Per “SEMPRE ROSSO”
Dopo mesi di speculazione sul suo futuro Charles Leclerc ha sciolto le riserve. Il talentuoso pilota monegasco ha deciso, con l’aiuto del suo manager Nicolas Todt, di continuare il suo rapporto con la Ferrari, iniziato in Formula uno nel 2019 e giunto all’ ottava stagione. Leclerc ha esteso ulteriormente il contratto in essere, posticipando la data di scadenza (secondo fonti attendibili) oltre il 2030.
L’annuncio è arrivato all’alba di mercoledì 3 giugno, a pochi giorni dal gran premio di casa di Charles, con delle parole inequivocabili: ” Sempre rosso”. Una frase semplice, ma al contempo programmatica. Una sorta di visione, un manifesto della voglia di scrivere la storia con la Ferrari riportandola al vertice del Motorsport. A convincerlo, per sua stessa ammissione, sono stati tanti fattori, tra cui l’amore per la scuderia e un progetto molto ambizioso sul piano tecnico.
Una promessa d’amore e non solo
“Non potrei essere più felice di continuare il percorso con la Scuderia Ferrari HP che per me è molto più di un team – ha dichiarato Leclerc -. È la squadra che ho sempre amato e di cui ho sognato di far parte fin da quando ero bambino e che, dopo tutti questi anni, è diventata per me una seconda famiglia. Insieme abbiamo condiviso momenti incredibili e altri più difficili, ma credo più che mai nella Scuderia e sono profondamente grato di poter continuare a lottare per il nostro obiettivo comune che è riportare il titolo mondiale a Maranello. Essere un pilota Ferrari è un sogno, ma anche una responsabilità mai scontata: continuerò a dare tutto me stesso per riportare la Scuderia dove merita, ovvero al vertice, per tutti coloro che lavorano a Maranello e soprattutto per i tifosi, che con la loro passione ne sono il cuore pulsante”.
Vasseur ruolo chiave
Ma oltre all’amore per questi colori ad essere determinante è stato certamente il progetto, guidato dal Team Principal e General Manager della Ferrari Frédéric Vasseur, con cui Charles ha un rapporto speciale sin dai tempi del debutto in Formula uno con l’Alfa Romeo. “Poi c’è Fred (Vasseur): abbiamo una relazione unica e ho grande fiducia nel fatto che è la persona giusta per riportare la Ferrari al vertice. Ci sono anche i segnali che abbiamo visto quest’anno. Siamo dietro la Mercedes, è vero, ma vedo tanta innovazione. A Maranello c’è un gruppo che sta spingendo forte, cercando di pensare in modo diverso rispetto al passato, anche fuori dagli schemi. Abbiamo visto soluzioni inedite sulla monoposto e questo mi ha dato ulteriore fiducia, convincendomi che questa è la squadra con cui voglio stare. Quindi, oltre all’amore per la Ferrari, che è qualcosa di ovvio, c’è stato anche un ragionamento. Come è sempre accaduto in occasione di ogni rinnovo”.
Dettagli contrattuali
Non sono state dichiarate né la nuova data di scadenza del contratto né, tantomeno, le cifre inerenti allo stipendio di Leclerc. Si dice nel Paddock che dal punto di vista economico il rinnovo comporti un significativo incremento dell’ingaggio del pilota. Charles potrebbe diventare il terzo più pagato della griglia alle spalle di Max Verstappen e Lewis Hamilton. Il nuovo accordo prevederebbe compensi in crescita nelle prossime stagioni. Secondo la testata francese SportUNE, ci dovrebbe essere un compenso di 40 milioni di euro nel 2027, 44 milioni nel 2028 e 50 milioni sia nel 2029 che nel 2030. Al di là degli aspetti contrattuali, il rinnovo rappresenta una dichiarazione di fiducia reciproca. La Ferrari crede di poter vincere con Leclerc e il monegasco la ritiene evidentemente la soluzione migliore per realizzare il suo sogno, vincere il titolo di Campione del Mondo.
Ferrari e Leclerc, un binomio magico
Il binomio tra Leclerc e la Ferrari non sarà e non potrà mai essere spiegato come un semplice rapporto lavorativo. Significherebbe ridimensionare una storia d’amore che va ben oltre la pista. Charles è cresciuto nella sua Montecarlo sognando di diventare un pilota Ferrari. Ha raccontato di recente che quando era bambino, all’età di 4 anni, giocando insieme ad un suo amico con delle macchinine, guardava il gran premio fuori da curva 1 e tifava “per la macchina rossa”, ancor prima di sapere che si chiamasse Ferrari. Suo padre era un tifoso incredibile della Scuderia di Maranello. Il pilota monegasco, parlando di suo padre, ha dichiarato : “Mio padre ha fatto immensi sacrifici per farmi correre. Poi si ammalò gravemente e nel 2017 capii che era questione di giorni. Così gli dissi una bugia: gli raccontai di aver firmato con la Ferrari in F1 per il 2018. In quel momento stavo parlando con l’Alfa Romeo, non c’era nulla di concreto: mia mamma mi sgridò per quella bugia, ma sapevo che per lui era la cosa più importante. Per fortuna ero in ritardo solo di un anno, perché firmai davvero per il 2019. È un momento che ricorderò per sempre”. Per Leclerc la Ferrari è casa, famiglia, appartenenza, una seconda pelle. In una parola, identità. Nella speranza che possa, in un futuro prossimo, finalmente avere a disposizione una macchina competitiva, all’altezza del suo immenso talento.
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Foto: foto profilo instagram di Leclerc
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