Eurolega: Olympiacos campione, il Real Madrid si arrende 92-85 (Sandro Halank, Wikimedia Commons, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)
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Eurolega: Olympiacos campione, il Real Madrid si arrende 92-85

Finale spettacolare ad Atene: i biancorossi tornano sul tetto d’Europa dopo 13 anni battendo il Real Madrid al termine di una battaglia intensissima. Evan Fournier trascina i greci e viene nominato MVP delle Final Four, mentre Peters e Walkup chiudono i conti dalla lunetta nel finale da brividi.

Il tetto d’Europa torna a tingersi di biancorosso. L’Olympiacos conquista la quarta Eurolega della sua storia superando il Real Madrid per 92-85 nella finalissima delle Final Four disputata all’OAKA di Atene. Un successo storico per i greci, che tornano campioni continentali tredici anni dopo l’ultimo trionfo del 2013, al termine di una gara durissima, spettacolare e rimasta in bilico fino agli ultimi secondi.

PARTENZA FURIOSA DEL REAL, POI FOURNIER CAMBIA L’INERZIA

L’avvio è tutto di marca madrilena. Il Real entra in campo con aggressività e precisione, trovando immediatamente ritmo offensivo e costruendo un rapido 9-1 che costringe Bartzokas al timeout dopo pochi minuti. A guidare i Blancos è uno straordinario Trey Lyles, dominante per tutta la serata con 24 punti e 8 rimbalzi, ben supportato da Mario Hezonja, autore di 19 punti.

L’Olympiacos però reagisce con personalità. A scuotere i greci è soprattutto Evan Fournier, il grande uomo atteso della finale. L’ex NBA si prende la squadra sulle spalle con canestri pesanti, giocate di talento puro e leadership offensiva. Accanto a lui cresce anche Sasha Vezenkov, protagonista del parziale che rimette completamente in carreggiata i biancorossi. Dopo essere scivolato sotto in apertura, l’Olympiacos ribalta l’inerzia e chiude il primo tempo avanti 46-44, trascinato dall’energia del proprio pubblico e dall’intensità difensiva ritrovata.

RIPRESA AD ALTISSIMA TENSIONE: IL REAL RESTA AGGRAPPATO ALLA PARTITA

Nel secondo tempo la finale si trasforma in una battaglia fisica e mentale. I contatti si fanno sempre più duri, aumenta la pressione su ogni possesso e il clima sul parquet si surriscalda. Il Real Madrid continua comunque a restare pienamente dentro la partita. Andrés Feliz porta energia e punti preziosi dalla panchina, mentre Lyles continua a colpire con impressionante continuità. I Blancos riescono persino a chiudere il terzo quarto avanti 65-61, dando l’impressione di poter prendere definitivamente il controllo della gara. Ma nell’ultimo periodo l’Olympiacos ritrova lucidità e solidità. Fournier continua a segnare nei momenti decisivi, Milutinov protegge l’area e Vezenkov produce possessi fondamentali su entrambi i lati del campo.

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FINALE DA BRIVIDI: IL REAL TORNA A -3, POI PETERS CHIUDE I CONTI

Gli ultimi minuti sono pura tensione. L’Olympiacos prova più volte a scappare grazie ad un ultimo quarto quasi perfetto, ma il Real Madrid rifiuta di arrendersi e resta aggrappato alla partita fino all’ultimo possesso. A pochi secondi dalla sirena i Blancos riescono ancora a riaprire tutto riportandosi sul -3, segnando 5 punti in 13 secondi. Sul possesso successivo arriva persino la tripla del possibile pareggio nelle mani di Andrés Feliz, ma il tiro del play madridista si spegne sul ferro. Sul rimbalzo decisivo si avventa Alec Peters, glaciale nel subire fallo e convertire i liberi che mettono definitivamente al sicuro il risultato. Alla sirena esplode la festa biancorossa. L’Olympiacos cancella la delusione della finale persa nel 2023 e torna ufficialmente sul trono d’Europa.

FOURNIER MVP DELLE FINAL FOUR, OLYMPIACOS NELLA STORIA

Il volto simbolo della notte ateniese è inevitabilmente quello di Evan Fournier, nominato MVP delle Final Four di Eurolega dopo un weekend straordinario culminato con una prestazione da leader assoluto nella finalissima: 20 punti, 5 rimbalzi e 4 assist per il francese, decisivo nei momenti più delicati della gara. Per l’Olympiacos è una vittoria che entra nella storia del club: quarta Eurolega conquistata e ritorno al vertice del basket europeo dopo tredici anni di attesa. Il Real Madrid esce sconfitto, ma a testa altissima, al termine di una finale intensa, equilibrata e degna della tradizione delle grandi notti di Eurolega.

Foto: Chat Gpt

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