
Bologna domina, Trento strappa l’ultimo pass e Sassari saluta tra gli applausi. La regular season della LBA ha emesso i suoi ultimi, definitivi verdetti. In una trentesima giornata vibrante, dove ogni canestro ha spostato gli equilibri di una stagione intera, il campo ha parlato con chiarezza: non ci sono più calcoli da fare, la griglia playoff è pronta e la sentenza sulla retrocessione è diventata realtà ufficiale, nonostante la matematica sia arrivata già la scorsa giornata.
VIRTUS REGINA E IL SORPASSO DI BRESCIA
La Virtus Bologna ha onorato l’impegno fino in fondo, travolgendo Varese 104-85 e sigillando il primato a quota 46 punti. Una prova di forza che garantisce ai bianconeri il vantaggio del fattore campo per tutta la post-season. Alle sue spalle, il colpo di scena riguarda la seconda piazza: , Brescia approfitta del passo falso di Milano e, superando nettamente la Dinamo Sassari (92-71), si regala il posizionamento d’onore nel tabellone.
L’IMPRESA DI TRENTO E IL CROLLO OLIMPIA
Il vero scossone della serata arriva però dal BLM Group Arena. L’Aquila Basket Trento ha firmato il capolavoro della stagione battendo l’Olimpia Milano 84-74. Una vittoria che vale doppio: permette ai trentini di agganciare Varese a 24 punti, superandola per il pass playoff grazie agli scontri diretti, e condanna contemporaneamente i lombardi a scivolare al terzo posto. Per Milano, una serata storta che ridisegna completamente la parte alta della griglia.
IL TABELLONE DEI QUARTI È SERVITO
Con gli ultimi risultati, gli incroci playoff sono ufficiali. La Virtus inizierà la sua corsa proprio contro Trento, mentre Brescia troverà Trieste. Gli accoppiamenti vedono poi la partita tra l’Olimpia Milano e la Reggiana, mentre Venezia, sconfitta in casa da un Tortona corsaro (75-78), dovrà vedersela proprio con i piemontesi, nello scontro che sembrerebbe il più equilibrato del tabellone.
CALA IL SIPARIO SULLA DINAMO
In coda, l’ultima sirena ha avuto un sapore amaro. La sconfitta di Sassari a Brescia mette il sigillo su una retrocessione che chiude sedici anni di storia ininterrotta nel massimo campionato. Mentre Napoli, Udine e Cremona chiudono la stagione a metà classifica senza sussulti, la festa salvezza è tutta di Cantù e Treviso, che possono finalmente guardare al futuro. Da domani, però, i punti non contano più, inizia la caccia allo scudetto.
Foto: Immagine generata con AI
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