La prima gara di ritorno delle semifinali di coppa Italia, vede l’Inter imporsi sul Como con il risultato finale di 3-2, rimontando ancora una volta gli ospiti, replicando la partita disputatasi in campionato. Con questa vittoria, la squadra di Chivu si aggiudica la finale del prossimo 13 Maggio.
Primo tempo aperto dagli ospiti
La partita per la squadra di Fabregas, inizia molto bene, per i primi 30 minuti di gioco sono i comaschi a reggere il pallino del gioco, trovando la rete del vantaggio al 32′ minuto con Baturina, che servito da Van Der Brempt, calcia di prima di destro e batte Martinez.
Primo tempo praticamente identico a quello in campionato, per 45 minuti di gioco è la squadra lariana a fare il pallino del gioco e a sfiorare la rete in altre occasioni, l’Inter si fa vedere poco, l’unica occasione realmente pericolosa è di Thuram, trovandosi però di fronte a lui uno straordinario Perrone, facendo praticamente un gol e salvando i suoi.
la musica cambia nella ripresa
All’inizio del secondo tempo, dopo appena 3 minuti, il Como trova la rete del raddoppio con Da Cunha, bravo Nico Paz a intercettare il passaggio di Zielinski e trovare l’attaccante francese. La squadra di Chivu sembra aver accusato il colpo, ma le occasioni man mano iniziano ad arrivare, trovando la rete che riapre il match al 69′ minuto con Chalanoglu, che di prima (complice anche una leggera deviazione di Ramon) batte Butez.
Da questo momento in poi, l’Inter ritrova la giusta quadra e cambia totalmente l’approccio a questa partita, il Como con tutti gli sforzi possibili cerca di mantenere il vantaggio, sognando di poter partecipare alla sua prima storica finale di coppa Italia della propria storia, ma a 4 dalla fine, il centrocampista turco pareggia la partita, ghiacciando completamente Fabregas e i suoi. Infine, quando tutto sembrava destinato a finire ai supplementari, l’Inter completa l’ennesima rimonta del tutto straordinaria, portando la firma di Petar Sucic, servito sempre dal 10 nerazzuro.
Alla fine dei 5 di recupero assegnati da Sozza, ad andare in finale sono proprio i padroni di casa, rimontando il Como per la seconda volta in 2 settimane, entrambe le volte dopo esser stata in svantaggio di 2 reti.
Lieto fine amaro per Fabregas, prima finale per Chivu
La squadra ospite è andata vicina a quello che sarebbe stato un traguardo gigantesco, per la prima volta nella sua storia il Como ha avuto la possibilità di giocarsi un trofeo di tutto rispetto e scrivere la storia del club, però, le storie non sempre finiscono con un dolce lieto fine, l’Inter dopo il primo gol di Chalanoglu, ha acquisito ulteriore grinta, infrangendo i sogni di una squadra che quest’anno sta lottando per un posto in Europa. Fabregas può essere fiero dei suoi ragazzi, consapevole di avere un gruppo forte e giovane pronto a farlo divertire, portando a termine il sogno dei tifosi, entrare in Champions League.
Dall’altra parte, Chivu sarà impegnato con la prima finale da quando ricopre il ruolo di allenatore, attendendo la vincente della sfida tra Atalanta-Lazio. Il mister romeno, non ha mai mollato, ricompiendo l’impresa della rimonta per una seconda volta, portando l’Inter a giocarsi un altro titolo, dopo lo scudetto praticamente ipotecato.
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