Nelle gare di Serie A, disputate in un perfetto orario di punta come quello delle 12:00, valide per l’accesso alla prossima UEFA Champions League, sono state a dir poco clamorose, cacciando fuori risultati da vero thriller. Il Napoli ottiene la qualificazione aritmetica vincendo a Pisa, Milan e Roma mettono un piede dentro dopo le vittorie contro Genoa e Lazio, mentre la Juve, a sorpresa, rischia di restar fuori, sconfitta in casa dalla Fiorentina per 0-2, Como alla ricerca di una piccola speranza nonostante la vittoria.
Tutto facile per i partenopei, paure scacciate via
Il risultato di lunedì scorso contro il Bologna, aveva fatto tremare i tifosi del Napoli, spaventati dall’idea di subire un’eliminazione dalla coppa in una maniera a dir poco clamorosa, ma tutte le paranoie, oggi, possono andare via finalmente. La squadra di Conte, s’impone con un netto 0-3 all’Arena Garibaldi contro il Pisa, ipotecando il discorso qualificazione una volta per tutte, condotti sempre dallo stesso McTominay e i ritrovati Rrahmani e Hojlund, con quest’ultimo a digiuno da ben 2 mesi.
Da oggi, s’inizierà a lavorare a quello che sarà il futuro del Napoli, data la stagione oramai conclusa, con l’obiettivo portato a termine. All’occhio, ci sono saltate le presunte dichiarazioni di addio di Antonio Conte al termine del campionato e dell’incontro con De Laurentiis già avvenuto, dicendo:
“La società sta già lavorando al futuro del club, con il presidente abbiamo già parlato, conosce il mio pensiero, gli sarò sempre grato per tutto a prescindere da come andrà, ma manca ancora una partita e voglio concentrarmi su quella”.
Insomma, parole che fanno sicuramente riflettere, Antonio Conte porta il peso di aver vinto uno scudetto e una supercoppa con gli azzurri, chissà se la voglia del mister salentino sarà di continuare ancora assieme o di provare una nuova avventura, magari un ritorno sulla panchina della nazionale.
Milan ritrovato a Genova, derby da sogno per la Roma
Dopo i risultati molto deludenti delle scorse partite, oggi a Marassi il Milan ha ritrovato 3 punti d’oro, diventando artefice del proprio destino, dove in caso di vittoria la prossima settimana contro il Cagliari a San Siro, qualificherebbe i diavoli alla prossima Champions. Ci hanno pensato Nkunku dal dischetto e Athekame con un gran destro rasoterra, non basta il gol di Vasquez ai rossoblù. Sconfitta senza amarezza per Daniele De Rossi, ormai salvo da tempo. Max Allegri, al termine della sfida, si è lasciato andare ad uno sfogo liberatorio per aver portato a casa una vittoria dal peso fondamentale, restando comunque, ancora con i piedi per terra.
Discorso simile, per la Roma di Gian Piero Gasperini, trionfante nei più classici match della Serie A, il derby della capitale, portato a casa per 2-0 grazie alla splendida doppietta del capitano Gianluca Mancini, andato poi ad esultare sotto la curva sud. Il lavoro fatto dal tecnico piemontese è qualcosa di gigantesco, i giallorossi non disputano la competizione da ben 7 anni, l’ultimo match contro il Verona potrebbe dar gioia ad un intero popolo, che aspetta solo quel momento. Vincendo al Bentegodi, il sogno diventerà realtà, ma a parlare, come tutti sappiamo, sarà il rettangolo verde. L’impresa del Gasp, sta lì dietro l’angolo, toccherà solo aspettare.
Incubo Juve, addio Champions ?
Se da un lato c’è chi gioisce, dall’altro c’è chi piange, La Juve di Spalletti sprofonda allo Stadium, perdendo con un netto 0-2 contro la Fiorentina. I bianconeri sprofondano in baratro colossale, accolti, al termine della gara, dai fischi di tutto lo stadio. Le reti di Ndour e Mandragora, mettono la vecchia signora in una posizione delicatissima, ovvero sperare in un risultato negativo di Milan o Roma e vincere la prossima e ultima gara, dove ad attenderli, ci sarà niente proprio di meno che il Torino, portando dunque, il derby della Mole, ad essere di una portata abissale.
Le dure realtà sulla Juve le conosciamo tutti, a inizio campionato l’andamento non era proprio dei migliori, dove alla guida c’era ancora Igor Tudor. Luciano Spalletti, ha preso sulle spalle una squadra in totale confusione, risollevandola un minimo, ma senza centrare il problema che c’è alla base, la mancanza di una giusta mentalità e la voglia di portare a casa il risultato. Qualora il verdetto sarà Europa o Conference League, la cosa migliore da fare è una bella rifondazione, iniziando da 0 e ricostruire una Juventus che ormai da anni, tentenna anche sui posti Champions, cosa che anni fa era praticamente un’utopia, oggi realtà, riportando i bianconeri a competere a quello a cui erano abituati.
Como, sogno ancora possibile o niente da fare ?
Il Como di Cesc Fabregas, rivelazione di questa stagione, arriva all’ultima di campionato con una piccola speranza di entrare, incredibilmente, nell’Europa che conta. Il successo interno contro il Parma, conferma una squadra che, a prescindere da come finirà, merita applausi su applausi, riuscendo già di base, a partecipare per la prima volta nella loro storia, ad una competizione Europa e successivamente, nel lottare fino all’ultimo con le big del nostro calcio, alla prossima Champions.
Che dire, il lavoro svolto negli anni da società e allenatore, ha dato i suoi frutti con il passare del tempo, costruendo un gruppo giovane e ambizioso, fatto di enormi talenti e nomi di esperienza. Chissà se il destino ci offrirà un lieto fine come solo le giuste favole sanno dare, altrimenti, andrà bene lo stesso, perché quello che ci ha insegnato il Como, dimostra che il calcio, ancora oggi è capace di regalare questi momenti, dove Davide riesce a battere Golia e a diventare grande.
Foto: Immagine da IA
Rimani aggiornato
Iscriviti alla newsletter di DIA Journal e ricevi ogni settimana i migliori articoli direttamente nella tua casella di posta.
I tuoi dati sono al sicuro. Niente spam, solo contenuti di qualità. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.











