 secondi aumenta già il numero sul tabellino per i suoi, sfruttando il pasticcio difensivo che vede coinvolti Buongiorno e Juan Jesus. Nel prosieguo della gara, poco Napoli, il Parma è messo bene in difesa, non facendo arrivare nemmeno una palla in area di rigore. Nel secondo tempo arriva la scossa, al 60′ minuto pareggia Mctominay e riapre le speranze, ma alla fine, la rete che avrebbe potuto ribaltare il match non è arrivata.

Niente da fare, quindi, per la formazione del mister salentino, che vede allontanarsi sempre di più il sogno di potersi ripetere anche quest’anno, i punti di distacco diventano 9 e la parola “scudetto” nelle vie di Napoli sta diventando quasi un’utopia.

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In questa gara, la scelta di non aver puntato magari dal 1′ minuto su Alisson Santos lascia molti dubbi, il talento brasiliano si sta rivelando un vero e proprio outsider della squadra, garantendo ottime prestazioni e giocate decisive, come accadde nel match scorso contro il Milan. Ieri entrando, ha dato la possibilità di avere un calciatore che saltasse l’uomo, la scelta dei “fab-four” dal primo minuto, forse, inizia a non dare i suoi frutti, Anguissa risulta non essere al 100% con la condizione fisica, comportando una manovra sterile e noiosa a centrocampo. Conte dovrebbe iniziare a notare certi aspetti, sfruttando di più il suo pupillo del momento, sperando poi, di avere per il finale di stagione i restanti infortunati.

Rimpianti o orgoglio ?

La stagione per gli azzurri è stata molto altalenante, la problematica in casa è stata quella degli infortuni, dalla prima stagionale giocatasi contro il Sassuolo, Il Napoli ha sempre avuto almeno un calciatore out. Man mano, la gente in infermeria è iniziata ad aumentare, a Ottobre De Bruyne ha rimediato un infortunio al flessore che lo ha tenuto fuori circa 3 mesi, stesso discorso per Anguissa e Gilmour, quest’ultimo per una pubalgia. Ora la domanda che ci si pone è questa, cosa è stato sbagliato nel ritiro ? Conte porta davvero i giocatori agli estremi ?

Quello che possiamo affermare è che l’infortunio più comune che ha colpito la maggior parte dei presenti in rosa è stato il flessore, probabilmente la poca cura e la scarsa attenzione dello staff è stata la causa di tutto ciò. Conte è arrivato al punto di mettersi le mani nei capelli per il numero di calciatori indisponibili, non facendosi magari un auto-riflessione sulla sue equipe medica e il suo allenamento magari un po’ troppo “severo”, molte volte in conferenza ha parlato di squadra dimezzata e di poco materiale a disposizione, oppure della parentesi Champions che risultava pesante per quello che stava vivendo il Napoli.

Ecco, in questi momenti si elogia quel che si può e si critica ciò che c’è da criticare, Il Napoli si porta sulle spalle entrambi i pareggi contro il Parma, quello interno col Verona e la sconfitta (magari con qualche errore arbitrale di troppo) contro l’Atalanta. Con i se e con i ma non si fa la storia, ma i punti persi con le piccole sono stati fatali per gli azzurri, non sfruttando le occasioni quando si sono presentate davanti. La stagione non risulta negativa, a Dicembre scorso è arrivata la supercoppa, ma ad oggi parlare di rimpianti, non è sbagliato.

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