Il calcio, per chi ama questo sport e per chi ha una squadra del cuore che tifa sin da bambino, sa benissimo che emozioni regala, in bene o in male. Siamo sempre abituati a vedere sul nostro viso, un sorriso pieno di gioia per una gol o la vittoria della nostra squadra, oppure, la tristezza e la lacrime per una sconfitta o la consapevolezza di veder sfuggire via un titolo, proprio dinanzi i nostri occhi.
Questa morale, l’hanno vissuta ieri milioni di tifosi nerazzurri, campioni d’Italia per la ventunesima volta nella loro storia con 3 giornate d’anticipo, regalando a Cristian Chivu, il suo primo trofeo da allenatore.
Dove tutto è iniziato, le scelte fatte a inizio stagione
La stagione 2024/2025 per l’Inter, non è sicuramente rimasta impressa nella memoria sia dei tifosi che della società: la coppa Italia persa nel derby contro il Milan, lo scudetto perso all’ultima giornata con il Napoli e la batosta in finale di Champions contro il PSG, insomma, non l’annata migliore. A pochi giorni dall’inizio del mondiale per club, Simone Inzaghi decide di sollevarsi dall’incarico di allenatore della squadra per approdare in Arabia, al AL Hilal, destabilizzando ancora di più l’ambiente.
Beppe Marotta, decide di intervenire subito, infiniti i nomi scritti sul taccuino della dirigenza nerazzurra, quello di Fabregas in cima a tutti, ma la scelta finale è stata quella di riportare una vecchia gloria della squadra, Cristian Chivu, reduce all’epoca, di una salvezza ottenuta sulla panchina del Parma. Il tecnico romeno, si ritrova già a dover affrontare il mondiale per club, finito anch’esso malissimo con l’eliminazione agli ottavi di finale contro il Fluminense. Il lavoro da fare era tanto, partendo dal risollevare l’ambiente e portare di nuovo entusiasmo e fiducia sia tra squadra e tifosi.
Come acquisti, arrivano Sucic dalla Dinamo Zagabria, Luis Enrique dal Marsiglia, Bonny dal Parma e la scelta di dar fiducia al giovane Pio Esposito, dopo l’annata in B con la maglia dello Spezia. Il mercato per tutta l’Estate si rivelerà moderato, non puntando su nomi grossi, ma riconfermare l’undici titolare classico. La situazione calda, vide protagonista il possibile addio di Chalanoglu, dopo una presunte lite avvenuta con il capitano Lautaro Martinez e le dichiarazioni quasi di addio fatte. Questa telenovela finì con la pace fatta con il club e la volontà reciproca di continuare assieme.
La fiducia è tanta, tutti contano sul mister, sperando che possa riportare l’Inter di nuovo dove merita di stare, ricreando quello che ha creato il mister piacentino prima di lui.
Fiducia ripagata, le sensazioni positive all’ambiente
La stagione inizia nel migliore dei modi, uscendo con risultati anche abbastanza larghi, partendo con il 5-0 rifilato al Torino nella prima stagionale. Stesso discorso per la Champions League, 4 vittorie consecutive e voglia di mostrarsi anche in Europa.
Le uniche pecche, arrivano nei big match, la formazione di Chivu fatica a trovare i 3 punti contro le altre grandi del nostro campionato, perdendo a Torino contro la Juve, i derby contro il Milan e la gara del Maradona contro il Napoli. Idem in Europa, sconfitte consecutive contro Atletico, Liverpool e Arsenal. Diciamo che gli scontri di portata maggiore, sono ancora un po’ da rivedere.
Nonostante questo, i tifosi iniziano a salire sul tanto nominato “carro Chivu”, i risultati arrivano, sono positivi, il campionato è ben indirizzato, portandosi al primo posto in classifica e iniziando a non perdere più punti, soprattutto con le piccole.
A Febbraio, arriva l’eliminazione inaspettata contro i norvegesi del Bodo-Glimt, perdendo entrambe le gare, sia fuori casa che a San Siro, mettendo fine al percorso Europeo dell’Inter in pieno Inverno. L’all-in è tutto sul campionato e la coppa Italia, le gare sono di meno e c’è la possibilità di recuperare più in fretta la condizione fisica. Infatti, la musica cambia, i nerazzurri vanno a mille all’ora, vincendo tutte le gare e allungando il distacco dalle inseguitrici, nonostante il piccolo gap di Napoli e Milan abbassato dopo i 3 risultati negativi nelle tre gare contro Milan, Atalanta e Fiorentina.
Le paure non arrivano mai, l’Inter è campione d’Italia
Dopo gli spaventi in queste tre gare citate, la paura di perdere uno scudetto che sarebbe stato clamoroso, non aumenta mai, dovuto anche agli ulteriori passi falsi delle inseguitrici. Il Napoli perde punti a Parma e in casa con la Lazio, ponendo fine alle poche speranze che c’erano, il Milan per tutta la stagione si dimostrerà una squadra altalenante, perdendo punti in gare alla portata.
Ieri, con un 2-0 al Parma, la formazione di mister Chivu, vince il suo ventunesimo scudetto della sua storia, chiudendo quello che sembrava fosse diventato un grosso girone infernale stile divina commedia, condito dai risultati negativi della passata stagione. Ma non è finita qui, il 13 Maggio ci sarà la finale di coppa Italia, che vedrà i neo campioni d’Italia affrontare la Lazio di Maurizio Sarri, alla ricerca di salvare la stagione negativa dei biancocelesti e centrare la qualificazione in Europa League.
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