Nel cuore del Cilento nasce il primo Laboratorio Forestale Naturale d’Italia. Satelliti, droni e intelligenza artificiale entrano nel bosco.
Ottati, mille e quattrocento metri di futuro
Sul Monte Panormo, nel Parco Nazionale del Cilento, a 1400 metri di altitudine, una faggeta diventa laboratorio. Da oggi il comune di Ottati, nel salernitano, ospita il primo Laboratorio Forestale Naturale d’Italia: un sistema integrato di satelliti, droni e sensori digitali capace di leggere la salute del bosco in tempo reale. L’inaugurazione si tiene al Rifugio Panormo.
Starlink entra nel bosco
La tecnologia protagonista è la costellazione satellitare Starlink di Elon Musk, integrata con droni autonomi e sensori avanzati a terra. Il sistema raccoglie dati continui sulla quantità e qualità del legname, sullo stoccaggio di carbonio, sulla biodiversità e sul rischio incendi. Luigi Iavarone, Presidente della Società Aerospaziale Mediterranea, spiega la portata del progetto: “Attraverso algoritmi di intelligenza artificiale misureremo lo stoccaggio di carbonio e valuteremo gli effetti dei cambiamenti climatici sulla biomassa forestale.” I droni autonomi garantiscono sorveglianza continua contro gli incendi, con tempi di risposta rapidi e senza interruzioni.
Il legno di Ottati vale oro
Il sindaco Guadagno non nasconde l’entusiasmo: “Non vogliamo fermarci ad essere un sito pilota. Possiamo creare ed esportare un nuovo concetto di economia verde basato su quattro assi: legno, energia, turismo, carbon credit.” Le prime analisi informali già indicano una qualità del legname di assoluta eccellenza, con potenziale immediato nel settore della bioedilizia.
I dati che convincono i mercati
“I dati che scaturiranno dalla costante integrazione delle competenze agro-forestali, ingegneristiche e informatiche forniranno elementi credibili ai mercati finanziari, sempre più interessati agli asset forestali.” Tradotto: il bosco monitorato genera carbon credit, attrae investitori e produce reddito per i territori montani. Un cambio di paradigma concreto per le aree interne del Sud Italia.
Un modello che si replica
Il progetto non si ferma ad Ottati. Sono in corso i lavori per altri sei laboratori nel Mezzogiorno: due in Campania, due in Basilicata e due in Calabria. A realizzarlo insieme alla Società Aerospaziale Mediterranea anche Earth Sensing, startup innovativa nata con il supporto della Regione Campania. In Italia il 35% del territorio nazionale è coperto da foreste. Un patrimonio enorme, concentrato nelle aree interne e montane, spesso abbandonato e privo di valorizzazione economica..
Foto: Foto proprio
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