Pagelle Serie A : voto e giudizio di Dia Journal (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
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Pagelle Serie A : voto e giudizio di Dia Journal

Le pagelle Serie A di Dia Journal con voto e giudizio

Domenica scorsa, tra chi ha lottato per non retrocedere in Serie B e chi ha sputato sudore fino all’ultima goccia per entrare in Champions, si è conclusa l’ennesima stagione di Serie A, finita con colpi di scena clamorosi che ci hanno fatto restare a bocca aperta. Come abbiamo visto, molte squadre hanno mantenuto le aspettative di inizio stagione, altre si sono rivelate un vera e propria sorpresa, mentre c’è anche chi ha floppato totalmente e ha smentito i pronostici iniziali.

In questo articolo, i voti e le analisi su ciascuna squadra, a cura di Russo Mario:

ATALANTA: 6

La stagione della Dea, bisogna valutarla dalla scorsa Estate, quando, in primis, le redini in panchina passano da Gasperini a Ivan Juric, poi, il mercato che si è dimostrato un totale rebus per la questione Lookman, con il braccio di ferro tra lui e la società. Il mister serbo, non riesce a proseguire minimamente il percorso creato dal Gasp, arrivano solo risultati pessimi che portano i nerazzurri a dover prendere la decisione dell’esonero.

Al suo posto, subentra Raffaele Palladino, cambiando decisamente il momento negativo che stava passando la squadra. I miglioramenti si notano sia in campionato che in Champions, la squadra inizia a macinare, finalmente, un bel gioco, rimettendo tutto in pista, oltre che risollevare l’ambiente. Questo però, nella seconda parte di stagione, risulta essere troppo poco visti anche i risultati nettamente superiori delle rivali, perdendo punti chiave per l’ingresso tra le prime 8.

Il posizionamento finale è il settimo posto e, con l’Inter che oltre allo scudetto si porta a casa anche la coppa Italia, in Europa League entrano quinta e sesta, mandando di fatto, l’Atalanta a disputare la Conference League. La stagione risulta non in linea con le aspettative iniziali, si doveva e poteva far meglio, ma Palladino è riuscito a portare quanto meno la Dea in Europa e salvando, moderatamente, questa stagione.

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BOLOGNA: 5.5

Il Bologna di Vincenzo Italiano, dopo la straordinaria Coppa Italia vinta lo scorso anno, cerca di ripetere quello di buono che gli emiliani portano avanti da 2 anni, confermandosi una big del nostro calcio. A Giugno arrivano due rinforzi dal calibro di Bernardeschi e Immobile, facendo capire che si volesse far sul serio in quest’annata.

Diciamo che il campo, ha espresso un giudizio un po’ diverso, mostrando una squadra altalenante e scarica rispetto le passate stagioni. In campionato, i risultati sono molto intermittenti, con vittorie un weekend e sconfitte un altro. In coppa Italia, ci sarà l’eliminazione ai quarti contro la Lazio ai rigori. L’Europa League, vede la stessa sorte, ma il cammino europeo è sicuramente di caratura più alta. Infine, la Supercoppa persa in finale contro il Napoli, sfiorando per un soffio, un altro grande titolo per questa piazza.

Per l’andamento che hanno avuto le concorrenti, il Bologna si è dimostrato leggermente inferiore, ma di certo non ci sono le scusanti su quella che è una squadra ben costruita e con giocatori forti e che, sicuramente, poteva fare molto di più. Il prossimo anno ci sarà solo il campionato, rinfrescando un po’ l’ambiente, ma la stagione andava gestita diversamente, piccola eccezione per il merito di aver lottato in Europa.

CAGLIARI: 6

Per i sardi, l’obiettivo era, ovviamente, la salvezza. La panchina passa ad una vecchia conoscenza di questa squadra, Fabio Pisacane, fresco di prima esperienza da allenatore. I dubbi c’erano, ma la fiducia in lui era tantissima, innescando la curiosità dei tifosi. Per tutta la stagione, Il Cagliari si dimostra una squadra che non riesce mai a fare quel piccolo salto in avanti in più, restando in linea con l’andamento delle vecchie annate, cosa che ai tifosi, ovviamente, non scende per niente, come abbiamo visto negli striscioni di protesta allo stadio o alla curva che entra allo stadio a gara in corso.

Alla fine dei giochi, la sufficienza è gran merito del mister, che alla sua prima volta in vesti diverse, non abbandona mai i suoi, conducendoli alla salvezza, nonostante i risultati non proprio ottimali. Il miglioramento della rosa, va sicuramente rivisto.

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COMO: 10

Questa squadra, la definiamo con una sola parola, STRAORDINARIA, dalla prima all’ultima giornata. Il riassunto della stagione del Como, viene descritto come l’ennesimo capolavoro da parte della società, portando una piazza come Como, dalla Serie D alla prossima UEFA Champions League.

Il team di Fabregas, compie una delle più belle imprese del nostro calcio, gestendo un gruppo di ragazzi giovani e talentuosi, mostrando le sue idee di calcio e applicarle, poi, in campo, fruttando positivamente alla fine della stagione. Il quarto posto è solo l’inizio di una squadra, che non vuole fermarsi qui, con l’intento di proseguire ancora questo percorso di crescita, non dimenticandoci anche, la semifinale raggiunta di Coppa Italia.

CREMONESE: 5

La prima parte di stagione della Cremo, parte nel migliore dei modi, vincendo le prime due gare di campionato e mantenendo un buon ritmo fino alla decima giornata di campionato, confermandosi in piena zona salvezza. Successivamente, l’incantesimo svanisce, iniziano ad arrivare risultati negativi, vincendo una partita ogni 10.

Visto l’andamento, la società decide di sollevare dall’incarico Nicola, sostituendolo con Giampaolo, con la speranza di centrare la salvezza, ma questo non avviene. A spuntarla nel duello finale contro il Lecce, saranno proprio i pugliesi, condannando i cremonesi, al ritorno in cadetteria dopo appena 1 anno. La stagione ovviamente, risulta insufficiente, ma non con così pessima, dato che la squadra è riuscita a lottare fino alla fine, nonostante non sia bastato.

FIORENTINA: 3

Probabilmente, una delle stagioni più brutte della storia viola, con scelte sbagliate sin dalla scorsa Estate. La squadra risulta, per la maggior parte della stagione, facendo scoppiare la polemica dei tifosi, increduli a quello che stavano assistendo.

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Pioli, non riesce a confermare ciò di buono fatto da Palladino, facendosi esonerare immediatamente, con la squadra in piena zona retrocessione. Al suo posto, subentra Vanoli, consapevole di trovarsi di fronte un gruppo scombussolato, alla ricerca di risollevarlo. Destino che non sarà dei migliori, alla fine della stagione, perché la squadra nonostante la salvezza, non sembra mai mostrare segni di ripresa, ma solo vittorie rosicchiate, ed una Conference League persa ai quarti contro il Crystal Palace.

Non conosciamo cosa sia successo all’interno dell’ambiente, sia societario che di gruppo squadra, ma quello che ci auguriamo è che la Fiorentina torni a competere al più presto per le posizioni alte della classifica.

GENOA: 6.5

I liguri, riescono a centrare, alla fine della stagione, una salvezza tranquilla, grazie anche a mister De Rossi, che riesce a far cambiare volto alla squadra, dopo la prima parte di stagione pessima sotto la guida di Patrick Vieira.

La stagione raggiunge la piena sufficienza, con l’obiettivo prefissato a inizio stagione raggiunto.

HELLAS VERONA: 4

Dopo ben 7 anni, l’Hellas Verona retrocede in Serie B, confermando le difficoltà che la squadra vive ormai da anni, con delle salvezze raggiunte sul filo del rasoio.

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L’aritmetica, arrivò nella sconfitta interna del Pisa contro il Lecce, condannando i veneti al ritorno nella seconda lega nazionale. Insomma, il prossimo sarà un anno che servirà sicuramente al Verona, mettendo su le basi per creare un buon progetto e riportare i gialloblù in massima serie, scacciando via i fantasmi di una squadra che questa stagione, si è dimostrata nettamente inferiore rispetto alle concorrenti, chiudendo a soli 21 punti.

INTER: 9

I nerazzurri, dopo un’Estate passata da delusione Champions e le dimissioni di mister Inzaghi, riescono a risollevarsi come meglio non potevano, riportando lo scudetto a Milano, il numero 21 della loro storia e la Coppa Italia, chiudendo con la bellezza del Double.

La scelta della società, molto rischiosa e dubbiosa, di Cristian Chivu, si rivela alla fine di tutto, un vero e proprio colpo riuscito, facendo passare i piccoli traumi rimasti della passata stagione. Unica pecca, l’eliminazione ai play-off di Champions League contro il Bodo-Glimt, ma per il resto, non si può non dare merito ad un gruppo che ha portato a casa, la bellezza di due trofei.

JUVENTUS: 4,5

Le cose da dire sulla Juve, sono davvero tante, elencarle dalla prima all’ultima sarebbe troppo ridondante. La scelta di affidare la squadra a mister Spalletti, dopo i risultati negativi di Tudor, doveva essere la mossa per garantire al 100% la qualificazione alla prossima Champions, ma alla fine, a Torino il prossimo anno, suoneranno le note dell’Europa League.

La stagione è alquanto deludente, una squadra totalmente disconnessa e senza una vera e propria identità, che dalla prima giornata al derby finale contro il Torino, ha dimostrato di non essere compatta e di mostrare segnali di ripresa nonostante l’arrivo di un signor allenatore in panchina, mostrando lo stesso copione anche in Champions League, facendo una figuraccia contro i turchi del Galatasaray, dando dei pessimi risultati per il futuro del club.

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Molto probabilmente, ci sarà una mini rivoluzione alla Continassa, per cancellare la stagione appena conclusa e riportare il sole in casa bianconera.

LAZIO: 5

La stagione dei biancocelesti era in pronostico non andasse nel migliore dei modi, complice il grande problema della scorsa Estate che ha stravolto tutti i piani societari, il blocco del calciomercato, affidando a Sarri la stessa squadra dello scorso anno, senza un rinforzo in più.

Per tutto il campionato, non sono mancate le mille contestazioni da parte dei tifosi alla società, in particolare, a Claudio Lotito, invitato una miriade di volte a vendere la proprietà. La squadra è arrivata fuori dalle coppe per il secondo anno consecutivo, con l’unica speranza di partecipare all’Europa League, vincendo la finale di Coppa Italia, ma nulla da fare.

Per tutte le vicende accadute, si pensava ad un crollo totale nell’ambiente, ma il mercato bloccato, ha sicuramente influito tanto su quest’annata, portando la Lazio a fare il possibile e fare il miglior posizionamento in classifica.

LECCE: 6.5

Non è stata una stagione facile per il Lecce, chiamato a lottare per l’ennesimo anno alla permanenza in Serie A fino all’ultima giornata di campionato. I salentini riescono a spuntarla, alla fine, nel duello testa a testa contro la Cremonese, vincendo in casa contro il Genoa e strappare un altro anno in massima serie, il quinto consecutivo.

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Ci sono da fare, indubbiamente, i complimenti al mister Di Francesco e alla squadra, oltre che al presidente Sticchi Damiani, capace di far mantenere la propria squadra, ai grandi vertici del calcio italiano, confermandosi un vero e proprio osso duro per le squadre che intendono salvarsi, vedendosela sempre contro di loro.

MILAN: 4,5

Il discorso per il Milan è un fac-simile di quello sulla Juve, ma con alcune differenze fondamentali. La squadra di mister Allegri, ha avuto per tutta la stagione, solo il campionato, riducendo gli impegni e poter conservare energie fisiche esclusivamente per il weekend, senza carichi settimanali in più.

Il flop è gigante, soprattutto per com’è finita, arrivando a perdere nella partita più delicata dell’anno contro il Cagliari a San Siro, quando tutto era nelle proprie mani. Questo qui, racchiude la stagione dei rossoneri come la prova di un caos societario e di altrettante proteste dei tifosi, inneggiando in particolare l’AD Furlani ad andarsene, virando un’altra volta, alla rivoluzione.

Non ci sono scusanti, le colpe sono di tutti, la squadra aveva l’obbligo di centrare la Champions dopo la scorsa annata difficile, riportando il Milan nell’Europa che conta, invece, assieme alla Juve, i diavoli entrano in Europa League.

NAPOLI: 7

Con l’addio già ufficializzato di Antonio Conte, termina la stagione dei partenopei, con un lieto fine non proprio dei migliori. La stagione è stata un vero e proprio parto con la situazione infortuni, con l’imbarazzante numero di 44 totali, veramente tanti, portando a dare le colpe all’equipe medica del Napoli (anche se, non vengono esclusi i carichi estivi pesanti del mister salentino).

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Con una squadra dimezzata per tutto l’anno, si è preso comunque un’importante secondo posto, rigiocando la Champions il prossimo anno. Nelle coppe, gli azzurri sono stati praticamente assenti, uscendo ai quarti in Coppa Italia e non arrivando neanche ai play-off in Champions League, compromettendo buona parte di stagione. Altro aspetto da tener conto, la pessima gestione dello scorso mercato, con l’idea di aver acquistato calciatori che nel lungo andare, non hanno rispettato le aspettative (Lang e Lucca in primis).

Vedremo quale sarà il futuro di questa squadra, cercando di migliorare in Champions e fare il possibile nelle competizioni nazionali.

PARMA: 6.5

Salvezza tranquilla per i ducali, raggiunta con la grande scommessa di quest’annata, il mister Carlos Cuesta, capace a 29 anni, di saper gestire al meglio tutta la stagione, senza mettere mai, in una pessima situazione, il Parma.

PISA: 4

Il Pisa si è dimostrata, tutto l’anno, una squadra non all’altezza del campionato, con una squadra nettamente inferiore alle altre, come confermano i soli 18 punti raggiunti. Inutile il cambio panchina da Gilardino a Hiljemark, andava fatto qualcosa in più sul mercato, rendendo la rosa più competitiva e in grado di lottare fino all’ultimo. Il prossimo anno, sarà di nuovo Serie B per i toscani.

ROMA: 8

Capolavoro quello raggiunto da Gasp e i suoi, riportando la lupa, nella massima competizione europea, dopo ben 7 anni di assenza. Il campionato dei giallorossi, si è dimostrato altalenante in vari momenti di questa stagione, ma la vittoria di Parma, ha sicuramente riacceso entusiasmo nella squadra, arrivando nelle successive gare, con un sprint fisico e mentale maggiore.

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Dopo anni di Europa League e cambi in panchina, la Champions torna in capitale, sponda Roma questa volta, riportando i tifosi, a godersi quelle notti magiche che vivevano una volta.

SASSUOLO: 7

Il ritorno dei neroverdi in A, si dimostra al di sopra delle aspettative, con mister Fabio Grosso che riesce a portare il Sassuolo, a disputare un’ottima stagione, chiudendo quasi, nella parte sinistra della classifica.

Non era scontato tutto questo, di solito chi sale dalla B, almeno all’inizio, trova sempre riscontri negativi, ma il caso degli emiliani è diverso, confermandosi una squadra ostica per tutta l’annata, vincendo anche in gare importanti con le big.

TORINO: 6

Classica stagione neutra per i granata, lineare con gli andamenti degli anni precedenti. Forse, bisogna iniziare a portare la squadra ad un livello superiore, riportandola in Europa, che oggi manca da ben 7 anni.

UDINESE: 6.5

Stagione per Runjaic e i suoi, in netto miglioramento rispetto agli anni passati, con la bellezza di aver raggiunto i 50 punti in classifica e chiudendo il campionato, nella parte sinistra della classifica, cosa che l’Udinese non faceva dalla stagione 2012/2013, ai tempi di Totò Di Natale.

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Foto: Immagine generata con AI

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