UN INIZIO PERFETTO
Secondo turno del Roland Garros.
Jannik Sinner sfida il numero 54 del ranking Atp, l’argentino Juan Manuel Cerundolo, fratello minore di Francisco.
Giocatore insidioso, mancino, dotato di una preparazione atletica super e con una buona attitudine sulla terra da buon sudamericano qual è.
Un match che però è assolutamente alla portata dell’italiano che gestisce la situazione e riesce a portare a casa i primi due parziali in maniera netta per 6-3, 6-2. Il terzo set segue l’andamento di tutta la partita con Cerundolo molto falloso e Sinner chirurgico fino a quando si procura il doppio break di vantaggio. La partita sembra chiusa. Nulla lascia intravedere il crollo che ci sarà di lì a poco. Sinner va a servire sul 5-1 per accedere al terzo turno,come ampiamente previsto in neanche due ore di gioco.
IL CLAMOROSO COLPO DI SCENA
Ed invece cambia il match. In un nulla.
Jannik avverte problemi fisici, non è chiaro di preciso cosa abbia. Ma la situazione appare sin da subito grave. Si muove a fatica, non riesce ad essere efficace negli spostamenti laterali, più volte guarda il team che cerca di suggerirgli qualcosa ma le gambe non rispondono. Il set scivola via velocemente, fino allo 0-40 sul 5-4 con servizio a favore quando decide di chiamare il fisioterapista. Rientra negli spogliatoi, non riceve alcun trattamento specifico, come per sua stessa ammissione nel post partita. Si riposa semplicemente. Torna in campo tra gli applausi del centrale. Cerundolo però vince sei game consecutivi, tre dei quali dopo la pausa e si prende il terzo parziale.
L’inerzia è chiaramente ribaltata.
Anche perché l’argentino sale di livello, sbaglia pochissimo, fa muovere l’avversario da fondo campo notando le sue difficoltà grazie ad un fantastico sventaglio mancino. A quel punto è un Everest da scalare per il numero uno del mondo, che già altre volte aveva manifestato problemi simili disputando match a temperature così elevate.
JANNIK SI ARRENDE AI GUAI FISICI
Sinner è chiaramente impossibilitato a proseguire ma prova con le poche forze rimaste a scavare dentro sé stesso per trovare energie nascoste. “Sono sempre riuscito a tirarmi fuori da queste situazioni, oggi non avevo l’energia per farlo. Ero stato poco bene già stamattina appena sveglio, il caldo non ha aiutato ma non c’entra”. Queste le parole dell’altoatesino in conferenza stampa. Ed allora è facile intuire che, nonostante un equilibrio in campo diverso da quello che si potrebbe pensare vedendo il solo punteggio finale, il quarto ed il quinto set sono proseguiti sull’onda emotiva e fisica della fine del terzo.
UN SUCCESSO INASPETTATO
Cerundolo completa la rimonta e si impone in oltre tre ore di gioco, col punteggio finale di 3-6, 2-6, 7-5, 6-1, 6-1.
È la vittoria più importante della sua carriera. Al terzo turno troverà il talentuosissimo spagnolo Landaluce.
Un rammarico enorme invece per Sinner vista la grande occasione a sua disposizione in questo torneo, ma esce con la consapevolezza di aver poco da rimproverarsi dopo aver fatto la storia di questo sport nei mesi scorsi.
PARIGI: IL CALDO E’ UN PROBLEMA?
Quello di Jannik è solo l’ultimo episodio di questo inizio di torneo in cui parecchi tennisti sono andati incontro a malori e problemi fisici a causa delle temperature eccessive e l’umidità insostenibile.
Parigi continua a fare i conti con l’allerta caldo, con temperature oltre i 30 gradi. Il torneo parigino si sta disputando in condizioni eccezionali, con valori record per il mese di maggio in Francia.
LA MOSSA DELL’ATP
Per far fronte alle temperature sempre più elevate che stanno incidendo fortemente negli ultimi tempi sulle condizioni di gioco nel circuito mondiale, l’ATP ha approvato una nuova normativa anti-caldo che sarà introdotta proprio dalla stagione 2026. La misura porta il circuito maschile sulla stessa linea dei tornei dello Slam e della WTA, dove protocolli simili sono già adottati da anni durante le ondate di calore.
Al Roland Garros però si segue una linea leggermente diversa. Ci sono due strumenti che monitorano costantemente le condizioni climatiche, uno dei quali sul Philippe-Chatrier (campo centrale). Se il valore raggiunge i 32,2 gradi, gli incontri vengono sospesi fino al miglioramento della situazione; oltre i 30,1 gradi è invece prevista una pausa di dieci minuti prima del set decisivo. Finora, però, il caldo non ha ancora costretto allo stop dei match nel torneo parigino. Dopo gli episodi di Sinner,Ruud,Safiullin, Mensik come agire? Gli organizzatori avranno un tema in più su cui dibatterre per non mettere a rischio l’incolumità dei tennisti.
NON CHIAMATELO FALLIMENTO
Sinner non perdeva un Match nel circuito da 30 partite ed in generale negli Slam non usciva prima dei quarti dal 2023, ha guadagnato comunque 750 punti su Carlos nel ranking. “Può succedere: nessuno è un robot, nessuno è fatto per non sbagliare mai – dice – è andata cosi. Oggi non avevo energie, contrariamente ad altre volte, non vedevo una via d’uscita”.
Quel “può succedere”, deve essere un mantra, una pietra militare che funga da monito per tutti noi. Perché lo sport è questo, una palestra che ti allena a saper affrontare gli imprevisti che possono verificarsi nella vita di tutti i giorni. L’importante non è cadere ma sapersi rialzare e Jannik lo farà senza ombra di dubbio.
Ora un po’ di pausa, poi Wimbledon lo aspetta.
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Foto: profilo instagram di Jannik Sinner
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