Quasi Grazia farà il suo debutto nelle sale cinematografiche italiane il 14 maggio 2026, rappresentando uno degli appuntamenti più attesi della stagione cinematografica primaverile. Il film drammatico e biografico diretto da Peter Marcias si prepara a conquistare critica e pubblico con una narrazione dedicata alla figura di Grazia Deledda.
La storia di Grazia Deledda al cinema
Il film racconta la vita di Grazia Deledda, interpretata da Laura Morante, unica donna italiana insignita del Premio Nobel per la Letteratura. La pellicola esplora tre momenti emblematici che mettono in risalto la dimensione più intima e umana della scrittrice sarda.
La narrazione si sviluppa attraverso episodi significativi: l’arrivo improvviso della madre da Nuoro, le ore che precedono l’annuncio del Nobel e il momento in cui un medico le comunica una diagnosi difficile. Questi tre capitoli non ricostruiscono la produzione letteraria in modo diretto, ma selezionano frammenti che illuminano legami familiari, desiderio di riconoscimento e vulnerabilità fisica.
Cast e produzione
Oltre a Laura Morante nel ruolo della protagonista, il cast include Irene Maiorino, Ivana Monti, Monica Demuru, Roberto De Francesco, Stefano Mereu e Roberto Citran. La pellicola, della durata di 80 minuti, è una coproduzione italo-francese distribuita da Europictures.
Il film è stato presentato Fuori Concorso al Torino Film Festival 2025 nella sezione Zibaldone, ricevendo l’attenzione della critica specializzata per l’approccio originale alla figura della scrittrice barbaricina.
Un ritratto della modernità femminile
Attraverso la struttura non lineare, la biografia di Deledda diventa un’occasione per esplorare il rapporto tra donne e letteratura e per interrogarsi sulle questioni femminili contemporanee. Il cinema d’autore italiano trova in questa produzione un esempio di come raccontare figure storiche attraverso la loro umanità.
Come sottolinea il regista Peter Marcias, Grazia Deledda rappresenta un’icona della lotta per l’emancipazione femminile, una scrittrice che riuscì a imporsi ai massimi livelli in un’epoca in cui femminismo e pari opportunità erano concetti estranei anche negli ambienti intellettuali più evoluti.
Rimani aggiornato
Iscriviti alla newsletter di DIA Journal e ricevi ogni settimana i migliori articoli direttamente nella tua casella di posta.
I tuoi dati sono al sicuro. Niente spam, solo contenuti di qualità. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.










