Manca ufficialmente una settimana, a quello che è l’evento calcistico più importante di tutto il mondo, la coppa del mondo, che si disputerà nella bellezza del Nord America, precisamente, USA, Canada e Messico. Come ben sappiamo, la nostra Italia, purtroppo, resterà di nuovo a casa, ma noi tifosi non vediamo comunque l’ora di goderci questo grande spettacolo internazionale, tra candidate alla vittoria finale e squadre underdogs che potrebbero sorprendere tutti.
Mondiale 2026, la bellezza di questa competizione
I Mondiali, sono molto probabilmente, il più grande evento calcistico che esista sulla faccia della terra, riunendo milioni di persone, a tifare per il proprio paese, esultando o soffrendo assieme. C’è magari, chi ha visto la propria nazione vincere la coppa almeno una volta nella sua vita, oppure chi l’ha vista solo partecipare più volte o almeno una.
Ma perché si definisce “l’evento calcistico più bello ” ? Oltre i tifosi sparsi per tutto il globo terrestre, ogni nazione viene rappresenta da un calciatore simbolo, a sua volta, il migliore della squadra, diventando il simbolo della nazione. Lo abbiamo visto in molti casi, anche in passato, Maradona o Messi per l’Argentina, Pelè o Neymar per il Brasile, Cristiano Ronaldo per il Portogallo e così via, senza escludere altri top player di altre nazionali. Per questo motivo, con la consapevolezza di avere dentro la competizione campioni di questo calibro, si pensa subito ad uno spettacolo assicurato, vivendo per 90 interi minuti, le loro migliori giocate, rientrando poi, nell’almanacco del calcio.
Chi la spunterà ? Le favorite di questi Mondiali 2026
Ad oggi, difficile sapere con certezza chi sarà la prossima nazionale ad alzare la coppa del mondo, c’è chi ipotizza l’Argentina di Scaloni che riuscirà a ripetersi di nuovo, dopo la vittoria in Qatar nel 2022, oppure chi mette davanti alle gerarchie, la Francia di Deschamps, contando sul livello altissimo della rosa che ha a disposizione, da Mbappè a Dembelè e da Olise e Douè, insomma, gente non da poco.
Da non scartare, assolutamente, il Brasile di Carlo Ancelotti, chiamato al riscatto nella competizione, dopo anni dove la Seleçao non è riuscita ad essere all’altezza delle aspettative, essendo comunque, la nazionale più vincente del torneo, con ben 5 mondiali nel suo palmares. Occhi puntati anche su Spagna, Germania e Inghilterra, con la roja fresca di europeo vinto 2 anni fa e con tanta voglia di stupire anche oltreoceano. Germania di Nagelsmann che deve rimediare, le due figuracce degli scorsi due mondiali, eliminati ai gironi entrambe le volte, mentre l’Inghilterra di Tuchel, deve credere nei propri mezzi e diventare grande una volta per tutte, portando in quel di Londra un trofeo che manca dalla bellezza di 60 anni. Staremo a vedere cosa accadrà, in queste competizioni, sono assicurati i colpi di scena, dove la può spuntare chiunque tra queste citate in precedenza.
La nuova formula del 2026 e le new entry
Da questa edizione, va in vigore il nuovo formato, che passa dalle classiche 32 squadre, a 48, permettendo a più nazioni, di disputare questo prestigioso torneo, vedendo il proprio nome sul tabellone. Destino andato a buon fine per: Curaçao, Capo Verde, Uzbekistan e Giordania, alla loro primissima partecipazione in una competizione del genere. Ovviamente, bisogna ringraziare pur sempre la FIFA, in primis Gianni Infantino, per aver aumentato le squadre partecipanti e far sognare anche queste piccole realtà, cercando di onorare il più possibile il proprio paese.
Pronosticarle come possibili rivelazioni, risulta molto utopico, ai limiti del surreale, nonostante nel calcio siamo abituati a tutto, ma pensare già ad un sedicesimo di finale per una di loro è molto improbabile. Certo, abbiamo visto il Marocco 4 anni fa arrivare in semifinale, La Corea del Sud (nonostante gli scandali di quel mondiale del 2002) arrivare in semifinale assieme alla Turchia, nel 94 la Bulgaria di Stoickov e la Svezia, quindi, mai dire mai, ma queste nazioni, senza mai aver avuto una vera e propria esperienza in questo torneo, hanno bisogno di prendere dimestichezza con il livello delle squadre che affronteranno nei propri gironi, con la Giordania che se la vedrà con la celeste di Messi e il Curaçao contro la Germania di Neuer, Wirtz e compagni.
Quello che possiamo solo fare adesso, resta aspettare altri sette giorni, attendendo il fischio d’inizio della prima gara, che vede affrontarsi Messico-Sudafrica, esattamente il copione del 2010, quando la gara inaugurale fu esattamente la stessa.
Foto: Immagine da IA
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