Giro d’Italia dipinto di rosa (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
Ciclismo 2 min di lettura

Giro d’Italia dipinto di rosa

Il giro d’Italia “sbarca” in penisola

L’edizione 109 del Giro d’Italia di ciclismo su strada sbarca nella Penisola dopo il giorno di riposo e il trasferimento dalla Bulgaria, luogo dal quale il giro è partito. La quarta tappa, con partenza da Catanzaro ed arrivo a Cosenza, viene vinta dall’ecuadoriano Narvaez ma porta in dote uno stravolgimento della classifica generale in cui sale al comando l’italiano Giulio Ciccone, corridore della Lidl-Trek, davanti a Christen e Bernal.

Evento assai raro

Un evento assai raro in questi anni, tanto che dall’ultima vittoria di Nibali del 2016, Giulio è solo il quinto italiano ad indossare la maglia rosa, guidando la corsa, dopo Valerio Conti, Filippo Ganna, Alessandro De Marchi e Diego Ulissi.

Il passaggio di consegne

Ciccone è a quota 13 successi di tappa nella sua decennale carriera da pro’, ma da ieri condivide uno speciale traguardo con lo “Squalo” Vincenzo Nibali. Entrambi hanno indossato sia la maglia rosa al Giro sia la maglia gialla al Tour de France, guidando la Boucle. L’abruzzese, da scalatore vero, è anche riuscito in carriera a vincere la peculiare classifica della montagna sia al Giro (maglia azzurra nel 2019) sia al Tour (maglia a pois nel 2023). Si tratta di un ciclista che si esalta in salita, come faceva il suo idolo Marco Pantani, che è il vero motivo per cui Giulio si è interessato a questo mondo fin da piccolo.

La paura di volare

Il corridore della Lidl-Trek ha, per sua stessa ammissione, paura di prendere l’aereo, ma non di andare forte montando in sella alla sua bicicletta. Egli non può rinunciare nella sua vita a indossare il casco e pedalare più forte possibile, emblematizzando il concetto figurato della vita stessa, perché come sostenuto da Albert Einstein “la vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio, devi continuare a muoverti”.

Maglia rosa ad Eulalio

Nonostante abbia provato a difenderla, oggi Giulio ha dovuto cedere la sua maglia rosa. Forse colpa del meteo? A quanto pare il ciclista ha affermato di aver sentito il freddo ma allo stesso tempo che forse non ci fosse la squadra adeguata per difendere la maglia. L’ambita “rosa” è ora nelle mani di Eulalio Afonso, la maglia ciclamino in quelle di Magnier Paul e quella azzurra nelle mani di Sevilla Diego Pablo.

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Francesco Calenda

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Foto: Immagine generata con AI

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