Serie A: Roma e Como in Champions, fuori Milan e Juve (Franco Monsalvo, Pexels)
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Serie A: Roma e Como in Champions, fuori Milan e Juve

Verdetti Champions in Serie A, Roma e Como qualificate, Milan e Juve in Europa League

Serata folle in quest’ultima giornata di Serie a, conclusa con dei verdetti che vanno al di fuori dell’inimmaginabile, ribaltando clamorosamente la corsa Champions, dove fino alla scorsa settimana erano dentro Roma e Milan, mentre oggi, al posto del Milan, con un vero e proprio miracolo, va il Como, centrando per la prima volta nella sua storia, la Champions League.

L’impresa del Gasp, la Roma torna in Champions

L’ultima giornata di campionato ha regalato una vera e propria copertina da stampare nell’almanacco della Serie A, come solo il gioco del calcio insegna. Gianpiero Gasperini è riuscito nel centrare l’obiettivo che la Roma si era prefissata da un bel po’ di stagioni, tornare nell’Europa che conta, dopo 7 anni di assenza.

La spinta decisiva, parte tutta dalla vittoria di Parma nel finale, riempiendo di fiducia ambiente e squadra, facendosi trovare pronti nelle gare decisive valide per continuare a inseguire questo sogno e vincere anche il derby contro la Lazio. Quella del tecnico piemontese, si può definire come una vera e propria impresa, partendo dallo splendido lavoro che la società giallorossa ha svolto negli anni, partito con la vittoria della Conference League nel 2022 e l’intento di costruire su un progetto funzionale per riportare la Roma dove meritava di stare, visti gli anni precedenti con il classico posizionamento che andava tra il quinto e il sesto posto.

Impresa Fabregas, pezzo di storia costruito a Como

Vera standing ovation, però, va alla rivelazione più grande di quest’annata, sia per il nostro calcio che per quello europeo, ovvero il Como di Fabregas, qualificato alla prossima UEFA Champions League per la prima volta in assoluto. Il percorso fatto dal tecnico spagnolo e dai suoi ragazzi, racchiude alla perfezione il progetto iniziato 5 anni fa, salendo dalla Serie C alla Serie A, arrivando solo l’anno successivo, a centrare un’obiettivo storico. La società comasca ha saputo svolgere alla perfezione il proprio lavoro, portando in alto una piazza come Como, dove nella sua storia calcistica, non era abituata ad ambire a risultati di questo tipo.

Insomma, vanno solo fatti i complimenti a questa squadra, partendo dalla società, arrivando allo staff, ai calciatore e al mister. Il prossimo anno, suoneranno le note della competizione più bella d’Europa in casa lariana, ad oggi, ancora in attesa di sistemare lo stadio e disputare la coppa senza problemi, altrimenti, si ha già la conferma di giocare a Reggio Emilia, al Mapei Stadium.

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Disastro Milan, la conferma di un’annata mai al top

I riflettori che splendevano sul prato di San Siro, erano pronti a mettere in scena, la partita più importante per la stagione dei rossoneri, trovare la vittoria contro un Cagliari già salvo e blindando la Champions, ma il destino del diavolo è stato diverso ed un totale incubo. Il Cagliari riesce nel colpaccio di espugnare il Meazza e ad infrangere il sogno per Allegri e squadra, chiudendo nel peggiore dei modi, un’annata che si può definire con più bassi che alti.

L’Europa League, dopo un’estate che aveva delle aspettative ben diverse, risulta essere l’ennesima dimostrazione di una dirigenza che non è riuscita a svolgere alla perfezione il proprio lavoro, con i tifosi che hanno esplicitamente invitato, con l’uso di striscioni e dichiarazioni, Furlani ad andare via, trovando chi davvero possa riportare il Milan dove merita di stare, ma oggi, per quello che si è visto quest’anno, non possiamo sicuramente parlare di una squadra ritrovata, ma solo di un’immenso caos che regna tra società, squadra e tifosi.

Non ce la fa Spalletti, anche la Juve in Europa League

Assieme al Milan, a fargli compagnia ci sarà anche la Juventus di Luciano Spalletti, fuori anch’essa dalla Champions League, dopo il pareggio nel derby contro il Torino di questa sera.

La stagione della Juve, la descriviamo come una squadra che non ha mai inciso nei match abbordabili e fare punti chiave, evitando di arrivare a lottare fino all’ultimo per entrare nella coppa dalle grandi orecchie. Il colpo fatale, non può che essere la sconfitta di Domenica scorsa contro la Fiorentina, spegnendo definitivamente, le speranze di arrivare almeno al quarto posto in classifica. Spalletti ha sicuramente le sue colpe, ma il problema principale parte dalla base, una squadra praticamente disconnessa e mai unita, senza leadership e personalità, ritrovandosi dov’è oggi.

Per i bianconeri, a Giugno si resetterà tutto di nuovo, la conferma del tecnico toscano non verrà messa in discussione, a meno di clamorosi colpi di scena che smentiranno tutto ciò, ma in primis, verranno valutati i calciatori e qualche membro in dirigenza, cercando di azzerare quest’annata e trovando le chiavi per ricostruire una Juve che possa tornare a dire la sua sia in campionato che in Europa.

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Foto: Immagine da IA

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