Zazzaroni in cattedra ad UniSa
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport-Stadio, è stato l’ospite d’onore e relatore dell’incontro intitolato “Il calcio italiano e la sua crisi profonda: come uscirne?”, tenutosi venerdì 15 maggio presso l’Università degli Studi di Salerno.
L’evento è stato organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Ateneo e si inserisce nell’ambito del ciclo seminariale del corso di Diritto dello Sport dell’anno accademico 2025/26.
La crisi del nostro calcio
Archiviati i saluti istituzionali, il dibattito è entrato nel vivo.
Zazzaroni ha preso la parola, tracciando una mappa dolorosa dei mali che attanagliano il nostro movimento calcistico da ormai troppi anni.
La terza consecutiva mancata qualificazione ai Mondiali di calcio è stata una debacle storica ed umiliante. Tuttavia è la sola punta dell’iceberg che ha evidenziato, per l’ennesima volta, i limiti strutturali di un sistema fallito. Lo stesso rimasto in attesa di una radicale ricostruzione che preveda una rivoluzione dalle fondamenta.
Il cuore del dibattito
Il Direttore ha acceso i riflettori su una molteplicità di temi caldi che infiammano i salotti calcistici.
In primis, la riforma dei settori giovanili, la grave carenza di strutture idonee nelle quali formare i giovani talenti in rampa di lancio e l’assoluta necessità di separare le carriere tra allenatori e formatori delle categorie giovanili, garantendo loro un’adeguata remunerazione.
Successivamente l’analisi critica di Zazzaroni si è concentrata sui logoranti e controversi rapporti tra la FIGC e la Lega Serie A. Il perenne conflitto di interessi ha gradualmente accresciuto un senso di malcontento nei confronti della Nazionale, trattata come un fastidioso contrattempo piuttosto che un bene comune da proteggere.
I club puntano esclusivamente al proprio tornaconto, in primo luogo economico. In Serie A le società preferiscono affacciarsi al mercato estero, in gran parte, per puro risparmio, ostacolando il percorso alle giovani promesse nostrane. In questo calcio manca il coraggio di osare: lanciare una giovane promessa della Primavera o acquistare un giocatore dalle serie inferiori. I club sono sull’orlo del collasso economico e per questo sempre più dipendenti dai ricavi della qualificazione alla massima competizione europea per salvare i bilanci.
Sullo sfondo persiste un problema infrastrutturale con la drammatica urgenza del rinnovamento degli stadi esistenti e la costruzione di nuovi, bloccata dalle solite procedure burocratiche. In questo quadro a subirne le spese sono i tifosi.
La corsa alla poltrona federale
Tutti i nodi verranno al pettine il prossimo 22 giugno. L’assemblea federale sarà chiamata ad eleggere il nuovo Presidente della FIGC. La sfida è tra Giovanni Malagò, appoggiato dalla Lega Serie A, e Giancarlo Abete, sostenuto dalla Lega Nazionale Dilettanti.
Zazzaroni ha indicato Malagò come assoluto favorito nella corsa a due, sottolineandone lo spessore manageriale. Al contempo ha evidenziato la forte richiesta dei tifosi italiani, e forse la reale necessità, di una ventata d’aria fresca guidata da volti nuovi.
Le conclusioni dell’incontro
Il Direttore, dopo aver risposto alle curiosità dei presenti in sala, si è cordialmente concesso ai selfie di rito con gli studenti prima di lasciare l’Ateneo salernitano.
Antonio Benevento
Foto: Foto di Antonio Benevento
Rimani aggiornato
Iscriviti alla newsletter di DIA Journal e ricevi ogni settimana i migliori articoli direttamente nella tua casella di posta.
I tuoi dati sono al sicuro. Niente spam, solo contenuti di qualità. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.











